marcogiailevra

Libero ricercatore indipendente su salute, longevità, ehretismo, crudismo, fruttarianismo, sungazing, nutrimento pranico.

CLISTERE O ENTEROCLISMA: STORIA, ORIGINE E ISTRUZIONI PRATICHE

CLISTERE O ENTEROCLISMA: STORIA, ORIGINE E ISTRUZIONI PRATICHE
a cura di Marco Giai-Levra

Il clistere o enteroclisma è un’irrigazione di acqua che serve per liberare l’ultimo tratto dell’intestino o colon da feci o gas, con l’introduzione di una cannula nel retto. In medicina è utilizzato per rimuovere tali ostruzioni prima di un intervento chirurgico. E’ una pratica igienico-salutistica e non ha nulla a che fare con intenti o perversioni sessuali. Ne parlano ampiamente le antiche scritture sacre vediche (cioè la raccolta dei Veda, in India, che risalgono a migliaia di anni fa), quelle egizie e anche il vangelo apocrifo denominato “Vangelo esseno della pace”, in cui troviamo uno stupefacente Gesù igienista ante-litteram, che ne descrive il funzionamento e le virtù. E’ stato glorificato e raccomandato anche dai più grandi e rinomati igienisti come Arnold Ehret e Herbert Shelton, così come da illustri dottori come Max Gerson, che somministrando dei clisteri al caffè ha salvato la vita di migliaia di malati terminali di cancro mandati a casa a morire dalla medicina ufficiale.

Nella società moderna è purtroppo visto come un tabù, che suscita vergona o imbarazzo. Naturalmente queste sensazioni sono associabili solo a persone non esperte o che non ne hanno mai effettuato uno, ragione per cui non ne conoscono neppure gli immensi benefici che ne derivano per la nostra salute. Tra questa risma di individui ci sono anche quelli che li associano un significato sessuale che invece non ha affatto. Trattasi semplicemente di una pratica igienica mentale e fisica, che permette di guarire velocemente o istantaneamente dalla maggior parte delle patologie conosciute, le cui cause sono da ricercare proprio nella cronica costipazione del nostro apparato intestinale (da muco, tossine e incrostazioni fecali antiche, vecchie anche di anni o decenni).

L’ORIGINE SI TROVA IN NATURA
Lo Yogi Ramacharaka afferma, nei suoi scritti, che l’ibis ha inventato l’irrigazione rettale molto tempo fa. Quando costipati, questi uccelli (considerati sacri presso gli antichi egizi) usano i loro lunghi becchi per iniettare acqua nei loro intestini, esattamente come si fa con un clistere.

ImmagineImmagine

Questo suggerirebbe che sono stati codesti uccelli o animali simili a scoprire tale pratica igienica, in quanto a loro anatomicamente congeniale. I primi Hatha Yogi hanno appreso tale pratica al fine di ottenere i grandi benefici che ne conseguono per la salute.

ImmagineImmagine
Questa informazione sull’ibis è contenuta anche in Claudius Aeliano nel “De natura animalium”, 2.35; Cicero nel “De natura deorum”, 2.126; Plinio il vecchio, “Historia naturale”, 8.41.97.

In india gli Yogi sono in grado di irrigare i propri intestini senza bisogno di alcuno strumento, ma semplicemente immergendosi nell’acqua, avendo appreso una tecnica attraverso la quale riescono ad aspirare l’acqua in modo completamente naturale.

ISTRUZIONI OPERATIVE
Ho stilato qui di seguito delle istruzioni molto pratiche e semplici per effettuare correttamente un lavaggio o irrigazione intestinale, alias clistere.

Kit e sacca da enteroclisma si comprano in farmacia, 6 euro.

Immagine

Il lato su cui sdraiarti mentre riempi deve essere obbligatoriamente il destro, altrimenti dovresti evacuare immediatamente, perchè il sinistro è collegato direttamente all’ampolla rectis, ossia al retto/ano.

Immagine

Istruzioni operative:

A casa puoi facilmente assemblare il kit composto da borsa, tubo e cannula con rubinettino regolatore.
Importante: effettuare solo a digestione ultimata, cioè 4 ore dopo le verdure, 2 ore e mezza/3 dopo frutta e dopo 5 o più ore in seguito all’assunzione altro (pietanze onnivore, latticini, farinacei, ecc.).

Step by step:

  • riempi la sacca di acqua tiepida (rilassa intestini) o fresca (tonifica) e se vuoi aggiugi del bicarbonato (2-3 cucchiai grossi)
  • appendi alla serratura della porta del bagno che avrai chiuso per non essere disturbato/a
  • fai uscire un po’ di acqua aprendo il rubinetto della cannula per fare uscira l’aria, poi chiudi quando comincia a sgorgare l’acqua
  • lubrifica con dell’olio la cannula e lubrifica un po’ anche lo sfintere
  • inserisci la cannula molto lentamente e tienila con le mani all’inizio per evitare che esca
  • distenditi sul lato destro (su un tappetino) e apri il rubbinetto: se senti fastidio puoi regolare la velocità e la pressione con il rubinettino. Eventualmente puoi chiudere, massaggiare e dopo un po’ riaprire
  • se hai improvviso stimolo di evacuare, chiudi rubinetto, estrai la cannula ed evacua
  • dopo ripeti l’operazione riempendo ancora la sacca fino all’orlo, e così via finchè non riesci a vuotarla tutta o quasi negli intestini (2 litri quindi)
  • una volta vuotata (chiudi rubinetto ed estrai cannula) trattieni il più possibile, almeno 13-15 minuti e poi ti giri un minuto supino massagiandoti un po’, dopodichè ti metti sul lato sinistro; massaggia un po’ la pancia, alzati e poi evacua
  • massaggiandoti la pancia cerca di espellere tutta l’acqua, anche a più riprese. Puoi decidere di lavarti e poi risdraiarti, massaggiarti, metterti sul lato sinistro e poi riprovare ad evacuare.

Devi essere tranquillo/a e nessuno ti deve disturbare o mettere fretta. E’ meglio farlo alla sera prima di andare a letto dopo almeno 3 ore e mezza che hai mangiato. Quando l’operazione viene eseguita come si deve, può richiedere anche 1 ora e mezza o 2, dipende dallo stato dell’intestino e da quanta abilità avete sviluppato con la pratica per espellere tutta l’acqua residua (se ne rimane, non è un grosso problema in quanto verrà poi riassorbita dai villi intestinali).

Buon lavoro e felice salute (che non vi abbandonerà mai con questa pratica d’igiene, tanto che sarà praticamente impossibile ammalarsi)!!!

__________________________________________________________________________


PREPARAZIONE SOLUZIONI PER CLISTERE – updated
Ecco qui di seguito le indicazioni pratiche spiegate in modo semplice e essenziale.

Clisteri veloci di pulizia e “svuotamento” intestini

Se necessario effettuare anche 1-2 clisteri (acqua sola o acqua e bicarbonato) prima di quelli da “assorbimento”, senza la necessità di un trattenimento, ma solo per iniziare a svuotare il colon: questo favorirà il trattenimento di quelli successivi. Si comportano come una purga che effettua un’azione meccanica. Si possono fare con 2 litri di liquido, non prevedendo la difficoltà del trattenimento (che normalmente è un ostacolo per il neofita).

Clisteri da “assorbimento” sostanze utili

I seguenti clisteri servono per far assorbire delle sostanze utili, oppure come alcalinizzanti (tisane o bicarbonato).

Si consiglia, per motivi pratici, di eseguirli con un solo litro di soluzione, in quanto è più agevole il trattenimento anche se non si hanno gli intestini completamente svuotati. Questo permette l’inserimento di questa pratica (espletabile anche in 40 minuti, una volta consolidata la procedura), in un lasso di tempo relativamente ristretto, conciliabile con una routine lavorativa (ad esempio ci si può alzare un’oretta prima di lavorare per effettuarla).

Lo scopo dell’enteroclisma al caffè biologico, come da “terapia Gerson”, è quello di depurare velocemente fegato e cistifellea, forzandoli a spurgare in pochi minuti la bile tossica. Il dottor Max Gerson attraverso il trattamento di migliaia di casi ha verificato che l’assorbimento del caffè biologico da parte dei villi intestinali costringe i due organi menzionati a liberarsi di bile carica di tossine, tramite i dotti biliari. Questo procedimento era stato usato in precedenza dai tedeschi durante la guerra, per trattare i soldati feriti in assenza della morfina: un’altra caratteristica del clistere al caffè è che si comporta come un potente antidolorifico e tonico. A parte rari casi, ha generalmente un effetto tonico e rilassante, al contrario degli effetti negativi provocati dall’assunzione orale, tanto che le migliaia di pazienti del dottor Gerson lo praticavano anche ogni 2 o 4 ore nel cuore della notte, senza nessuna conseguenza per il proprio sonno e riposo.

Al clistere con caffè biologico va fatto seguire sempre, se possibile, un clistere di risciacquo, meglio se alcalinizzante e rimineralizzante, come ad esempio la tisana di equiseto, la pianta terrestre più ricca di minerali, che cresce abbondante sulla sponda di canali, o in luoghi campestri molto umidi. Il senso del “risciacquo” è quello di rimuovere la bile tossica espulsa con l’enteroclisma al caffè, la quale verrebbe altrimenti parzialmente e inesorabilmente riassorbita dai villi intestinali (3000 per cm quadro), e quindi ributtata in circolo nel sangue, con conseguenti possibili effetti negativi. Poichè il fiele espulso è tossico e probabilmente acido, diventa provvidenziale, se non necessario, una successiva irrigazione alcalinizzante e mineralizzante.

Istruzioni pratiche in pochi step
Soluzione con caffè (importante che sia biologico):

  • far bollire mezzo litro d’acqua in un pentolino e aggiungere 3 cucchiai grossi di caffè biologico lasciando bollire per 7 minuti. Filtrare ed utilizzare.
  • nella sacca del clistere, aggiungere mezzo litro di acqua per quello al caffè; si effettua quindi, con un solo litro per agevolare il trattenimento.
  • trattenere 15 minuti almeno, e poi evacuare.

Soluzione con equiseto o altra tisana – infuso:

  • per ogni soluzione usare mezzo litro di acqua (singolo utilizzo per persona)
  • quando l’acqua bolle spegnere ed aggiungere 3 cucchiai grossi di equiseto (o altre erbe) e lasciar riposare almeno 10-15 minuti o oltre, poi filtrare ed utilizzare
  • aggiungere al mezzo litro 1,5 litri, fino a riempire la sacca (2 litri)
  • trattenere 10-15 min o più, poi evacuare.

Volendo, è possibile fare entrambi con 2 litri migliorandone l’effetto, poichè le sostanze vengono veicolate e distribuite su una superficie più ampia. In modo particolare il clistere che segue quello al caffè trova già gli intestini svuotati, tantochè trattenere 2 litri non rappresenta generalmente un problema.

6 risposte a “CLISTERE O ENTEROCLISMA: STORIA, ORIGINE E ISTRUZIONI PRATICHE

  1. Pingback:Clistere o enteroclisma: storia, origine e istruzioni pratiche | AcateringVeg

  2. Marco marzo 15, 2014 alle 10:48

    Con che frequenza possono essere fatti i clisteri (una volta a settimana, una volta al mese …)? Ci possono essere effetti collaterali di irritazione intestinale come per i lassativi? Che tipo di alimentazione andrebbe seguita prima e dopo la pratica, qualche cibo in particolare ?

    • Marco Giai-Levra marzo 15, 2014 alle 11:28

      I clisteri non hanno nessuna controindicazione, anche se i medici a volte affermano che questa pratica potrebbe impigrire l’intestino (spesso questi medici non ne hanno mai effettuati in prima persona). Io ne ho praticati centinaia e posso assicurare che l’intestino funziona sempre e comunque. Chiaro è che se si pratica tutti i giorni e si mantiene uno svuotamento quasi totale, la normale peristalsi si ripristinerà non appena i residui di cibo si accumuleranno di nuovo, è quindi una mera questione meccanica.

      Pertanto è possibile effettuare i lavaggi intestinali anche quotidianamente senza intaccare alcuna funzione peristaltica. Tenere pulito l’intestino va di pari passo con il mantenimento della propria salute e con l’esenzione da qualsiasi altra patologia diretta o indiretta.

      Il clistere deve essere fatto esclusivamente a digestione completata. I cibi consigliati sempre sono quelli che provocano un naturale effetto lassativo.

      In conclusione è bene lavarsi le viscere molto spesso, soprattutto se si ha una dieta non crudista.

  3. Pingback:Perché il clistere o enteroclisma può migliorare la tua salute

  4. debby ottobre 3, 2016 alle 22:54

    Io lo uso per alleviare i miei sintomi di asma allergica, e da quando lo pratico regolarmente (una volta alla settimana) ho ridotto del 70% i miei farmaci (aerosol) e spero che, perseverando, potrò ottenere ancora più benefici. So che probabilmente non potrò mai rinunciare a una terapia di fondo, ma ridurla al minimo indispensabile (concordandola col medico) è veramente bello!

    La mia esperienza pratica, nata per tentativi ed errori in qualche mese di pratica, mi ha portato a tre considerazioni importanti:

    1) la pulizia intestinale va bene se associata ad attività rilassanti (yoga, nuoto, passeggiate nella natura, ecc)
    2) deve essere una esperienza positiva, piacevole, rilassante in un ambiente confortevole al massimo. A volte mi piace farla precedere da 30-60 minuti di yoga (a volte intenso, altre volte più rilassante)
    3) non mi preoccupo MAI della quantità introdotta (anche se mi preparo a riceverne il più possibile, curando il relax e la respirazione), ma mi fermo quando il mio corpo mi dice di farlo, a volte anche dopo solo un litro o anche meno. Per questo motivo lo faccio sempre ad occhi chiusi senza mai guardare la sacca. Ho capito che ottengo benefici anche da piccoli volumi ben presi in completo relax. Eventualmente ripetendo la procedura, se il mio corpo lo desidera. A volte subito, a volte il giorno dopo. Non lo faccio mai controvoglia o se mi sento stanco. Deve essere una GIOIOSA esperienza purificante.

    Vi racconto la mia esperienza personale

    a) Una volta alla settimana faccio un clistere di camomilla (di solito 1 – 1,5 litri, se poi ne entra di più, tanto meglio – metto sempre circa 2,5 litri nella sacca, poi prendo quello che il mio colon desidera), preferibilmente al mattino presto a digiuno, che mi somministro lentamente, in 15-20 minuti. La mia posizione preferita è quella di savasana, la trovo la più rilassante, e che pratico su un materassino da campeggio parzialmente gonfiato (bello morbido e perfetto per il relax, molto meglio di un letto o di un tappetino da yoga). Uso la cannula per uso vaginale, più arrotondata e che ovviamente inserisco solo per pochi centimetri. Utilizzo una sacca tedesca (medicale) da 3 litri perchè se il mio intestino talvolta ne desidera più di 2 posso evitare di alzarmi a riempirla di nuovo. Mi stendo sul materassino, inserisco la cannula, chiudo gli occhi, mi rilasso respirando profondamente e lentamente per qualche minuto e poi, quando mi sento quasi la voglia di schiacciare un pisolino sul mio bel materassino apro il rubinetto e comincio a somministrarmelo lentamente. Il pre-rilassamento iniziale è veramente importante!

    b) Ad ogni cambio di stagione (o quando lo desidero), faccio una pulizia più profonda con un giorno di “quasi digiuno” (tazze di te, qualche biscottino e qualche pezzetto di cioccolato puro, ed integro gli elettroliti con bevande tipo Polase). In questa giornata pratico un primo enteroclisma da 1,5 – 2 litri al mattino presto, seguito da un secondo al pomeriggio da 2 – 3 litri. Anche qui non mi preoccupo della quantità introdotta, vi posso assicurare che traggo enorme beneficio anche se il mio corpo mi dice di fermarmi dopo solo un litro d’acqua. E nel caso in cui sono in stato di completo relax, a volte riesco a prendere quasi tutti i tre litri (con grande beneficio). Normalmente mi bastano poco meno di 2 litri e mezzo, poi il mio corpo mi dice di fermarmi. Alla sera, prima di andare a letto, adoro praticare un ultimo enteroclisma di un solo litro (o anche poco meno) di camomilla fortissima (6-8 bustine in un litro d’acqua) che trattengo per 10-20 minuti e che mi fa dormire in modo meraviglioso. Lo faccio un più caldo degli altri (39 gradi, non di più) e apprezzo tantissimo il fluido caldo che entra nel mio colon quasi vuoto.

    Questo clistere serale lo faccio a volte anche quando desidero fare un bel sonno ristoratore, quando voglio dormire come un ghiro!

    Cerco sempre di evitare crampi e doloretti: un conto è sentire la piacevole distensione del colon (che deve essere sempre dolce e delicata) e i piccoli stimoli provocati dal fluido, altra cosa sono i crampi veri e propri: li evito sempre, perchè sono nemici del relax e di conseguenza alleati dell’asma e dello stress.

    Vivo l’esperienza come un momento (o una giornata, nel caso di pulizia con la serie di enteroclismi) di relax, come una esperienza benefica per il mio corpo, con la mente pronta a liberarmi dalle tossine, sgomberandola dalle preoccupazioni, ascoltando buona musica (Mozart, Chopin, Bach per esempio, ma anche gli Abba o i Queen se voglio fare tutto in allegria), e stando alla larga da telefono, personal computer, televisione. Staccando a volte anche l’orologio dal polso e regolando i miei ritmi con la luce solare!

    Facendo tutto in modo dolce e delicato, è anche una esperienza “divertente”, nel senso figurativo di una attività ricreativa, un momento di svago benefico, di allontanamento da preoccupazioni e pensieri molesti per far spazio alla gioia di vivere.

    Importante aggiungere che ho parlato prima col il mio medico di fiducia. Consultate sempre un medico prima di intraprendere qualsiasi pratica di disintossicazione!

  5. Pingback:Detox: gli orari del corpo – La cucina vegan e crudista

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: