marcogiailevra

Libero ricercatore indipendente su salute, longevità, ehretismo, crudismo, fruttarianismo, sungazing, nutrimento pranico.

Ushnodaka Therapy, l’acqua ayurvedica: il segreto del bere acqua calda o precedentemente bollita, provvidenziale anche per crudisti e fruttariani!!!

Un prezioso segreto Ayurvedico di perfetta salute, bellezza e equilibrio: Ushnodaka Therapy, cioè la regolare abitudine di bere acqua calda o tiepida per tutta la giornata. Rafforza la digestione, allevia il bruciore di stomaco, favorisce la perdita di peso, facilita la decostipazione dovuta a raffreddore, tosse, febbre, e disintossica il corpo.

Immette l’elemento Fuoco-Agni nel corpo, se assunta calda, tiepida o raffreddata in seguito, matenendo questa qualità (l’intelligenza sottile del Fuoco) per una giornata. La maggior parte dei problemi o malattie sono causati da costipazione da muco e tossine, dovuti alla natura di cibi innaturali, oppure al cibo non-digerito. Quindi anche il cibo sano, se non digerito, intossica l’organismo.

Questa intelligenza dell’Essere Celeste (Deva, essere dei cieli o Luminoso) del Fuoco (Agni) rimane nell’acqua fino al calare delle tenebre, anche se viene fatta raffreddare in seguito. Di notte gradualmente il Deva del Fuoco abbandona il fluido e l’acqua torna alla sua normale Natura raffreddante. Per immettere Agni bisogna far bollire l’acqua senza nessun coperchio per almeno 20 minuti, provocando una diminuzione di volume per evaporazione. Potra essere assunta calda, tiepida o fatta raffreddare.

acqua calda

Il fattore che fa  la differenza in forza, vitalità e energia, è la potenza del Fuoco gastrico (o forza digestiva) che ognuno ha in una certa misura , secondo il suo tipo di metabolismo ayurvedico. Quando questo Fuoco diminuisce, il corpo si indebolisce e si ammala.

Se vivessimo in un clima e luoghi naturali, cioè con clima tropicale come se fossimo in un paradiso dell’Eden, allora tutto il giorno il caro Sole (“l’agente di di cottura Supremo”) immetterebbe il Fuoco nel nostro corpo, aumentandone la forza digestiva e quindi l’energia, nonchè l’assorbimento dei nutrienti.

Chi non vive in un luogo tropicale invece, e segue una dieta crudista o fruttariana può accusare col tempo dei problemi e indebolimenti o infezioni, a causa della diminuzione di tale Fuoco, o del suo semi-spegnimento. Possiamo però sanare questa situazione semplicemente ingerendo acqua calda o bollita in precedenza.

Più forte è il Fuoco digestivo, più forte è la resistenza mentale e fisica, e quindi il sistema immunitario, e più brillante diventa il bagliore della pelle.

L’Ayurveda consiglia di bere la vostra acqua calda: i cibi freddi e liquidi possono indebolire il fuoco digestivo (Agni). L’ acqua fredda rallenta il processo digestivo, diluendo i succhi gastrici, in modo che non possano fare il loro lavoro nel modo più efficace, richiedendo così troppa energia per la digestione, utilizzata per portare la temperatura del liquido risultante nello stomaco alla temperatura corporea interna (fino a 1-1,5° in più di quella esterna, cioè  arriva intorno ai 38°).

Il risultato è il cibo parzialmente o non-digerito che si muove attraverso il sistema digestivo, e che può non essere eliminato correttamente. Ci si può anche sentire pesante, stanco e gonfio. L’eliminazione adeguata è importante per evitare l’accumulo di materiale di scarto nell’intestino, perché tale accumulo crea tossine e blocca l’assimilazione dei nutrienti da parte del corpo.

Deepanam paachanam kantyam laghushnam basthi shodhanam ||
Hidmaadmaanaanilashleshmasadyahashuddhinavajware |
Kaasaampinasashwaasapaarshwarukshu cha shasyate |

L’acqua calda stimola la fame, fortifica e prepara per una buona digestione, allevia mal di gola, purifica la vescica, riduce il singhiozzo, equilibria vata e kapha. Facilita i sintomi di raffreddore, tosse, febbre e dispnea (respirazione difficoltosa). Rimuove le vampate di freddo e “Ama”(le scorie e le tossine metaboliche del corpo).  E’ un vero e proprio drenaggio linfatico.

Attenzione: se affetti da reflussi gastrici, iperacidità, infiammazioni, gotta, Pitta in eccesso o febbri non si deve bere acqua molto calda. In tali casi, bollita e raffreddata l’acqua è migliore.

Come funziona
La proprietà `”Dipana” (quelle erbe e quelle preparazioni a base di erbe che stimolano il fuoco digestivo) di acqua calda provoca l’espansione degli strotas (microcanali) che trasportano i succhi digestivi, aumentando così il loro flusso, con la conseguente corretta digestione del cibo.

L’acqua bollente o bollita, cambia la sua natura: la rende più leggera e aumenta la sua potenza (virya), riducendo il raffreddamento (sheeta), provocando il riscaldamento (Ushna). Bollendo l’acqua potabile per cinque minuti l’intelligenza del elemento del fuoco viene incorporata, espandendo le proprietà dell’acqua. Questa purificazione sui livelli sottili e grossolani (sukshma), permette di pulire i canali e penetrare i livelli più profondi della fisiologia idratando i tessuti. Quindi, diventa più facile per il corpo a eliminare le tossine e le impurità.

I testi antichi affermano la differenza nel tasso di assorbimento di acqua normale e acqua bollita:
• acqua normale – impiega circa 6 ore se ogni canale è libero
• acqua bollita e raffreddata – impiega circa 3 ore per essere assorbita, e aiuta ad aprire i canali
• acqua calda speziata – impiega circa 1 ora e mezza, grazie all’incremento del Fuoco Agni, provocato da erbe e spezie riscaldanti o piccanti-pungenti.

Quantità e frequenza
Ayurveda raccomanda di sorseggiare acqua potabile calda con un contenuto minerale moderato. Quanta acqua si deve bere dipende dalla vostra età, la quantità di lavoro fisico o esercizio che fate, il tempo, la vostra dieta, i livelli di stress, gli integratori alimentari a base di erbe, e il vostro tipo di corpo. I tipi di metabolismo Pitta sono caldi e di solito più assetati rispetto ai tipi Kapha. i tipi di Vata sono spesso stitici o hanno la pelle secca e, quindi, hanno bisogno di bere più acqua. Bere da sei a otto grandi bicchieri di acqua bollita al giorno è una terapia profonda per idratare la pelle e il corpo e mantenere le tossine sotto controllo. La frequenza piuttosto che la quantità è importante qui.

Durante i pasti
Si tratta di una regola digestione ayurvedico che bere l’acqua fredda durante e dopo un pasto non è cosa buona per il corpo. L’acqua ai pasti può essere temperatura ambiente o caldo, ma non deve mai essere ghiacciata o a una temperatura inferione a quella corporea, altrimenti si va a spegnere il fuoco digestivo. Quarantacinque minuti dopo il pasto, si può bere molta acqua, secondo il bisogno del corpo per la digestione. L’acqua può essere sorseggiata durante e dopo i pasti.

Come bollire
Fate bollire una quantità sufficiente di acqua di rubinetto meglio se senza cloro o l’acqua minerale in una pentola aperta, per almeno dieci minuti.
Conservare l’acqua in un thermos e prendere qualche sorso (o più, se si ha sete) ogni mezz’ora per tutta la giornata. Per aumentare l’effetto positivo è possibile aggiungere 1-2 fettine di zenzero fresco (o un pizzico di zenzero in polvere) per l’acqua quando la bollitura. Una volta fatto questo si ha “ushnodaka”, o ac:qua calda (bollita). Non avrete bisogno di ri-riscaldare l’acqua si raffredda: la sua natura è ora “calda”.

Ayurveda prescrive tre diverse temperature per acqua potabile bollita, a seconda del tipo di corpo:
• Kapha può sorseggiare l’acqua calda. Questo riduce l’accumulo tossico kapha a cui la pelle è soggetta.
• I tipi Pitta dovrebbero raffreddare l’acqua bollita a temperatura corporea e bere con o dopo i pasti. I tipi Pitta devono stare attenti ad evitare le temperature calde.  Questa raccomandazione viene meno se la dieta è crudista o fruttariana, in quanto il metabolismo è “vatizzato” o raffreddato.
• I tipi Vata possono bere l’acqua calda, evitando di assumerla fredda. Il loro freddo interno, secca la pelle, che ha bisogno di acqua calda a per l’idratazione, per depurare i canali e bruciare Ama (scorie e tossine).

L’acqua bollita può essere utilizzata per tutto il giorno, ma non dovrebbe essere conservata durante la notte, in quanto le sue proprietà terapeutiche scadono.

Acqua fresca
Ayurveda spiega anche le proprietà dell’acqua fredda come segue:

“Sheetam madaatyayaglaanimoorchaachardishramabhramaan || Trushnadaahapittasravishanyambu niyacchati ||”

L’acqua fredda riduce l’intossicazione da alcol. Allevia stanchezza, vertigini, sensazione di vomito e disseta. Allevia i sintomi di eccesso di pitta, rakta(infiammazioni per eccesso di Fuoco) e intossicazione da veleno.

Acqua potabile
L’acqua che non è dannosa per la salute e ha tutte le qualità utili per essere assunta è definita acqua potabile. L’acqua potabile dovrebbe essere priva di metalli pesanti, particelle sospese e agenti patogeni come i batteri.

L’Ayurveda raccomanda l’acqua piovana pura, che è priva di impurità, microbi. Questa è chiamata come “Gangambu”. Tale acqua piovana è sana, rinfrescante, raffredda il corpo, aumenta la vigilanza e sazia papille gustative. Le proprietà di Gangabu pura o acqua piovana sono narrate come segue.

“Jeevanam tarpanam hridyam hlaadi buddhiprabhodhanam |

Tanvavyaktarasam mrushtam sheetam laghvamrutopamam || “

Nello scenario attuale ambientale cieli inquinati, venti polverosi, prodotti chimici vomitati dalle industrie causano piogge acide. Non è consigliabile bere tale acqua piovana. Anche in ayurveda è stato spiegato che l’acqua piovana deve essere utilizzata dopo aver analizzato sua purezza.

L’acqua contaminata con fango, erbacce, alghe e microbi viene definita “Dushtajala” in ayurveda., e non deve essere utilizzata per nessuno scopo, poichè è dannosa per gli esseri viventi.

Alcune precauzioni, secondo l’opinione del medico ayurvedico dottor Bhate:

  • Quando si vuole bere, preparare una acqua fresca bollita.
  • Non conservarla. L’acqua conservata sviluppa sostanze acide.
    Il thermos
    può essere utilizzato per affrontare questo problema.
  • Far bollire l’acqua a fuoco basso, e quando comincia l’ebollizione, l’acqua è ritenuta trasformata in Ushnodaka e in più leggera quando il suo volume diventa il 50% dell’originale. Queste indicazioni sono utili per di eccesi di Vata e Pitta.
  • Quando rimane il 75%, tale acqua è utile solo per sintomi Vata.
  • Quando il 75% è bollito e rimane il 25% , l’acqua Ushnodaka si prende cura di tutti e tre i dosha.

Grazie a Agni (Fuoco) catturato nell’acqua bollita, tutte le acque bollite sono più facili da digerire di quelle non bollite. Si può fare in fretta e facilmente una soluzione digestiva con l’aggiunta di spezie varie.

Il termine Ushnodaka può significare che la quantità di acqua che si ottiene facendola bollire è ridotta a 1/8, 1/4 o 1/2 del suo volume iniziale; a volte si utilizza anche solo per indicare l’acqua sufficientemente bollita.

La discussione sull’acqua Ushnodaka non può essere completa senza accennare appena alla possibilità di bollirla con pezzi di metallo purissimi come il rame, l’argento, l’oro per fare un ‘Dhatu-pushti Jal’ (purificare, rigenerare e integrare i tessuti con preparazioni di microelementi) immetendo le proprietà microelementali nell’acqua conservata in pentole di terracotta.

Una risposta a “Ushnodaka Therapy, l’acqua ayurvedica: il segreto del bere acqua calda o precedentemente bollita, provvidenziale anche per crudisti e fruttariani!!!

  1. Antonio De Angelis marzo 29, 2015 alle 14:46

    Inviato da iPad Grazie Marco

    >

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