marcogiailevra

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IMPERSONALISMO, TU SEI DIO, DIO È “SOLO” UN OCEANO-MAGMA DI GRAZIA-AMORE-BEATITUDINE: ILLUSIONE SUPREMA!!!!

A cura di Marco Giai-Levra

Al giorno d’oggi è spesso diffusa la visione impersonalista di Dio, ossia quel punto di vista che riconosce solo l’aspetto impersonale del Signore ritenendolo addirittura l’aspetto originale, quindi l’unico reale.

Visto che Krishna che è Dio, dice “dei logici, Io sono la conclusione”, questo significa che siamo autorizzati ad usare la logica come strumento mentale per cercare di afferrare la Verità. E se facciamo un semplice ragionamento logico assumiamo che Dio per Sua definizione è Colui che non ha origine da nulla. Egli è Tutto e non ha bisogno di Nulla. E’ l’Essere Supremo, la Persona Suprema, è Eterno e Immutabile (era, è, sarà contemporaneamente, perchè la dimensione Spazio-Tempo non esiste nel mondo spirituale). Lui rivela Sè stesso nelle scritture sacre in tempi, luoghi e circostanze diverse, e in differenti modalità per essere dialogare in modo intellegibile per la forma mentale dei fruitori del messaggio divino.

Le Sue qualità sono eterne e infinite, e naturalmente così anche i suoi aspetti e le sue forme: tutto è senza limite, ossia non solo non ha mai fine, ma non c’è nascita, nè morte, nè origine per Lui.

Da questo si evince che ha infiniti aspetti e forme, il che significa che la “non-forma”, “l’Oceano di Energia” è senza dubbio reale e và onorato dai devoti, ma quello è solo uno dei Suoi innumerevoli aspetti. Nei “99 bei nomi di Allah”, citati nel Corano ad esempio, questi aspetti si traducono come: il Misericordioso, il Compassionevole, il Buono, il Potente, ecc.
Questi sono tutti attributi che si addicono ad un persona, non ad un magma impersonale. Inoltre proprio uno dei 99 nomi di Allah è “colui che plasma la forma”: pertanto come potrebbe mai la forma originale di Dio essere un Oceano di Energia impersonale senza forma, e poi creare in seguito le sue forme personali (cioè quelle di cui noi siamo ad immagine e somiglianza) senza possedere questa qualità??? Se qualcuno produce qualcosa che ha una certa qualità, si presuppone che egli abbia già tale qualità.

Quindi la conclusione logica è che Dio è una Persona, la Persona Suprema, e che noi siamo fatti a sua immagine  e somiglianza, come viene spiegato nella Genesi Ebraica, cioè nel Vecchio Testamento. Nella Bibbia viene ancora detto che Dio passeggiava a fianco di Adamo nel Giardino di Eden: un po’ difficile per un Oceano impersonale passeggiare a fianco di  un uomo in un giardino!

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Vishnu il Dio supremo nell’induismo il cui nome significa “quello che Tutto pervade” ha infatti una forma personale, umanoide con quattro braccia. E Krishna il Dio che ha emanato l’aspetto di Vishnu secondo i Vaishnava ha un aspetto umano.

Ma perchè allora nonostante queste facili considerazioni logiche và di moda considerare vero solo l’aspetto impersonale di Dio e falso quello che ha una forma di persona?

La risposta è semplice: INVIDIA SOLTANTO! Di chi??? Invidia verso Dio, l’Essere Supremo, l’Altissimo, l’Elyon dell’Antico Testamento della Bibbia.

Questo è il sentimento che ci ha fatto incarnare per la prima volta: “Perchè Lui si e io no? Perchè devo godere sempre insieme a Lui e con Lui, io adesso voglio provare a godere dei sensi in modo indipendente da Lui….”

Puff…. Accontentati immediatamente: siamo intrappolati e condizionati dal corpo materiale e dal karma che generiamo probabilmente da migliaia di anni, siamo qui letteralmente imprigionati e non riusciamo a liberarci. Questo avverrà fino a che con sottomissione e con tono dimesso, ci arrenderemo definitivamente a Dio, la Persona Suprema.

Sono assimilabili al concetto di impersonalismo anche le visioni New Age e altre ancora, quelle che promuovono solo “il Tuo Dio interiore”, in quanto l’invidia verso l’Essere Supremo è tale, che questi demoni e falsi spiritualisti non riescono a concepire di abbassare la testa, sottomettersi e svolgere il nostro eterno dovere: SERVIRLO!
Il rapporto che abbiamo con Dio è eterno e di eterna beatitudine, perchè solo servendolo possiamo godere anche noi. Lui ama i suoi devoti più di ogni altra cosa e desidera soddisfarli in tutto, in base alla devozione con cui lo hanno adorato.
Se una mano serve la bocca ne gode anch’essa, al contrario se si rifiuta di portare il cibo alla bocca perchè invidiosa della capacità di gustare, perisce la bocca, il corpo intero e quindi la mano stessa.

Riporto qui di seguito il dialogo tra Sua Divina Grazia Bhaktivedanta Swami A. C. Prabhupada e i suoi discepoli, avvenuto nel settmebre del 1975 a Vrindavana in India.

Srila Prabhupada

Srila Prabhupada

Srila Prabhupada: Sia gli esseri viventi sia Krishna sono pieni di coscienza. La coscienza di un essere vivente è dentro di lui e la coscienza di Krishna si diffonde ovunque. Questa è la differenza.

Discepolo: I mayavadi [gli impersonalisti] dicono che quando diventeremo liberati, anche noi ci diffonderemo ovunque. Ci fonderemo nel Brahman e perderemo la nostra identità individuale.

Srila Prabhupada: Questo significa che ti dimenticherai di tutto. Comunque piccola sia la coscienza che avevi, essa non esisterà più.

Discepolo: Ma comunque quello che dimenticheremo è solo illusione.

Srila Prabhupada: Se questa è la liberazione, allora lascia che ora ti uccida. Ti dimenticherai di tutto – la liberazione. [Risate] [Un passante canta in hindi] Questa è la liberazione – egli canta: “O mio Signore Krishna, quando mi abbandonerò ai Tuoi piedi di loto?” Questa è la liberazione. Come un bambino che si abbandona totalmente ai propri genitori – egli è liberato. Non ha ansietà. È fiducioso: “Oh, I miei genitori sono qui. Qualunque cosa facciano va bene per me. Nessuno può farmi del male.”

Discepolo: Gli impersonalisti dicono che la liberazione libera da ogni sofferenza.

Srila Prabhupada: Sì, ma se sei pieno di ansietà, dov’è la tua liberazione?

Discepolo: Dicono che può essere raggiunta se diventiamo uno con il Supremo.

Srila Prabhupada: Krishna è la coscienza suprema. Se perdi la tua coscienza, come puoi diventare uno con Lui?

Discepolo: Bene, non è esatto dire che perdiamo la nostra coscienza, ma che ci fondiamo nella coscienza suprema.

Srila Prabhupada: Questo significa che vuoi diventare Dio, ma perchè ora sei differente da Dio?

Discepolo: È il mio lila [il mio divertimento].

Srila Prabhupada: Se questo è il tuo lila, allora perché ti sottoponi a così tante austerità per raggiungere la liberazione?

Discepolo: Il punto è che la coscienza suprema non è incarnata, mentre ora noi siamo incarnati. Perciò, quando otterremo la coscienza suprema, anche noi non saremo più incarnati.

Srila Prabhupada: Ma come hai fatto ad incarnarti se sei il Supremo? Che cosa ti ha fatto incarnare? Non ti piace essere incarnato – il corpo dà molta sofferenza – perciò vuoi la liberazione. Ma chiunque ti ha fatto incarnare, Egli è il Supremo. Non sei tu il Supremo.

Discepolo: M’illudo, cosicché posso provare il piacere di essere liberato.

Srila Prabhupada: Perché un qualsiasi uomo sano di mente si metterebbe in una posizione in cui sarà ripetutamente preso a calci dalla natura materiale sotto forma di nascita, vecchiaia, malattia e morte? Qual è il divertimento?

Discepolo: Senza sofferenza, come puoi sperimentare il piacere?

Srila Prabhupada: Allora lascia che ti prenda a calci e quando smetto puoi sperimentare il piacere.

Discepolo: L’idea è che dopo aver sperimentato la sofferenza in questo mondo, la liberazione sarà molto dolce.

Srila Prabhupada: Ma perché c’è la sofferenza? Se sei supremo, perché ci sono sofferenze di tutti i tipi per te? Che cosa è questa sciocchezza: “La sofferenza è il mio lila”?

Discepolo: È sofferenza solo per coloro che non capiscono di essere supremi. Essi sono gli unici a soffrire, non io.

Srila Prabhupada: Allora sei come i maiali e i cani. Essi non capiscono che questa è sofferenza, ma noi sì. Perciò i mayavadi sono mudha, sciocchi e mascalzoni, che non sanno cos’è la sofferenza e cos’è il piacere. Mudho ’yam nabhijanati mam ebhyah param avyayam. Krishna dice: “Gli sciocchi e i mascalzoni non sanno che Io sono il Supremo.” Perciò dopo molte vite trascorse a soffrire e a parlare di ogni genere di sciocchezze, la persona che possiede la vera conoscenza si arrende a Krishna (bahunam janmanam ante jñanavan mam prapadyate). Questa è conoscenza. Quando si raggiunge questa consapevolezza, “ho solo sofferto e ho cercato d’illudermi con giochi di parole”, allora ci si arrende a Krishna.

Discepolo: Quindi la filosofia mayavada è veramente la suprema illusione?

Srila Prabhupada: Sì. Mayavadi bhasya shunile haya sarva-nasha: “Chi segue la filosofia mayavada è finito.” È condannato, rimarrà assorbito in quella falsa filosofia e non sarà più capace di accettare la vera filosofia. I mayavadi sono degli offensori, quindi rimarranno eternamente nell’ignoranza e penseranno di essere Dio. Essi predicano pubblicamente: “Perchè pensi di essere colpevole? Tu sei Dio.”

Discepolo: I cristiani hanno il concetto del peccato. Quando i mayavadi si recarono in America, dissero ai cristiani: “Dimenticate questa idea di peccato, Qualsiasi cosa facciate, va bene, perché siete Dio.”

Srila Prabhupada: Ai sacerdoti cristiani non piacque la filosofia mayavada. I mayavadi erano atei, più dei buddisti. I buddisti non accettano l’autorità vedica, perciò sono considerati atei, ma questi mascalzoni di mayavadi accettano i Veda e predicano l’ateismo. Pertanto sono più pericolosi dei buddisti, che, sebbene si supponga siano atei, adorano Buddha, un’incarnazione di Krishna, quindi un giorno saranno liberati. I mayavadi invece non saranno mai liberati. Nella Bhagavad-gita [18.66] Krishna ci rassicura: “Abbandonati a Me e Io ti libererò da tutti i pericoli.” Noi accettiamo Krishna. Questo è tutto. Il nostro metodo è molto facile.

Il bambino cerca di camminare, ma non ne è capace e cade. Il padre dice: “Mio caro figlio, prendi la mia mano.” Allora il bambino è salvo. Questi mayavadi si oppongono al verdetto di Dio. Dio dice: “Gli esseri viventi sono parte integrante di Me” e i mayavadi dicono: “Io sono Dio.” Questa è stupidità. Se fossero uguali a Dio, perché Dio direbbe: “Abbandonati a Me?” Essi non sono Dio, sono semplicemente dei mascalzoni che proclamano di essere uguali a Dio perché non vogliono arrendersi a Lui. Quindi questa conoscenza – che “devo sottomettermi a Dio” – la otteniamo solo dopo moltissime nascite. Allora abbandoniamo quegli sciocchi giochi di parole e otteniamo la vera liberazione nella coscienza di Krishna.

Marco Phoenix Giai-Levra

2 risposte a “IMPERSONALISMO, TU SEI DIO, DIO È “SOLO” UN OCEANO-MAGMA DI GRAZIA-AMORE-BEATITUDINE: ILLUSIONE SUPREMA!!!!

  1. Antonio De Angelis settembre 9, 2015 alle 15:46

    Ciao Marco Volevo salutarti Sapere come va??? Ho ancora il tuo tappetino yoga che devo restituire Volevo sapere se c’era occasione di incontrarci Io penso che prossimamente andrò al Sana Non mi va di incontrare molta gente Ti Saluto

    Inviato da iPad

    >

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