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RIGENERAZIONE DEGLI ORGANI: LE TECNICHE MENTALI DI PETROV E GRABOVOI

A cura di Marco Giai-Levra

GRABOVOI, PETROV E AREPJEV: IMITANDO LE IMPRESE MIRACOLOSE DI GESU’ CRISTO E GLI AVATAR DEI VEDA Tre ricercatori russi sono inciampato sui segreti della rigenerazione degli organi e l’eterna giovinezza secondo le loro affermazioni e testimonianze. In qualche modo abbiamo tutti sentito parlare di un cieco che riacquista la vista, uno stoprio che comincia a camminare, e di un morto che viene riportato in vita da Cristo. Quando, 3000 anni prima, Krishna aveva toccato Kubja, una donna gobba e dalla schiena deforme, la schiena si raddrizzò e divenne anche più giovane.

Nei Veda (le antiche scritture sacre indiane), le Upanishad e i Purana sono pieni il miracoli operato dai 2 Ashwini Kumars (gemelli divini figlie di Surya, la principale  divinità solare), i vaidyas (guaritori) dei semidei, che restaurarono organi persi, così come ringiovanirono molte persone in quei tempi. Mentre la tendenza generale è quella di respingere queste cronache come miti, un trio di ricercatori-guaritori russi stanno operando nel mondo, replicando queste stesse imprese: Grigori Grabovoi, il Arcady Petrov e Igor Arepjev.

COSA E’ LA RIGENERAZIONE DELLE CELLULE? I guaritori energetici che operano per esempio con il Reiki hanno potuto osservare la genetica di un organo malato che è sempre alterata rispetto a quella di uno stato energetico positivo, e che trasmettendo determinate frequenze di energia con una forte intenzione si opttiene un miglioramento. Ma la rigenerazione delle cellule è un’altra cosa.

Organi interi, che sono stati rimossi chirurgicamente, possono essere rigenerati e resi pienamente funzionanti. Le donne possono rigenerare i loro uteri e avere ancora bambini, ad esempio. Questa è la nuova tecnologia che ci propongono questi ricercatori russi e l’aspetto più interessante di questa metodologia è che tutti possono raggiungere risultati positivi. Non solo gli organi interni, ma denti, capelli e altre cellule in tutto il corpo possono essere rigenerate. Le cellule hanno una coscienza, che può essere influenzata positivamente o negativamente dal pensiero umano.

Il pensiero, quando combinato con una forte intenzione e con le tecniche specifiche, in grado di dirigere un’energia potente capace di modificare i programmi e le informazioni nelle cellule, e di ottenere risultati positivi. Secondo Arcady Petrov, uno ricercatore russo leader nel settore della rigenerazione cellulare, quando una cellula riceve informazioni corrette, la sua durata può estendersi a più di 1000 anni. Le implicazioni di questa scoperta sono enormi ed emozionanti per garantire una longevità, sostenuta dal benessere e godere di una buona qualità della vita a qualunque età. Molti che hanno utilizzato queste tecniche stanno vivendo la rigenerazione delle cellule, un aumento dei livelli di energia, di vitalità e liberi da infezioni virali e batteriche. Una donna, che ha assistito a un corso di rigenerazione delle cellule nel luglio 2012 in Australia presso la guaritrice energetica Hazel Wardha, ha sperimentato la rigenerazione di un dente perso in poche settimane! La combinazione di energia sottile, la concentrazione, l’intenzione, la visione interiore e le tecniche specifiche influenzano positivamente la coscienza di una persona e le sue cellule convertono le nuove conoscenze in rigenerazione delle cellule.

ARCADIJ PETROV, GRIGORI GRABOVOI E IGOR AREPJEV Arcady Petrov e Grigori Grabovoi sono ricercatori russi con i gradi di dottorato. La fusione di scienza e spiritualità è finalmente avvenuta per opera di questi due ricercatori. Igor Arepjev è l’allievo di Petrov (allievo a sua volta di Grabovoi). Anche lui è un ex poliziotto, è un veggente dotato e guaritore. Essi sono dotati di queste capacità nell’arte della guarigione naturale, senza l’uso di pillole, pozioni o iniezioni. Essi possono, con l’aiuto della loro Coscienza, dirigere l’energia informativa con lo scopo di ripristinare l’organismo umano e liberarlo dalla malattia.

Arcady Petrov e il dottor Grigori Grabovoi sono conosciuti con questa tecnologia informativa per la rigenerazione degli organi. Tutti e tre hanno sviluppato la chiaroveggenza a tal punto da poter osservare i processi interni che avvengono nelle cellule e restituire un record obiettivo di ciò che sta accadendo al suo interno. E’ qualcosa che anche gli strumenti medici avanzati non sono ancora in grado di fare. Così, essi possonoi affrontare e correggere la causa della malattia nel corpo. Loro mirano a insegnare a tutti come raggiungere tale risultato su se stessi. Tutti e tre e i loro studenti, che hanno sviluppato questa chiaroveggenza, controllato e descrivono con precisione gli stessi processi cellulari che avvengono durante la diagnosi. Il dottor Petrov e il dottor Grabovoi sono i cofondatori di questa nuova conoscenza rivelata a loro in Russia, a livello medianico.

Grabovoi è stato impiegato dal governo russo per lo screening-chiaroveggenza dell’aereo dell’ex presidente Breznev per rilevare qualsiasi guasto o sabotaggio. Gli davano il numero di serie di un aereo, e a distanza Grabovoi era in grado di rilevare se esistesse qualche problema a bordo dell’aeromobile. Più tardi, gli ingegneri avrebbero confermato l’esattezza delle sue scoperte. Con questi successi nel scongiurare le diverse condizioni di pericolo, è diventato molto popolare in Russia. Grabovoi è specializzato nella struttura della Coscienza e sul pilotaggio della realtà. Queste attività in Russia gli sono costate anche degli anni di prigione, in conseguenza a accuse di frode da parte delle autorità ufficiali.

Arcady Petrov era il capo di Khudlit, la casa editrice del governo russo. Dopo aver risolto attraverso questa nuova tecnica, i suoi vari disturbi di salute, tra cui una insufficienza renale totale, ha stabilito il suo fondamento e il centro in Mosca. Migliaia di persone sono guarite dai loro disturbi al suo centro di ricerca.Petrov è specializzato nella struttura dell’anima, che è la più alta forma di sviluppo.

Anche Igor Arejpjev gestisce un centro per la guarigione in Russia, ed è un guaritore estremamente dotato e veggente. Si è specializzato nella struttura dello spirito. I tre uomini sono altamente considerati dagli operatori olistici in Russia e all’estero, e hanno scritto una serie di libri.

Petrov ha pubblicato in russo la sua Trilogia sulla Creazione dell’Universo, e il primo libro è tradotto in italiano con il titolo “Salva te  stesso”, che si occupa della gestione del cancro, problemi alla colonna vertebrale, l’abuso di droghe e la rigenerazione di denti. Molte persone hanno riferito che solo leggendo i libri o possedendoli, si è verificato un recupero spontaneo. La Luce che entra nel nostro pianeta attualmente è molto potente e ha codificato i filamenti come il DNA. Questa Luce è la matrice informativa a cui si può accedere attraverso questa nuova tecnologia russa.

COME E QUANDO AVVENNE LA RIGENERAZIONE DEGLI ORGANI IN ARCADIJ PETROV STESSO Nella sua trilogia, la Creazione dell’Universo, il dottor Petrov dà conto di come ha vissuto la rigenerazione di organi. Aveva 50 anni e giaceva in un letto d’ospedale con un’insufficienza renale totale nel 1995. I medici stavano discutendo sulla sua condizione. Una notte, il Petrov ha iniziato ad avere una visione della vita di Cristo. Era uno scienziato e un ateo, ed era stupito che entro tre giorni da questa esperienza, il colore giallo aveva abbandonato il suo corpo ei suoi reni si erano spontaneamente rigenerati. E ‘stato dimesso dall’ospedale. Ha iniziato allora le sue esplorazioni e le ricerche in questo settore della rigenerazione cellulare e della rigenerazione degli organi, e cominciò ottenere rivelazioni dal Creatore stesso! Ha trovato questo un’esperienza totalmente diversa dal mondo scientifico in cui era immerso prima.

Come ha iniziato ad applicare i protocolli di trattamento, dati a lui direttamente dal Creatore, i risultati positivi sono stati convalidati attraverso i sistemi di diagnostica medica come l’ecografia o la risonanza magnetica. Ha incontrato il dottor Grigori Grabovoi intorno 1996-1997. Entrambi si resero conto che stavano interagendo con il Creatore e ricevevano direttamente le informazioni. Il dottor Petrov e il suo allievo, Igor Arepjev, viaggiavano regolarmente attraverso il mondo interiore con il dottor Grabovoi. Il loro dono della visione interiore è molto accurato. Loro e i loro studenti possono osservare il funzionamento delle cellule e degli organi a un livello non raggiunto dai sistemi di diagnostica medica finora. Ad esempio, molti anni fa, questi ricercatori potevano osservare, attraverso la loro “vista chiara”, quattro strisce indicative sui cromosomi di cancro che è stato confermato da sofisticati dispositivi medici solo di recente.

COME SI FA’? QUALE E’ IL METODO? Il lavoro è svolto principalmente mediante l’applicazione di tecniche specifiche attraverso l’uso della propria Coscienza. Utilizzando protocolli specifici per la rigenerazione, che sono messi in pratica con l’intenzione decisa e la profonda concentrazione, i risultati desiderati sono raggiunti. Il processo può essere realizzato con sorprendente rapidità. Petrov descrive nella sua trilogia, la Creazione dell’Universo, che egli è stato in grado di rigenerare la sua cistifellea, che era stata chirurgicamente rimossa molti anni prima, nel giro di due sole settimane. L’intero processo è stato monitorato da un radiologo con l’utilizzo degli ultrasuoni, durante tre sessioni. Petrov afferma, nel terzo volume del suo libro, che lui e il suo allievo Igor, possono rigenerare un organo entro un minuto e validare la rigenerazione attraverso l’utilizzo della diagnostica ad ultrasuoni. Tutti possono imparare a fare questo con le tecniche adeguate.

QUESTO HA QUALCHE BASE SCEINTIFICA? Ecco che inizia un lungo cammino, che continua ancora oggi, durante il quale prima decine, poi centinaia, poi migliaia di persone hanno varcato la soglia del suo Centro per risolvere problemi di salute e ne hanno tratto profondi e duraturi benefici. Saggiamente Petrov, da accademico e uomo del sistema, ha fin da subito cercato la compagnia di uomini di scienza che potessero studiare e verificare quanto accadeva quotidianamente nel suo Centro.

peter Piotr Garaiev

Ha ottenuto di essere studiato ed assistito da uno dei fisici di avanguardia russi più importanti, Piotr Gariaev, conosciuto in Occidente soprattutto per le ricerche sul DNA fantasma realizzate in collaborazione con V. Poponin. Gariaev ha potuto numerose volte verificare e registrare con apparecchiature scientifiche il processo per il quale dal livello informativo, attraverso l’energia, l’informazione si sposta nel piano fisico modificando la struttura informativa (DNA) delle cellule ed attivando processi di rigenerazione e di ringiovanimento.

Oltre a questa collaborazione, di livello scientifico molto elevato ma di limitato interesse medico, Petrov ha cercato la collaborazione e l’assistenza del Direttore del Centro di sviluppo sistematico della medicina di Mosca, Anantolij A. Milov, che ha messo a disposizione sia il suo team di specialisti in medicina, sia tutte le sue tecnologie medico dignostiche, lo stato dell’arte della medicina dell’epoca, in grado di registrare con grande precisione i cambiamenti elettro-chimici e biologici del corpo umano.

Sono ancora disponibili su internet le reazioni dei medici di fronte alla regressione in pochi minuti di malattie che loro sapevano bene essere difficilmente curabili con mesi di terapie farmacologiche. Il documentario che Petrov ha preparato per documentare i suoi primi anni di lavoro La luce dell’eternità è facilmente reperibile su Youtube con sottotitoli in italiano. Ancora, con prudenza e diligenza, ha dedicato vari anni a registrare tutti i referti medici delle persone che si rivolgevano a lui, con l’attestazione della stato di malattia ed il successivo attestato di guarigione, da parte delle stesso medico o dello stesso Istituto sanitario. [… http://www.karmanews.it/7063/petrov-e-la-rigenerazione-degli-organi/ …]

VIDEO RESTAURATO CON AUDIO GUIDA IN ITALIANO PER LA RIGENERAZIONE DEI DENTI Anche se mi è costato molte, molte ore di lavoro per il restauro di questo vecchio video moldavo sulla rigenerazione dei denti di un allievo di Petrov, per la sua conversione artistico-digitale dal vecchio formato 4:3 all’attuale 16:9 più diverse migliorie grafiche, e infine per produrre una accurata traduzione grazie a Zuhra Sayfutdiyarova,  con la seguente produzione di audio e voce che guidano il processo rigenerativo, mi sono sentito di regalarlo a tutti per il bene comune e per contribuire alla modifica delle vecchie credenze in funzione di una sostituzione con un nuovo modo di pensare: l’accettazione di questa nuova tecnologia di rigenerazione e ricrescita degli organi!

 

Queste operazioni hanno un impatto karmico sottile (ad ogni azione c’è una reazione…), e io non pretendo nulla ma se qualcuno volesse valorizzare le mie energie e il mio tempo investiti nella creazione dell’audio guidato, del restauro multimediale e delle mie ricerche spesi, e così effettuare una libera donazione, può farlo con il link donazione in fondo alla pagina, GRAZIE 🙂 !!!

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Gli ominidi di 12.000.000 di anni fa erano fruttariani, a cura di Boyce Rensbenger

La ricerca dà risultati sorprendenti: i denti mostrano che la frutta era l’alimento principale

A cura di Boyce Rensberger – editato da Marco Giai-Levra (https://marcogiailevra.wordpress.com)

Teschio ominide

Studi preliminari sui denti fossili hanno condotto un antropologo a suggerire una ipotesi sensazionale: gli antenati umani, in origine, non erano prevalentemente mangiatori di carne e neppure di semi, germogli, foglie o erbe. Né erano onnivori. I loro denti invece sembrano mostrare le tipiche caratteristiche di chi si nutriva di una dieta a base di frutta.

Almeno fino all’arrivo dell’Homo erectus, la specie immediatamente precedente all’Homo sapiens, non c’è evidenza della dieta onnivora, che oggi è tipica degli esseri umani.

Teschio ominide

Se confermati, i risultati rovescerebbero parecchi presupposti comunemente ritenuti validi circa la dieta degli ominidi delle origini, ovvero le creature della specie umana. Si è ritenuto generalmente, per esempio, che i grandi molari, piatti in superficie, delle specie robuste di Australopiteco [uomo preistorico] e quelli appartenenti all’essere propriamente umano, chiamato Homo habilis, avessero in sé le caratteristiche degli onnivori, mangiatori di carne mescolata a radici, frutta secca a guscio, uova, germogli e frutta.

“Non voglio sbilanciarmi troppo ancora” – ha detto il Dott. Alan Walker, un antropologo dell’Università John Hopkins, che ha scoperto la prova dentale. Ma è senz’altro una sorpresa”.

Nessuna eccezione trovata

Il campione dei denti studiato finora è piccolo – poco più di due dozzine dei principali quattro tipi rappresentativi degli ominidi  –  ed ulteriori analisi potrebbero confutare le ipotesi iniziali. Ma, sebbene il campione sia piccolo, nessuna eccezione è stata trovata.

Ogni dente esaminato appartenente agli ominidi del periodo da 12 milioni di anni fa fino all’Homo erectus, è sembrato appartenere ai mangiatori di frutta. Il dente di ogni Homo erectus era quello di un onnivoro. L’Homo erectus è stata la prima forma umana nota per essere emigrata al di fuori dell’Africa. I reperti [campioni] sono stati trovati in molte parti dell’Africa e dell’Asia.

I risultati sono basati sull’analisi estremamente dettagliata dei microscopici tipi di usura riscontrati sulle superfici dei denti a causa della masticazione. Il metodo, inventato dal Dott. Walker, utilizza un microscopio elettronico a scansione che evidenzia i graffi e i buchi che sono invisibili ad occhio nudo.

Il Dott. Walker ha trovato che generi differenti di alimento contengono minerali che guastano la superficie dello smalto dei denti con diverse modalità. È possibile anche distinguere fra un mangiatore di erba e un mangiatore di foglia perché ogni alimento contiene tipi e quantità diverse dei caratteristici cristalli della silice, che si formano naturalmente all’interno delle cellule vegetali. Questi cristalli, chiamati phytoliths, sono più duri dello smalto dentario e lo graffiano leggermente mentre l’animale mastica questo alimento.

Le erbe contengono una proporzione elevata di phytoliths tipica delle foglie dei cespugli e degli alberi. La frutta non ne contiene nessuno. Di conseguenza, i denti dei mangiatori di frutta sono molto lucidi, senza cioè quei tipici segni di usura caratteristici [provocati] da altre fonti di alimento. La carne non contiene phytoliths ma i denti dei carnivori mostrano le graffiature causate sgranocchiando ossa.

Regolarità del tipo di usura dentale

Utilizzando i denti di vari mammiferi viventi di cui si conosce l’alimentazione, il Dott. Walker ha stabilito che il tipo di micro-usura dei denti doveva essere  abbastanza  regolare da una specie all’altra. Ciò è in gran parte dovuto al fatto che lo smalto dei denti è della stessa sostanza in tutto il regno animale.

Per provare il suo metodo, il Dott. Walker ha confrontato i tipi di micro-usura [dentale] su determinate specie di animali di cui si conoscono differenti abitudini di alimentazione. Per esempio, di due tipi di hyracoidea (un tipico esemplare di coniglio della famiglia dei mammiferi roditori), uno si alimenta principalmente di erba mentre l’altro è un esploratore, che si nutre delle foglie dei cespugli e degli alberi. I loro denti possono essere identificati facilmente utilizzando un microscopio elettronico a scansione.

Il Dr. Walker ha riscontrato modelli simili in vari tipi di maiale selvatico, come il facocero e una tipologia di scimmie. È mettendo a confronto questi modelli che i denti degli ominidi vengono esaminati.

Per esaminare i denti al microscopio il Dott Walker deve montare le corone dei denti su tronconi di metallo all’interno della camera a vuoto del microscopio, successivamente la corona verrà ricoperta con una lega d’oro palladio che riflette il fascio elettronico. È il fascio di elettroni riflesso che il microscopio individua elettronicamente e manipola per ingrandire l’immagine che viene poi proiettata su uno schermo televisivo. I denti degli ominidi non hanno prezzo. I reperti non vengono distribuiti a nessuno, neanche ad Alan Walker, che è un collega vicino a molti dei principali cercatori dei fossili di ominidi. Di conseguenza, il Dott. Walker ha messo a punto un metodo che riproduce i denti fondendoli con l’epossido. Il metodo non altera il fossile e capta al microscopio tutti i dettagli necessari all’analisi.

Se è vero che gli ominidi dei primordi erano principalmente tutti mangiatori di frutta, questo fatto suggerirebbe uno stile di vita simile a quello degli scimpanzé che vivono nelle foreste, come la maggior parte degli antropologi aveva intuito.

Tuttavia il Dott. Walker osserva che una dieta a base di frutta non deve identificarsi con quello che gli Americani intendono in senso stretto – arance, prugne, mele, banane ed altri prodotti estremamente dolci e molli.

Centinaia di piante producono frutti più duri e più sostanziosi. Il baccello dell’albero dell’acacia è solo un esempio e oggi è abbastanza comune in Africa. Si sviluppa nelle regioni leggermente boscose vicino ai pascoli considerati solitamente come la casa degli ominidi delle origini.

New York Times, Science Times, Tuesday May 15, 1979

Fonte: www.health101.org

Professor Alan Walker FRS membro della Società Reale britannica,  Pennsylvania State University, USA (Promotore)

Alan Walker

Alan Walker Evan Pugh [il più alto titolo onorifico dell’Università della Pennsylvania, dal nome del primo rettore] è professore di Antropologia e Biologia all’Università dello Stato della Pennsylvania.

È un paleontologo che ha fatto avanzare [la ricerca] nel nostro settore portando avanti il lavoro di laboratorio sui primati fossili e viventi, al fine di  studiarne il  comportamento. Ha studiato la deambulazione dei lemuri viventi, al fine di riconsiderare la locomozione dei lemuri giganti del Madagascar recentemente estinti, l’usura microscopica sui denti per comprendere le abitudini alimentari dei primati e ominidi estinti e, recentemente, ha collaborato con i colleghi per capire il rapporto  tra le dimensioni dei canali semicircolari [sono i tre canali semicircolari all’ interno dell’orecchio] e il movimento, al fine di  scoprire gli adattamenti locomotori delle specie estinte senza ricorrere  alle informazioni sullo scheletro degli arti. È membro della Società Reale, dell’Accademia Americana delle Arti e delle Scienze, Socio Straniero della United States National Academy of Sciences  e membro della MacArthur Academy. Il suo libro La saggezza delle ossa (con Pat Shipman) ha vinto il Premio Rhône-Poulenc nel 1997.

Fonte: royalsociety.org

Editato da Marco Giai-Levra (https://marcogiailevra.wordpress.com)

IL MIRACOLOSO OIL PULLING – CHE COS’È?

IL MIRACOLOSO OIL PULLING – CHE COS’È?
a cura di Marco Giai-Levra

Dentista addio per sempre! Insieme a innumerevoli altre patologie!! Assolutamente un MUST!!!!


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Indice
Che cosa è l’oil pulling?
Le radici dell’oilpulling sono nell’Ayurveda
I tre dosha
La Letteratura antica su cui si basa l’Ayurveda
Oil pulling, la pratica – istruzioni in sintesi

Che cosa è l’oil pulling?
L’oil pulling è un’antica procedura ayurvedica, un semplice rimedio naturale conveniente ed economico che consiste in un risciacquo orale praticato con olio di girasole, il cui effetto finale dà immensi benefici alla salute orale e sistemica (le malattie sono dette sistemiche o autoimmuni quando sono diffuse a tutto il corpo). Questa tecnica è menzionata nel testo ayurvedico Charaka Samhita dove è chiamata Kavala Gandusha o Kavala Graha: in questi testi si afferma che questa procedura è in grado di curare circa 30 malattie sistemiche che vanno dal mal di testa all’emicrania, al diabete e all’asma.

Si tratta di un formidabile e antico rimedio naturale in grado di ripristinare e di mantenere la salute in generale.

Il metodo per praticare l’oilpulling (risciacquo orale con olio) è estremamente semplice, eppure ci sono molte idee sbagliate su molti suoi aspetti. Con questo mio articolo spero di fornire tutte le informazioni necessarie in modo esauriente.

L’effetto di questo processo di guarigione si sviluppa dall’intenso movimento dell’olio nella cavità orale. Molte malattie croniche con proliferazione di germi, o foci infiammati (il focus o focolaio è una parte o area di tessuto connettivo cronicamente alterato che contiene materiale organico e inorganico, e che sostiene malattie anche lontane dal focolaio stesso; nel caso dei denti si tratta di foci dentali), tendono ad attaccarsi alle radici dei denti. I denti e le loro radici si estendono molto all’interno dell’osso della mascella e nelle sue cavità. Queste cavità rappresentano e sono il sistema di difesa proprio del corpo umano.

I microbi entrano dai colletti dentali, e in queste cavità trovano un ambiente umido, caldo e poco vascolarizzato, ossia le condizioni ideali al fine di stabilirsi e proliferare, condizioni causate dalla continua espulsione di tossine e muco, provocata da decenni di errate abitudini alimentari. Questo fenomeno sviluppa i cosiddetti “foci dentali”, che danneggiano il corpo con i loro prodotti metabolici. Quando il sistema immunitario è debole, il branco si moltiplica e prolifera.

Quando lesioni più grandi sono radiograficamente visibili, queste hanno per riflessologia degli effetti negativi sugli organi interni, anche a distanza; non solo tali lesioni danneggiano i denti ma attraversano e costipano il metabolismo e il sistema immunitario. Ogni dente è riflessologicamente assegnato ai vari organi interni.

Il movimento dell’olio di girasole in bocca dovuto alla pratica del risciacquo orale, provoca un marcato irroramento della mucosa e dei tessuti. Vitamine e minerali dell’olio di girasole possono venire in parte assorbiti dalle membrane delle mucose (anche se la quantità sia contenuta, che assorbita è limitata), ma soprattutto e contemporaneamente i semi oleosi assorbono le tossine dai colli di denti e gengive e le rimuovono dal corpo.

L’oilpulling ripristina la microflora e le cellule, e quindi i tessuti e gli organi possono rigenerarsi.

L’oilpulling aiuta a lungo termine con:

  • le sindromi da debolezza immunitaria

  • gli stati fisici e psicologici di debolezza in genere e le malattie che possono derivare da essi.

Secondo il Dott. F. Karach con il metodo dell’oilpulling i report registrati trattando le seguenti malattie sono positivamente senza precedenti:

  • mal di testa

  • bronchiti

  • trombosi

  • malattie croniche del sangue

  • artrite e altre malattie reumatiche

  • eczemi, ulcere dello stomaco

  • malattie croniche intestinali

  • malattie cardiache

  • malattie ginecologiche

  • malattie neurologiche

  • malattie del fegato

Preventivamente allo stesso tempo le degenerazioni dei tessuti tumorali che provocano un pericolo per la vita sono impedite. Le malattie tumorali in genere sono prevenute e impedite.

Le radici dell’oilpulling sono nell’Ayurveda
L’oilpulling trova le sue radici nella scienza dell’Ayurveda che risale a circa 5.000-10.000 anni fa, ed è ampiamente considerato come la più antica forma di assistenza sanitaria in tutto il mondo. La conoscenza dell’Ayurveda si è diffusa dall’India e ha influenzato il sistema antico cinese, la medicina Unani, e la medicina umorale praticata da Ippocrate in Grecia. La medicina Unani è originaria greca ed è basata fondamentalmente sui principi promossi da Ippocrate e da Galeno. Nei secoli successivi pensatori arabi e persiani arricchirono le conoscenze e le metodologie della medicina Unani, tra questi spicca il nome di Avicenna. Il nome corretto e completo di questo sistema medico è “Unani Tibb”: Unani deriva da una parola araba che significa “greco o ionico” rivelando così già dal nome le origini di questa scienza, mentre Tibb significa appunto medicina.

Per capire come funziona l’oilpulling, abbiamo bisogno di capire come funziona l’Ayurveda e i suoi principi fondamentali. Il termine Ayurveda è composto da due parole in sanscrito, le cui radici sono: AYUS == VITA / LONGEVITÀ e VEDA == CONOSCENZA / SCIENZA.

Lo scopo di ciascuna pratica è quello di aiutare l’individuo a raggiungere la longevità, il ringiovanimento e l’auto-realizzazione, la meta finale di questa vita. Sia l’Ayurveda che lo Yoga servono come mezzo per armonizzare il corpo fisico in modo che i poteri della nostra Coscienza interiore possano entrare in azione attraverso di essa. Si tratta di una scienza senza tempo, in quanto si basa sulla saggezza eterna.

È la medicina della natura basata sulla filosofia Samkhya (SAT = verità, KHYA = conoscere).

I tre dosha
La costituzione di base di ogni individuo è chiamata prakriti o prakruti (natura, creatività o prima creazione). Essa è determinata al momento del concepimento secondo le diverse proporzioni e percentuali degli elementi Aria, Fuoco e Acqua all”interno del corpo umano.

Questa dipende da:

  • Karma / Azioni compiute nella vita precedente

  • Beeja dei genitori / semi (ovulo, sperma e geni)

Tale costituzione è l’equilibrio intrinseco dei tre Dosha, o energie sottili biologiche che regolano le funzioni del corpo, conosciuti come:

  • Vata (movimento-gas-spazio/aria)

  • Pitta (metabolismo-bile-fuoco/acqua)

  • Kapha (coesione-muco-terra/acqua)

I dosha si formano nel corpo dal cibo introdotto e da altri processi fisiologici, e regolano migliaia di funzioni separate del sistema mente-corpo. L’equilibrio dei dosha (la loro quantità o proporzione, qualità, e funzione rispetto all’altro) è essenziale per la salute ottimale e la prevenzione di ogni malattia. La costituzione di un individuo e della personalità è determinata da una combinazione unica di questi tre Dosha. La costituzione determina che cosa causerà squilibrio e la suscettibilità specifica per ogni tipo di malattia.

Il dosha rimane invariato per tutta la vita dell’individuo, simile ad un’impronta digitale / energetica. Ogni persona è unica, la diversa percentuale delle manifestazioni delle proprietà a livello fisico e mentale della Prakriti (natura di ogni essere umano) è di sette tipi: sia singolo dosha predominante, sia una combinazione di due o di tutti e tre i dosha abbinati. Quando il corpo interagisce con i fattori esterni del mondo, come ad esempio il tempo, l’ora del giorno, la dieta, stress / fattori emotivi, gli elementi subiscono un cambiamento pato-fisiologico in risposta, e vanno fuori equilibrio, fenomeno chiamato Vikriti o disarmonia.

Ogni persona ha una situazione unica e il fenomeno attraverso cui lui o lei risponde a questa situazione riguarda gli squilibri che si manifestano nel corpo e nella mente. L’Ayurveda porta questi squilibri fisiologici allo stato perfettamente bilanciato per la nostra costituzione originaria. A poco a poco vediamo i sintomi e le malattie che tornano sotto controllo e scompaiono.

La Letteratura antica su cui si basa l’Ayurveda
La prassi attuale e la conoscenza dell’Ayurveda si basano su tre testi classici scritti in sanscrito, in primo luogo la Charaka Samhita (circa 1500 aC), che ha classificato oltre 200 malattie, 150 condizioni patologiche e difetti congeniti. Questo sistema di catalogazione è molto coerente con gli attuali criteri di classificazione delle malattie (“WHO disease classification criteria”, Mishra, Singh, Dagenais, 2001). La Sushruta Samhita (1500 aC), che descrive 1.120 malattie e 127 diversi tipi di strumenti chirurgici, e l’Ashtanga Hridayam (500 dC) sono gli altri due testi classici che si occupano rispettivamente di chirurgia e medicina interna.

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Le forme che sono state incorporate e da noi datate come molto tarde (non prima dei primi secoli dopo Cristo) si erano adattate a scoperte come più recenti.

L’Ayurveda trova le fondamenta del suo processo di validazione scientifico enfatizzando il metodo delle “osservazioni ripetute” e la relativa accettazione dei dati racccolti, considerati affidabili solo se di consistenza uniforme e senza contraddizioni.

Le più antiche scritture ayurvediche di Athreya e Agnivesha sono ritenute perse. Ci sono tre principali riorganizzatori dell’Ayurveda, le cui opere esistono ancora e sono attualmente in uso. Queste opere sono state compilate nei testi chiamati Chakra, Sushruta e Vaghbata Samhita. L’oilpulling è stato citato per la prima volta nel Charaka Samhita e nell’Arthashastra di Sushruta, risalente a un periodo compreso tra il quarto e il secondo secolo avanti Cristo, dove era una procedura ampiamente raccomandata dall’Ayurveda denominata Kavala graha o Kavala gandoosha. Un tipo specifico di oilpulling chiamato “Roopana Gandoosha” è stato citato nell’Ashtanga Sangraha e dove si dice che abbia proprietà curative odontoiatriche. Nell’Ayurveda questo processo viene indicato per curare circa 30 malattie sistemiche come mal di testa, emicrania di ipertensione, diabete, asma, malattie cardiovascolari, ecc.

Fondamentalmente l’oilpulling rallenta il processo di invecchiamento ed è indicato anche come strumento per eliminare dal corpo le tossine, come l’arsenico ad esempio. L’arsenico è un elemento chimico naturale che si trova nella crosta terrestre. Quando combinato con altri elementi, si formano due tipi di arsenico: quello organico e quello inorganico. Le persone sono esposte a entrambe le forme di arsenico attraverso il cibo, l’acqua potabile e l’aria. L’arsenico organico non è considerato dannoso per l’organismo, mentre l’arsenico inorganico è tossico, soprattutto se assunto in dosi elevate.

Oil pulling, la pratica – istruzioni in sintesi
Ecco una breve sintesi della semplice ma formidabile procedura disintossicante, che vi permetterà di non vedere più il dentista, seccare le carie e risolvere innumerevoli sintomi di malattie e fastidi vari, donandovi un senso di benessere e annientando tutti gli stati di debolezza cronici.
Materiale necessario: olio rigorosamente biologico e spremuto a freddo di girasole, cocco o sesamo. Hanno effetti diversi ma sono tutti e tre efficacissimi, si possono anche combinare o alternare. L’olio d’oliva non è indicato per questa operazione e non è molto efficace; tuttavia si può inizialmente utilizzare in mancanza degli altri, ma solo con l’idea di sostituirlo al più presto.
Cosa: l’oilpulling consiste in un risciacquo orale della durata di circa 20 minuti, effettuato con olio biologico e spremuto a freddo di girasole, sesamo o cocco.

  • STEP 1: Mettere in bocca da 1 a 2 cucchiai grossi di olio e iniziare a fare un risciacquo, tipo colluttorio, della durata di 20 minuti. Dopo questo tempo la soluzione in bocca diventa meno densa perchè diluita con la saliva, mentre il movimento e l’emulsione trasformeranno nel frattempo il liquido in un fluido biancastro.

  • STEP 2: Questo è il momento in cui diventa necessario sputare l’olio, possibilmente nel WC e tirando contemporaneamente l’acqua, in modo da non far sostare quel concentrato di tossicità nella nostra casa, ponendo attenzione nel non ingerirlo, in quanto carico di tossine raccolte dal corpo e fatte spurgare dalle gengive. Tuttavia se per errore ne venisse ingerito un minimo non preoccuparsi. Se la soluzione liquida non ha le caratteristiche di colore e densità indicate, ossia se risulta ancora giallastra e densa, allora significa che è necessario più tempo di risciacquo. In genere è meglio non sbordare troppo oltre i 20 minuti perchè può avvenire anche un fenomeno di “riassorbimento” del materiale divenuto ormai tossico.

  • STEP 3: Una volta sputato il fluido bisogna rimuovere dalla lingua la patina tossica che si è nel frattempo formata con l’ausilio di un raschietto da lingua o un cucchiaio.

  • STEP 4: Appena dopo è consigliato un veloce massaggio delle gengive praticato con il dito indice, seguito da un risciacquo di 10 secondi fatto con acqua e qualche granello di sale oppure con acqua e bicarbonato, unicamente a scopo disinfettante.

  • STEP 5: Opzionalmente si può concludere bevendo acqua o acqua calda per pulire. Oppure, avendo provocato l’aumento del fuoco gastrico (che significa aumento di vitalità, e digestione più forte e veloce del normale) è possibile adesso mangiare o bere.

Quando: il momento migliore è al mattino a digiuno, appena svegli. A parte “parlare” è possibile compiere una moltitudine di attività come lavarsi, vestirsi, fare ginnastica o yoga, preparare la colazione e molte altre; per questo motivo è una pratica di facile attuazione, comoda e non “ruba” tempo prezioso. È possibile praticare l’oilpulling da uno a tre volte durante il giorno, a patto che ci si trovi in condizioni di stomaco vuoto e digestione precedente completata.
Tempo necessario: circa 20 minuti.

Fonti: http://www.oilpulling.com