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DIVIETO DI DIGIUNO IN QUESTE DATE: VEDIC SCIENCE

A cura di Marco Giai-Levra

Avevo precedentemente giàscritto un articolo sui giorni “impuri” o Ashudda in sanscrito, in cui a causa di particolari influenze lunari e planetarie non conviene digiunare perchè è spiegato dagli Shastra (Scritture rivelate) che porta malessere fisico, mentale e spirituale, addirittura degradando il karma e mandando in miseria il digiunatore. In altre parole diventa difficile e pericolo, per non dire rovinoso digiunare in questi giorni Ashudda.

L’articolo completo con tutta la spiegazione lo potete trovare al seguente link:
https://marcogiailevra.wordpress.com/2017/02/18/digiuno-lunare-di-ekadashi-regole-vediche-quando-digiunare-shuddha-ekadashi-e-quando-non-digiunare-ashuddha-ekadashi/

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Nell’induismo in generale sono prescritti 2 giorni di digiuno lunare al mese, obbligatori per i devoti del Signore. Questi giorni sono detti Ekadashi e dovrebbero ricadere 11 giorni dopo la luna piena o la luna nuova, ma poi avvengono sempre degli aggiustamenti astrologici e quindi non è così automatico, anche perchè l’astrologia vedica si basa sul perfetto calendario lunare, e non sul nostro calendario solare (che in realtà è artificiale, non naturale come quello lunare).

Sul web è disponibile un calcolatore dei giorni di Ekadashi, dove potete immettere anche luogo e anno per essere sicuri di non sbagliare le date prescritte, oltre a scoprire i fatidici giorni impuri, le Ashudda Ekadashi, i giorni in cui NON bisognerebbe intraprendere la pratica del digiuno.

Il calcolatore automatico lo potete trovare a questo indirizzo:
http://www.drikpanchang.com/vrats/ekadashidates.html

Per scoprire quali sono i giorni impuri (Ashudda Ekadashi)  in cui non conviene affatto digiunare dovete controllare nella lista delle date delle differenti Ekadashi. Bene, quando vedrete che il nome di una Ekadashi è preceduto dalla parola Vaishnava, allora potrete anche notare che il giorno prima è riportato il nome della stessa Ekadashi senza essere preceduto dalla parola Vaishnava, e quindi saprete che tale giorno precedente è Ashudda, ossia “impuro”. In questo giorno impuro NON si deve digiunare.

Facciamo un esempio perchè voglio essere sicuro che nessuno sbagli. Prendiamo alcune delle Ekadasi di Milano 2017:

24 March   (Friday)          Papmochani Ekadashi
06 April     (Thursday)   Kamada Ekadashi  → ASHUDDA (IMPURA) EKADASI
07 April     (Friday)         Vaishnava Kamada Ekadashi → SHUDDA (PURA) EKADASI
22 April      (Saturday)      Varuthini Ekadashi
06 May       (Saturday)       Mohini Ekadashi

Nell’esempio riportato Kamada Ekadasi ricadeva il 6 aprile che era un giorno impuro o ashudda, quindi è stata traslata al giorno successivo che invece era un giorno puro o shudda. In conclusione, osservando la lista del calcolatore sopra riportato, NON SI DEVE DIGIUNARE nei giorni precedenti a quelli in cui compare la parola Vaishnava seguita dal nome della relativa Ekadasi. Tutti gli altri giorni dell’anno in elenco o non in elenco sono qualificati per il digiuno.

Grazie alla magnanimità di coloro che hanno sviluppato questa e altre piattaforme simili, adesso tutti possono essere in grado di determinare e conoscere i “giorni no” per il digiuno. Questo è particolarmente utile se si pianificano dei digiuni più lunghi.

Hare Krishna a tutti 😇 !!!

Pensiero-Mantra del giorno:
“Sono un TuttUno con Krishna e Krishna è con me” 😊😊😊

© 2017 Marco Giai-Levra

fonti:
http://www.drikpanchang.com

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Digiuno lunare di Ekadashi, regole vediche: quando digiunare (Shuddha Ekadashi) e quando NON digiunare (Ashuddha Ekadashi)

A cura di Marco Giai-Levra

Le date Ashudda (impure) in cui NON digiunare

Nel seguento link troverete l’articolo esplicativo e le date in NON digiunare:
https://marcogiailevra.wordpress.com/2017/05/20/divieto-di-digiuno-in-queste-date/?preview_id=1807&preview_nonce=4cbcc79322

Qui sotto segue la spiegazione di Shudda e Ashudda Ekadashi.

Shuddha e Ashuddha Ekadashi

Ekadashi è il giorno prescritto per il digiuno lunare nell’induismo e corrisponde all’11° giorno dopo la Luna Piena e all’11° giorno dopo la Luna Nuova, entrambe comprese (Eka in sanscrito significa undici). Anche seguendo le prescrizioni riguardo il digiuno lunare spesso si crea confusione sul quando il digiuno debba essere attuato, se il giorno in cui ricorre sia fausto o infausto. Esaminiamo degli esempi e cosa dicono gli Shastra (le Scritture) a questo proposito, sulla base di un articolo redatto dei devoti Narottam Das e Arjun Nandlal.

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Nel 2015, per esempio, molti calendari indù hanno fatto cadere Ekadashi il 27 giugno e non il 28 come avrebbe dovuto. Ora, tutto ciò ha creato molto scompiglio tra molti e questo articolo ha lo scopo di chiarire questi dubbi.
Shuddha significa puro e Ashuddha significa impuro. Non si deve osservare un digiuno che ricade su Ekadashi che non è pura (Ashuddha) come citato dai versi degli shastra qui sotto. Pertanto, a volte si deve digiunare Dvadashi (il giorno dopo – il 12 ° giorno) se capita che tale Ekadashi non è pura.
Come rende un Ekadashi impura? Questo succede quando il 10° e l’11° giorno (dopo Luna Piena o Luna Nuova comprese) si sovrappongono. Allora questa Ekadashi è considerata impura e pertanto il digiuno NON dovrebbe essere osservato in questo giorno, ma andrebbe eseguito il giorno dopo Dvadashi .

Quando si dovrebbe iniziare Ekadashi Vrat (voto): all’alba o a mezzanotte?

Srila Prabhupad ha detto: “Per quanto riguarda la prima domanda, osserviamo Ekadashi dal sorgere del sole, fino al successivo sorgere del sole. Le 24:00 (mezzanotte) riguardano il calcolo astronomico occidentale, ma il calcolo astronomico vedico inizia dall’alba oppure dal sorgere della luna. Generalmente viene considerata l’alba. Il nostro calcolo è simile a questo: quando c’è l’alba, Ekadashi tithi deve essere già cominciato.

Tithi o thithi è il giorno lunare o tempo necessario affinchè l’angolo longitudinale tra luna e sole aumenti di 12 °, il cui inizio cade in diverse ore del giorno, le quali variano in durata da 19 a 26 ore circa.

Se Ekadashi tithi non è in l’alba e il tithi inizia, diciamo dopo pochi minuti dopo il sorgere del sole, allora accettiamo quel giorno come precedente per Ekadashi. Tutte le nostre cerimonie sono calcolate in questo modo. Questo significa che dobbiamo vedere il tithi durante l’alba. Pertanto, a volte le nostre date di cerimonie non coincidono esattamente con i calcoli occidentali”. – lettera Prabhupada, 30 Settembre 1969)

Qui potete scaricare Vaisnava Reminder, un software per Windows e Wine (Linux, Mac, ecc.), che vi genererà un calendario Vaisnava con allarmi che ricordano gli eventi, i digiuni e le Ekadashi.

Citazioni dalle scritture rivelate (Shastra)

HARI BHAKTI vilasa 12/202 da SAURA Dharmottara
Ekadashi (11° giorno dopo Luna Piena o Luna Nuova comprese)
e Dvadashi (12° giorno dopo Luna Piena o Luna Nuova comprese) sono entrambi qualificati per digiuno. Inoltre, si dovrebbe digiunare quando Ekadashi è combinata con Dvadashi, ma NON si deve mai digiunare quando è combinata con Ekadashi Dashami (10 ° giorno dopo Luna Piena o Luna Nuova comprese).

HARI BHAKTI vilasa 12/226 da GARUDA Purana
Oh brahmana, le anime che hanno imparato rifiutano le Ekadashi che coincidono con Dashami perché sanno che  digiunando in questo giorno, si ottiene solo povertà e miseria.

HARI BHAKTI vilasa 12/230 da Skanda Purana
I demoni risiedono nei grani (cerali, farine, ecc.) di qualsiasi Ekadashi che si sovrappone con Dashami e chi digiuna in questo giorno raggiunge risultati negativi. Il Signore Hari risiede in ogni Ekadasi, che si sovrappone con Dwadashi. Se qualcuno osserva il digiuno in questo giorno, riceve correttamente i risultati completi.

HARI BHAKTI vilasa 12/246 da Skanda Purana
Ogni devoto del Signore che osserva consapevolmente o inconsapevolmente Ekadashi sovrapposte con Dashami dovrebbe capire che Sri Vishnu certamente non è contento di lui.

HARI BHAKTI vilasa 12/248 da Skanda Purana
Perciò, o migliore tra gli esseri umani, non è consigliabile osservare delle Ekadashi sovrapposte con Dashami. Tutti i grandi saggi e hanno raccomandato e dichiarato a voi di osservare solo i digiuni delle Ekadashi pure (Shuddha Ekadashi).

HARI BHAKTI vilasa 12/270 da kūrma purāṇa e Brahma Vaivarta Purana – Srila Vyasadeva parla a Suta Gosvami
Oh Suta Goswami, se qualcuno osserva rigorosamente un Ekadashi pura, che è non miscelato con Dasami, è completamente auspicioso. Pertanto, le persone dotte, i conoscitori della letteratura vedica hanno stabilito che il digiuno durante le Ekadasi impure (Ashuddha Ekadashi) è improprio.

Insieme a questo articolo sono anche riportate anche le seguenti informazioni sulla Shraddha cioè (rito per i funerali, 10 giorni, 13 giorni, 6 ° mese e le 11 ½ cerimonie mese) e la sua connessione con Ekadashi.

Pujas Ekadashi e Shraddha

“La cerimonia della Shraddha (una preghiera per i defunti) delle oblazioni a un antenato non dovrebbe essere eseguita in coincidenza con una Ekadashi tithi. Quando la ricorrenza del tithi della morte ricade il giorno di Ekadasi, la cerimonia della shraddha NON si dovrebbe tenere in Ekadashi ma il giorno dopo (Dvadashi)”. – Sat Kriya Sara Dipika 151 Bhagavatam 7.14.23

SPIEGAZIONE
Il giorno della cremazione non dovrebbe coincidere con Ekadashi o Maha Dwadashi, in quanto i defunti andrebbero all’inferno secondo il Srila Jiva Goswami.
Srila Jiva Goswami ha riportato citazioni da molti shastra affermando che la cerimonia shraddha delle oblazioni agli antenati non dovrebbe essere eseguita nel giorno lunare di Ekadashi tithi. Quando il tithi della ricorrenza della morte cade il giorno di Ekadasi, la cerimonia shraddha NON dovrebbe essere tenuta su Ekadashi ma il giorno successivo, o Dwadashi.

Nel Brahma Vaivarta Purana è detto:
Se si esegue la cerimonia della shraddha delle oblazioni agli antenati nell’Ekadasi tithi, poi l’esecutore, gli antenati per i quali si osserva la shraddha e il Purohita (monaco o consulente spirituale della famiglia) che incoraggia tale cerimonia, vanno tutti all’inferno.
(ACBSP. Bhagavatam 07:14:23 – SPIEGAZIONE, estratto)

Garuda Purana Preta Khanda 8.3
Il Signore Vishnu ha risposto a Shree Garudaji: “Se entrambe le famiglie sono senza maschi,  le donne dovrebbero svolgere le esequie. Oppure il re può eseguire tutti i riti “.

Garuda Purana Preta Khanda 34,127
“È il figlio che dovrebbe fare il sapindana di suo padre, non il padre per il figlio. A causa dell’affetto il sapindana del figlio non dovrebbe essere fatta dal padre”.

Garuda Purana Preta Khanda 34. 132.133
“Per una persona senza figli, il fratello, il figlio del fratello o il discepolo possono fare il sapindana nel ruolo di sapinda”.
“Per tutte le persone senza figli, la figlia può eseguire sapindana supportata da un ritvij o Purohita”.

NOTA BENE (sintesi della postfazione di Narottam Das e Arjun Nandlal):
Ci sono variazioni tra organizzazioni spirituali diverse ma qui sono esposti solo consigli spirituali che si basano sulle Scritture. Grazie mille per aver trovato il tempo di leggere questo articolo. Spero che questo articolo vi aiuterà in qualche modo e prego che ti aiuti a apprezzare la bellezza e la notevole lungimiranza dell’antica cultura indù. Vogliamo educare tutti i lettori e demistificare il percorso dell’induismo (Sanatana Dharma). Non esitate a condividere questi articoli con gli amici e famiglia.
Jai Hind … Jai Shree Radha Krishna.
Compilato per l’elevazione del Sanathan Dharma da Narottam Das e Arjun Nandlal

Hare KRISHNA e Shanti a tutti 🙂 !!!

© 2017 Marco Giai-Levra

fonti:
http://www.dipika.org.za

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