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DIO È UNO E ILLIMITATO: INFINITE LE SUE MANIFESTAZIONI

A cura di Marco Giai-Levra

La “sincresi” si verifica quando si percepiscono più eventi come un unico evento percettivo fuso e il sincretismo religioso si riferisce al percepire diverse manifestazioni divine come un Unico Dio. In realtà le scritture più antiche come Veda ci insegnano che Dio è Uno con un aspetto originale eterno e immutabile, ma che essendo illimitato Egli può esplodere da Sè stesso infinite emanazioni e manifestarle quando desidera.

Che Dio sia Uno sono d’accordo tutte le religioni più antiche del mondo. Nell’induismo l’Essere Supremo viene chiamato genericamente Bhagavan e indica l’Essere Supremo che non ha origine da nulla, che è sempre esistito, che sempre esisterà e dal qulale tutto e tutti derivano.

GOD

Nella Bhagavd Gita Dio stesso, nella Sua forma di Krishna, afferma che quando l’irreligione avanza Egli stesso si manifesta per ristabilire l’ordine e i principi morali e religiosi, o al limite invia dei Suoi ministri, profeti o comunque semrpe Avatar, cioè delle Sue Potenze Divine personificate. Per l’induismo, per esempio, Gesù è un Avatar e allo stesso tempo non c’è problema nel credere che sia anche Dio, in quanto ogni raggio di Sole è “anche il Sole come un TuttUno”. Anche noi siamo, siamo dei piccoli Avatar o “dei” ma infinitamente piccolo di fronte all’Unico Dio.

BHAGAVAD GITA: Infatti nella Bhagavad Gita Krishna afferma che in diversi tempo-luogo-circostanza, Egli si manifesta con diverse tra le sue infinite forme, presentandosi con diversi tra i suoi infiniti nomi e portando il messaggio a chi lo può comprendere, messaggio i cui principi fondamentali rimangono sempre simili e indica all’uomo la strada che conduce l’essere umano verso Dio (il cosiddetto Bhagavat Dharma), cioè che siamo suoi eterni servitori e dobbiamo, come Anime etrerne, ricordarcelo tornare da Lui.

BIBBIA: Lettera Cor. 8,5-6: “E in realtà, anche se vi sono cosiddetti dèi sia nel cielo sia sulla terra, come infatti ci sono molti dèi e molti signori, per noi c’è un solo Dio, il Padre, dal quale tutto proviene e noi siamo per lui (YHWH)”.

Paolo sta dicendo che tra tutte le manifestazioni di Dio che esistono, a loro interessa solo quella che si è manifestata come YHWH. Infatti, a rafforzare la constatazione di Paolo, che ammette l’esistenza di numerosi Dei, sulla Bibbia leggiamo:

  • Cronache 16,25: Difatti grande è il Signore, degnissimo di lode e tremendo SOPRA TUTTI GLI DEI.
  • Ester 4,35: Ricordati, Signore; manifèstati nel giorno della nostra afflizione e a me da’ coraggio, o RE DEGLI DEI e signore di ogni autorità.
  • Salmi 49,1: Parla il Signore, DIO DEGLI DEI, convoca la terra da oriente a occidente.
  • Salmi 81,1: Dio si alza nell’assemblea divina, giudica in mezzo AGLI DEI.
  • Salmi 85,8: FRA GLI DEI nessuno è come te, Signore, e non c’è nulla che uguagli le tue opere.
  • Salmi 94,3: Poiché grande Dio è il Signore, grande re sopra TUTTI GLI DEI.
  • Salmi 95,4: Grande è il Signore e degno di ogni lode, terribile sopra tutti GLI DEI.
  • Salmi 95,5: Tutti GLI DEI delle nazioni sono un nulla, ma il Signore ha fatto i cieli.
  • Salmi 136,2 : Lodate il Dio DEGLI DEI.
  • Genesi 3,22: Il Signore Dio disse allora: “Ecco l`uomo è diventato come UNO DI NOI, per la conoscenza del bene e del male. Ora, egli non stenda più la mano e non prenda anche dell`albero della vita, ne mangi e viva sempre!”
  • Genesi1,26: E Dio disse: ” FACCIAMO l`uomo a NOSTRA immagine, a NOSTRA somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra”.
  • Genesi 6,4: C’erano sulla terra i giganti a quei tempi – e anche dopo – quando I FIGLI DI DIO si univano alle figlie degli uomini e queste partorivano loro dei figli: sono questi gli eroi dell’antichità, uomini famosi.
  • Genesi 6,2: I FIGLI DI DIO videro che le figlie degli uomini erano belle e ne presero per mogli quante ne vollero.
    Cronache 16,25: Difatti grande è il Signore, degnissimo di lode e tremendo sopra TUTTI GLI DEI.

E’ da sottolineare, inoltre, che fino al 400 a.C. circa, epoca della riforma politico-religiosa che impose FORZATAMENTE il monoteismo in ambito ebraico (pena esilio e morte, come testimonia la Bibbia stessa), lo YHWH/ El biblico aveva una “moglie”, Asherah /Anat, venerata nei templi come dea consorte e madre di altri dei, generati insieme al Dio Yhwh /El.

Anche nell’induismo Dio ha la sua forma personificata originale e al contempo emana da lui anche la sua energia femminile di piacere nella forma di sua eterna consorte e compagna, essendo tutti gli aspetti illimitatamente presenti in Dio.

-Lo stesso San Paolo e i versi della Bibbia parlano dell’ esistenza di ALTRI DEI (emanazioni dello stesso Altissimo o Avatar dal punto di vista dei Veda)

– Dal punto di vista “vedico” questo significa che le principali religioni monoteistiche venerano UN ASPETTO PERSONIFICATO E MANIFESTATO IN PARTICOLARI CIRCOSTANZE DELLO STESSO UNICO DIO.

CORANO: persino nel Nobile Corano si spiega come nel corso della storia, un gran numero di profeti furono inviati per guidare gli esseri umani. Sua Eminenza, Adamo fu il primo dei profeti divini e il Santo Profeta Muhammad (che la Pace di Dio scenda su di lui, si usa dire) fu l’ultimo di loro. Il numero esatto di profeti non è noto, ma in alcune tradizioni il loro numero è menzionato come 124000.

Alcuni profeti portavano leggi speciali e particolari e alcuni altri non avevano uno speciale codice di leggi; o al contrario hanno promosso la Sharia (legge) del precedente profeta. Alcuni di loro portarono le Scritture e alcuni altri non portarono libri. A volte c’erano più profeti in una città o in una città, che adempivano i doveri di profezia.

È narrato da Abu Dharr che un giorno chiese al Messaggero di Allah: quanti profeti ci sono in tutto? Rispose: 124.000. Poi ha chiesto: quanti di loro erano profeti messaggeri? Rispose: 313 dal gruppo di cui sopra. Chiese: chi era il primo di loro? Lui rispose: Adam. Ha chiesto: era un profeta messaggero? Rispose: Sì, l’Onnipotente Allah lo ha creato con le proprie mani e ha soffiato il suo spirito dentro di lui. In quel momento il Santo Profeta disse: O Abu Dharr:

C’erano 4 dai profeti siriaci: Adamo, Sheeth e Ukhnuh, che è anche chiamato Idris e che fu il primo a scrivere e Nuh (Noè). 4 di loro erano arabi: Hud, Salih, Shuaib e il tuo profeta, Maometto. Il primo profeta tra Bani Israel era Musa e l’ultimo di loro era Isa ed erano in tutto 600 profeti.

Abu Dharr ha chiesto: O Messaggero di Allah, quante scritture celesti sono discese? Rispose: 104, di cui Allah Onnipotente rivelò a Sheeth cinquanta rotoli, trenta su Idris e venti su Ibrahim. Ha anche rivelato Taurat, Injeel, Zabur e Corano. 

5 grandi profeti divini hanno portato nuove serie di leggi (Sharia) e sono noti come profeti di Ulul Azm. Erano: Nuh, Ibrahim, Musa, Isa e Muhammad.

Ismail Jofi ha narrato dall’Imam Muhammad Baqirche ha detto:

I profeti di Ulul Azm sono in numero di 5: Nuh, Ibrahim, Musa, Isa e Muhammad.

Non abbiamo informazioni dettagliate sui nomi di tutti i profeti; nei libri di storia vengono citati solo alcuni dei loro nomi. Nel Santo Corano, ventisei di loro sono citati con nomi: Sono: Adamo, Nuh, Idris, Hud, Salih, Ibrahim (Abramo), Lut, Ismail, Al-Yasa, Zulkifl, Ilyas, Ayyub, Yunus, Ishaq, Yaqub, Yusuf, Shuaib, Musa (Mosè), Harun (Aronne), Dawood, Sulaiman, Zakariya, Yahya, Ismail, il custode della sua parola, Isa (Gesù) e Muhammad.

Dal punto di vista vedico, la religione più antica, la descrizione dei profeti che “scendono” per guidare gli uomini è simile al concetto di Avatar (letteralmente “discesa” in sanscrito).

Tutto questo è logico in quando il Signore è illimitato e non deve certo chiedere il permesso a qualcuno per manifestarsi in diverse forme e con diversi nomi.

KRISHNA VISTO COME UN PROFETA DI DIO DAI MUSULMANI ERUDITI

  • Il Corano al contrario di quanto si crede,  è una scrittura antica che menziona e loda specificamente anche le altre fedi. Mentre il Corano menziona specificamente ebrei e cristiani, in numerosi luoghi, allo stesso modo, menziona gli indù in un gruppo noto come i Sabei. I Sabei si riferiscono alle tradizioni non abramitiche – indù, buddisti, zoroastriani, taoisti, ecc. Quindi, il riconoscimento dell’induismo esiste nel Corano.

  • L’Islam insegna sei tipi di fede. Il quarto tipo di fede è la credenza in tutti i profeti di Dio. Questa semplice tipologia di fede fornisce ulteriore credenza per riconoscere il Signore Krishna come un profeta inviato al subcontinente indiano.

  • Il Corano dice che è la guida divina di Dio. ma non è esclusiva per nessuno. Piuttosto il Corano dice che Dio ha mandato “messaggeri ad ogni popolo” (10.48) e “Abbiamo creato tra ogni popolo un messaggero” (16:37). Il Profeta Muhammad dichiarò inoltre che Dio ha inviato non meno di 124.000 profeti all’umanità nel corso della storia (Ibn Hanbal, Musnad, 5, 169) di cui solo 28 sono menzionati nel Corano. Nessuno di questi 28 profeti è menzionato come inviato al subcontinente indiano. Quindi, è perfettamente ragionevole pensare che il Signore Krishna sia uno dei tanti profeti che Dio ha mandato con il suo messaggio divino.

  • Seguendo il punto precedente, il Corano dichiara chiaramente: “E abbiamo inviato alcuni Messaggeri che abbiamo già menzionato a te e alcuni Messaggeri che non abbiamo menzionato a te …” (4: 165). Quindi, dichiarare che il Signore Krishna non è un profeta semplicemente perché il Corano non lo menziona è un argomento senza merito.

  • Sorprendentemente, il Profeta Muhammad dichiarò: “C’era un profeta di Dio in India che è di colore scuro e il suo nome era Kahan [Krishna]” (Storia di Hamadan Dailmi Capitolo Al-Kaaf). Alcuni critici sostengono che questo non è un hadith Sahih (autentico), e mentre la loro valutazione potrebbe essere valida, la loro conclusione che l’hadith debba essere scartato non è valida. La giurisprudenza islamica di base sostiene che se un hadith non contraddice il Corano, allora può essere accettato come valido. Come accennato in precedenza, nulla nel Corano, nella Sunnah o negli Hadith dichiara che il Signore Krishna non era un profeta di Dio. Così, la testimonianza del Profeta Muhammad fornisce una chiara guida dello status di Sri Krishna nell’Islam – quello di un profeta. In effetti, un noto studioso musulmano dei primi del XIX secolo, Muhammad Qasim Nanotwi, era anche dell’opinione che considerando le prove e questo hadith, il Signore Krishna fosse un vero Profeta di Dio (Dharam Parchar Pg 8 e Debate Shah Jahan Pur Pg 31).

  • Il terzo tipo di fede dell’Islam è la credenza nei libri di Dio. Questo è il motivo per cui i musulmani venerano gli Injeel (Vangeli) e la Torah (Antico Testamento). Quindi, è logico che anche i musulmani venerino la Bhagavad Gita e i Veda, le sacre scritture dell’induismo da cui Sri Krishna insegnava.

  • Sia l’Islam che l’Induismo insegnano l’unicità di Dio e il servizio all’umanità – un messaggio insegnato sia dal Profeta Muhammad che dal Signore Krishna. Infatti, i Veda affermano: “C’è un solo Dio, adoralo” (Rig Veda, 6.45.16) e “Non adorare nessuno al suo fianco” (Rig Veda 8.1.1) e anche, “Dio è solo uno , non un secondo “(Chandogya Upanishad Ch. 6.2.1). Inoltre, innumerevoli versetti dei Veda insegnano il servizio all’umanità. Ad esempio, “Oh nobili uomini! Non commettiamo violenza. Non feriamo gli altri. Nemmeno noi litighiamo. Ovviamente recitiamo i Veda e agiamo secondo i suoi dettami “(Rig Veda 10.134.7) e “Ogni uomo dovrebbe proteggere l’altro sotto tutti gli aspetti “(Atharva 6.64.1). Ancora una volta, pur ammettendo le differenze teologiche esistenti tra l’Islam e l’Induismo di oggi, non c’è dubbio che il Profeta Muhammad e il Signore Krishna abbiano entrambi insegnato l’unità di Dio e il servizio all’umanità.

  • Inoltre, le scritture di Sri Krishna chiaramente profetizzano l’avvento del Profeta Muhammad in più luoghi. Forniamo solo due. Bhavisyath Purana 3: 5-8 afferma: “Un riformatore spirituale verrà da una terra straniera (fuori da Bharat) con i suoi discepoli. Il suo nome sarà Mahamad. Abiterà in un deserto. “Allo stesso modo,” I suoi seguaci [Mahamad] eseguiranno la circoncisione. Non manterranno i loro capelli sotto forma di Choti come fanno i brahmani. Loro manterranno la barba. Faranno una rivoluzione. Chiameranno ad alta voce [vale a dire Adhaan]. Mangeranno carne di animali diversi da quella dei suini. Raggiungeranno la purezza attraverso la Jihad (guerra Santa). La loro civiltà si chiamerà Muslay [musulmano]. “Per brevità eviteremo ulteriori commenti su questi versetti in quanto parlano da soli. Basti dire, tuttavia, che questi versetti supportano ulteriormente la tesi secondo cui lo stesso Dio che mandò il Profeta Muhammad, inviò il Signore Krishna. Prima abbiamo fornito l’hadith del Profeta Muhammad convalidando il Signore Krishna, e ora forniamo la sacra Scrittura del Signore Krishna che convalida il Profeta Muhammad. Quale ulteriore prova abbiamo bisogno che il Profeta Muhammad e il Signore Krishna siano fratelli tagliati dallo stesso stampo?

  • Infine, nel Corano, Dio dà al profeta Muhammad il titolo di buon auspicio di Khataman Nabiyeen o Sigillo dei Profeti (33:41). Mentre alcuni limitano il significato di questo titolo a “ultimo”, da Hadith e dal lessico arabo autentico, è chiaro che la vera importazione di “Sigillo” è Grandezza e Validazione. Cioè, il Profeta Muhammad è chiamato a convalidare tutti i profeti precedenti. Quindi, ha perfettamente senso che il Profeta Muhammad specificatamente chiamasse il Signore Krishna un Profeta – parte del suo proposito nel venire era dichiarare al mondo che Dio non ha abbandonato nessun popolo. Piuttosto, Dio ha inviato la Sua guida e profeti a tutte le persone. In tal modo, il Profeta Muhammad ha convalidato la sincerità del Signore Krishna. Quindi, come esseri umani dobbiamo onorare e venerare tutti quei profeti perché lo stesso Dio ha mandato ciascuno di loro – il Signore Krishna non fa eccezione.

In breve, il Signore del Profeta Krishna era un nobile, retto, amato di Dio. Lontano dalla divisione teologica, è una fonte di unità e di accordo tra indù e musulmani.

Profeti di ogni religione e Avatar vedici “scendono” entrambi per guidare gli uomini in diversi tempi, luoghi e circostanze. Viene accettato da tutti che questi profeti siano uomini speciali in cui la Potenza di Dio è scesa e si è personificata.  Pertanto è logico comprendere come Avatar e Profeti siano la stessa cosa, con diverse percentuali di potenza divina personificata, ognuno con specifiche funzioni e compiti particolari, oltre ai compiti generali uguali per tutti. E se è vero, come è vero, che personificano una percentuale delle Potenze di Dio, allora sono dei puri servitori del Signore e in quanto tali sono degni di lode e adorazione e offerta dei nostri rispettosi omaggi e non è peccato farlo.

CANTO O RECITAZIONE DEI SANTI NOMI DIVINI
Glorificare i Santi Nomi di Dio è comune a tutte le religioni: “… sanctificetur Nomen Tuum …”, i 72 nomi di YHWH cabalistici, i 99 bei nomi di Allah (che significa Dio, “El Ilah=Allah”), i 1000 nomi di Vishnu (che significa “Colui che tutto pervade”), i 108 nomi di Krishna, ecc. Tutte queste sono manifestazioni di diversi aspetti (tra gli infiniti) dello stesso Unico Dio. Questo NON SIGNIFICA che c’è Dio e poi ci sono tanti dei indipendenti, ma che tutte le divinità positive sono sue emanazioni secondarie, così come i raggi stanno al Sole e appartengono ad Esso. E così via anche Sole e Luna sono sue manifestazioni e contengono alcune delle Sue infinite qualità. E infine anche noi siamo dei suoi frammenti: Lui è l’infinitamente Grande e noi siamo l’infinitamente piccolo.

I Santi Nomi si riferiscono a un nome con cui Dio si è voluto manifestare in una particolare circostanza e generalmente il significato etimologico esprime una o più qualità, tra le infinite.

Pertanto le diverse manifestazioni divine sono reali, non false, e non delle emanazioni, tra le infinite, dello stesso Unico Dio Padre di tutti gli esseri negli infiniti universi che Lui crea e distrugge in continuazione. Tali manifestazioni possono essere personificate, ossia forme di Dio che hanno interagito direttamente con gli uomini rapportandosi come ci si rapporta con una persona, oppure possono essere impersonali, cioè delle espressioni amorfe di una Sua qualità come un oceano di Amore, Grazia, Misericordia, ecc.

Queste nozioni sono spiegate in dettaglio nei Veda, le antiche scritture sacre indiane che risalgono a oltre 5000 anni fa.

Pertanto non dovrebbe essere mai considerato un peccato offrire i propri omaggi ai diversi aspetti di Dio manifestati o personificati, perchè si riferiscono alla stessa Persona Suprema, il Signore originale.

DIO NON HA “SOCI”, MA INFINITI ASPETTI QUALITATIVI PERSONIFICATI O MENO
Tutte le persone spiritualiste e sagge dovrebbero astenersi dal criticare le fedi altrui, in quanto bisognerebbe prendere coscienza che “gli altri” stanno adorando altri aspetti dello stesso Signore, aspetti personificati o meno. Vi può essere un’adorazione diretta o indiretta dello stesso Essere Supremo, Dio.

Non vi è menzogna, nè peccato in questo. Nè significa che stiamo associando o affiancando a Dio dei “soci” indipendenti da Lui (come si dice nel nobile Corano, “non c’è altra divinità all’infuori di Dio”): nessun “socio”, ma diversi aspetti dello stesso Altissimo Signore.

L’IDOLATRIA (CHE NON ESISTE)
Anche qui l’interpretazione corretta è diversa da ciò che normalmente si intende. Per il comune musulmano medio, ad esempio, cattolici (con statue di santi e immagini o dipinti), gli Hindu, o altri sono tutti idolatri.

Ritengo sia un’interpreazione scorretta e troppo semplicistica.

La vera funzione virtuosa di statue-idoli, immagini, foto di santi e simili consiste nell’attivare il ricordo di una manifestazione di Dio o di un Suo puro servitore (che è sempre una manifestazione divina, un Avatar). Pertanto se nella tradizione Hindu esiste Narasimhadeva, la forma di Dio metà uomo e metà leone, un vero spiritualista sa che è possibile per un Essere Supremo Illimitato come il Dio Unico, manifestarsi anche in quella forma se lo desidera, in particolari circostanze, senza dover validare la scelta divina da parte degli uomini o senza chiedere loro il permesso, come giusto che sia. Negarlo significherebbe commettere l’offesa di pensare che Dio sia limitato, o agisca e pensi come noi.

Statue o immagini sono funzionali a riempire il senso della vista di un ricordo di una manifestazione divina.

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URINOTERAPIA IN NATURA E IN TUTTE LE CULTURE, RELIGIONI E TRADIZIONI DEL MONDO: LA FONTANA D’ORO, L’ELISIR DI LUNGA VITA, LA RIGENERAZIONE CELLULARE, VITAMINE B12 e K2 … e molto altro ancora

A cura di Marco Giai-Levra

“Oh mia amata Parvati! Ho narrato i dettagli di Shivambu Kalpa. Questa è la sua tecnica. Si dovrebbe tentare di mantenere il segreto. Non dirlo a nessuno“. – Shiva-Dio parla a sua moglie Paravati – Verso 107  del Damar Tantra

Può essere la nostra urina, come dicevano gli antichi, la “fonte dell’eterna giovinezza”, “la fontana d’oro”, “la pietra filosofale”  tanto cercati? Decine sono i nomi con cui questo Amnios sintetizzato e personalizzato dal nostro corpo è stato chiamato.

Secondo le varie culture, religioni e pratiche diffuse in tutto il mondo, l’urinoterapia è uno strumento di guarigione di corpo-mente, e contestualmente anche una piattaforma più sottile di ascensione e elevazione spirituale.

Non ha nulla a che vedere con perversioni mentali e sessuali, anzi proprio il contrario: gli yogi indiani usano questo metodo per controllare i propri sensi e per rivolgersi al Divino.

Urinoterapia

Urinoterapia

SIMPATIZZANTI E PRATICANTI OGGI
Senza tener conto del fatto che tutti noi, volenti o nolenti, abbiamo praticato l’urinoterapia per 9 mesi immersi nel liquido amniotico che è saturato dalle urine del feto per oltre il 90%, in Germania questa pratica (chiamata anche con i termini sanscriti Amaroli o Shivambu) ha attirato cinque milioni di persone praticanti, due milioni in Giappone e un milione in Olanda, tanto per citare qualche cifra dall’Europa. Praticanti in tutto il mondo sono a milioni, oggi come da sempre.

STORIA

La pratica dell’urinoterapia risale a epoche molto antiche: il medico dell’antica Grecia Galeno usava prescriverla a molti suoi pazienti[, mentre nell’antica Roma Plinio, nella sua Naturalis historia, consigliava di trattare con l’urina ferite, ustioni, cicatrici e morsi di animali; inoltre l’urina veniva usata come sbiancante dei denti.

L’uso religioso della terapia dell’urina è documentata in un testo in sanscrito risalente a 5000 anni, il Damar Tantra in cui la pratica si chiama “Shivambu Kalpa”. Il Papiro di Ebers, uno dei più antichi trattati di medicina, che ci ha raggiunto dall’antico Egitto, è stato scritto nel XVI° secolo a.C., e offre 55 ricette mediche che utilizzano urina.

L’urina è stata considerata strumento di guarigione in molte culture asiatiche per secoli, e in India questo trattamento è stato parte della tradizione medica per migliaia di anni. Non era infatti mai considerata un prodotto di scarto del corpo, ma piuttosto come un prodotto distillato e selezionato del sangue, contenente delle sostanze utili per la cura del corpo.

È stata denominata “l’oro del sangue” o “elisir di lunga vita”, indicando il suo potenziale terapeutico. La pratica dell’urinoerapia trova la sua origine nella cultura indiana, trasferendosi attraverso i secoli in culture e tradizioni diverse. Le antiche cronache ne testmoniano l’uso presso egizi, ebrei, greci e romani, dal Medioevo al Rinascimento fino a  tempi più recenti, fino a oggi. Questa pratica è stata più recentemente discussa e condivisa in 2 conferenze internazionali: nel 1996 in India e nel 1999 in Germania, dove le persone provenienti da diversi paesi hanno condiviso e presentato le proprie ricerche.

[… Ricordiamo ancora che: la parola Orina od Urina significa nell’antico linguaggio semantico, Akkadico, protoSinaitico, Ebraico antico, Samaritano: La bevanda, la forza,la Luce, l’Energia, l’Informazione, (l’Ur – Or-o) cioe’ l’or-INA (l’anagramma di INA e’ ANI e significa in antico Fenicio ed Ebraico semplicemente l’IO dell’Essere), per cui il vero significato dell’urina e’ questo: la sorgente fondamentale, il dono, simbolo dell’anima Universale, la sintesi dell’Essere, il distillato della persona, capace di poteri tramutanti, cioe’ di far passare da uno stato ad un altro (dalla malattia alla salute), infatti l’urina e’ il distillato del sangue; per mezzo dei reni essa e’ estratta dal sangue, possiamo chiamarla l’Oro del Sangue; essa e’ l’unico ed il vero “Elisir di lunga Vita” di cui parlano tutte le tradizioni antiche; in Sanscrito l’urina si dice “Amaroli”, da “Amar” che significa immortalita’ !, dalla stessa parola deriva anche la nostra parola “Amore” quindi l’urina e l’amore della ConoScienza che genera Consapevolezza, fin dall’antichita’ sono strade da percorrere per giungere alla tanto sospirata immortalita’. …] [http://www.mednat.org/cure_natur/tecniche/urino_terapia.htm]

TABU’ NELLA NOSTRA SOCIETA’… MA PERCHE VERAMENTE? IL MOTIVO DEL DISGUSTO STA NELLA DIETA MALSANA CHE PROVOCA PUTREFAZIONE, PUS E MUCO CHE SI RIVERSANO NELLE URINE, COSA CHE NON AVVIENE CON UNA DIETA CRUDISTA E FRUTTARIANA
Molti storceranno il naso o esprimeranno disgusto al solo pensiero, ma tale disgusto è dovuto soprattutto all’impurità della loro dieta e di conseguenza all’impurità della loro mente. Per cui associano immediatamente qualcosa di impuro a questo argomento. Ragioniamo. Non si usa forse dire anche presso la nostra cultura che l’urina di un neonato è “acqua dorata”? … Perchè? E’ naturale: il neonato è ancora relativamente puro, nutrendosi solo del latte biosintetizzato per lui, così egli ha ancora un corpo puro e di conseguenza anche la sua urina lo è.

“Il senso di dustugo è direttamente proporzionale all’impurità dovuta a una dieta malsana, che rende impuro corpo, mente e spirito, rendendo ciechi spiritualmente”.

Ne consegue che purificando la propria dieta si purifica la mente (mens sana in corpore sano) in modo adeguato, anche la propria l’urina diventerà il miracoloso liquido sterile, distillato del nostro plasma sanguigno pieno di virtù terapeutiche, e oserei dire quasi “proprietà magiche”.

URINOTERAPIA IN INDIA E NELL’INDUISMO
Non è un caso che in India oltre alla auto-urinoterapia (Shivambu o Amaroli) si associa, o sostituisce a seconda dei casi, la terapia di urina di mucca (Gomutra),
che è un prodotto puro, di un animale erbivoro, che non presenta nei propri intestini la putrefazione dovuta al consuno di carne, o cibi alto proteici. Quindi l’urina di mucca in particolare, ma quella di tutti gli animali erbivori che si nutrono in modo naturale, è praticamente “pura” e conserva tutte le proprietà. Si tratta di un elisir universale che possono usare tutti.

Krishna Govinda, Dio, la Persona suprema e Signore delle mucche.

Krishna Govinda, Dio, la Persona suprema e Signore delle mucche.

Perfino Dio stesso, Krishna, da neonato (in realtà Lui è il non-nato perchè il  suo corpo è trascendentale, al di là di questo universo materiale) viene onorato e omaggiato con impacchi di sterco sacro di mucca (che in India si usa come l’argilla) e docce di urina di mucca. Uno dei nomi con cui ci si rivolge a Krishna è Govinda, o Signore delle mucche.

Raccolta dell'urina di mucca

Raccolta dell’urina di mucca

Due indiani che praticano urinoterapia con l'urina di mucca.

Due indiani che praticano urinoterapia con l’urina di mucca.

Urina di mucca in bottiglia in vendita come rimedio ayurvedico.

Urina di mucca in bottiglia in vendita come rimedio ayurvedico.

IL DAMARA TANTRA E’ IL TESTO PIU’ANTICO CHE CI SPIEGA COME SI PRATICA
Shivambu Kalpa è il testo in sanscrito, un capitolo del ‘Damar Tantra’,
più antico che  contiene 107 versi sui benefici dell’ “Acqua pura che è la propria urina”. In questo testo, la terapia urina viene indicata come Shivambu Kalpa (Shivambu=acqua di Shiva; Kalpa=tecnica o metodo), una tradizione ayurvedica relativa alle scritture indù conosciuti come i Veda. Quando si inizia Shivambu Kalpa (Urine Therapy o UT) ci sono alcune esigenze alimentari da considerare descritte come “molto buone nella pratica di Amaroli”. L’obiettivo principale di questo sistema è quello tale pratica.

Shiva e Parvati

E’ una tecnica di purificazione, ascensione e controllo dei sensi

Ecco la traduzione solo dei primi 30 versi di 107

[…  Migliaia di anni fa, come è riportato nel Damar Tantra, una delle scritture sacre Indiane, il Dio Shiva, primo e assoluto asceta, meditatore, yogi e ayurveda, espone alla Dea moglie Parvati le tecniche di utilizzo della propria urina, Shivambu (Acqua Benefica), per elevarsi allo stato divino di salute e ottenere guarigione da tutte le malattie e immortalità, sperimentando così il livello di esistenza, coscienza e comprensione del Dio stesso.

Questo lavoro, composto di 107 aforismi, dei quali ne presentiamo soltanto i primi trenta, risulta essere il più antico trattato scritto sulle tecniche di salute e guarigione e le loro realizzazioni.

Shiva dice:

O Parvati! Ti esporrò le azioni raccomandate e i rituali di Shivambu Kalpa che conferiscono numerosi benefici. Quelli di noi ben versati nelle Scritture hanno accuratamente specificato le metodologie certe per lo scopo.

Sono consigliati utensili fabbricati con i seguenti materiali: oro, argento, rame, bronzo, ottone, ferro, argilla, avorio, vetro, legno di alberi sacri, ossa, pelle e foglie.

Lo Shivambu (la propria urina) deve essere raccolta in un utensile in uno qualsiasi di questi materiali. Tra questi, gli utensili di argilla sono i migliori e quelli di rame di gran lunga i migliori.

Chi intende praticare la terapia deve abiurare i cibi salati o amari, non dovrebbe sforzarsi eccessivamente, dovrebbe fare un pasto leggero la sera, dovrebbe dormire per terra, e dovrebbe controllare e dominare i propri sensi.

Il praticante sagace dovrebbe alzarsi quando tre quarti della notte sono trascorsi, e dovrebbe urinare rivolto verso est.

Il saggio lascierà fuori la prima e l’ultima porzione delle urine e raccoglierà solo la parte centrale. Questa è considerata la procedura migliore.

Così come c’è veleno nella bocca e coda del serpente, o Parvati, così è anche nel caso del flusso di Shivambu.

Shivambu è nettare celeste, che è in grado di distruggere vecchiaia e infermità. Il praticante di Yoga dovrebbe prenderlo prima di procedere con i suoi altri rituali.

Dopo la pulizia della bocca e aver svolto le altre funzioni essenziali mattutine, uno dovrebbe bere la propria chiara urina, che è l’annientatrice di vecchiaia e infermità.

Chi beve Shivambu per la durata di un mese sarà purificato internamente. Berlo per due mesi stimola ed energizza i sensi.

Berlo per tre mesi distrugge tutte le malattie e libera da tutti i problemi. Bevendolo per cinque mesi, uno acquisisce visione divina e la libertà da tutte le malattie.

Continuando la pratica per sei mesi rende il praticante altamente intelligente e competente nelle scritture, e se la durata è di sette mesi, il praticante acquisisce forza straordinaria.

Se la pratica è continuata per otto mesi, uno acquisisce un’aura permanente come quella d’oro, e se è continuata per nove mesi, uno liberato da tubercolosi e lebbra.

Dieci mesi di questa pratica fa di uno un vero tesoro di lustro. Undici mesi purificherebbero tutti gli organi del corpo.

Un uomo che ha continuato la pratica per un anno diventa eguale al sole in splendore. Chi ha continuato per due anni conquista l’elemento Terra.

Se la pratica è continuata per tre anni, una conquista l’elemento Acqua, e se è continuata per quattro anni, anche l’elemento Luce è conquistato.

Chi continua la pratica per cinque anni conquista l’elemento Aria, e chi continua per sette anni vince l’orgoglio.

La continuazione della pratica per otto anni consente di conquistare tutti gli elementi importanti della Natura, e la sua continuazione per nove anni libera dal ciclo di nascita e morte.

Uno che ha continuato la pratica per dieci anni può volare attraverso l’aria senza sforzo. Uno che ha continuato per undici anni è in grado di ascoltare la voce della propria anima.

Colui che ha continuato la pratica per dodici anni vivrà tanto a lungo quando durando la luna e le stelle. Egli non è disturbato da animali pericolosi come serpenti, e nessun veleno può ucciderlo. Non può essere consumato dal fuoco, e può galleggiare sull’acqua proprio come il legno.

O Dea! Chi prende Shivambu quotidianamente ed esclude cibo salato, acido e amaro della propria dieta acquisisce rapidamente realizzazioni divine. Liberato da tutti i disturbi, e possedendo un corpo paragonabile a quello di Shiva stesso, si diletta come gli dei nell’Universo per un’eternità. …] [Tradotto dall’Inglese da Andrea Scarsi] [http://www.andrea-scarsi.com/damar-tantra.htm]

Shiva - Dio
Shiva – Dio

Pratica di base:
Come si fa? … Ancora più semplice: si beve il solo flusso centrale, scartando inizio e fine, della propria urina, preferibilmente prodotta tra le 2 e le 4 di notte, oppure nel primo mattino, in quanto molto carica di ormoni e melatonina, prodotti con il buio.

Ci sono fior di libri che sviscerano l’argomento in tutte le lingue, molti tradotti in italiano.

URINOTERAPIA NEL BUDDHISMO
L’urina fresca o invecchiata, presa in questo modo o mescolata con altre erbe o frutti con ad esempio il Myrobalan o Haritaki (Terminalia Chebula) è la medicina base del vero e originale monaco che segue le orme del Buddha Gautama Siddharta, fino essere indicato come un requisito o prescrizione nei testi più antichi:

  1. Il Vinaya-Pitaka, l’antica raccolta delle regole monastiche buddiste.
  2. La Sutta Pitaka, l’antica raccolta dei discorsi del Buddha.
  3. Il cosiddetto ‘Commento’, testi e considerazioni scritti da monaci (buddisti) nei secoli seguenti alla morte del Buddha, allo scopo di chiarire il significato dei testi presenti nelle due raccolte prima citate

In una traduzione in inglese del Mahakkhandhaka (un testo in Mahavagga trovato nel Vinaya-Pitaka) il Buddha dice:

“La vita religiosa si basa sull’urina invecchiata come sua unica medicina. E’ necessario impegnarsi nel vivere tutta la vita in questo modo. Ghee, burro, olio, miele e melassa sono gratificazioni permesse, ma supplementari .

Una traduzione alternativa dice:

“Proseguendo [nella vita santa] l’urina fermentata diventa il suo [del monaco] sostegno. Per il resto della vita bisogna impegnarsi a vivere così. Le gratificazioni supplementari permesse sono: Ghee, burro fresco, olio, miele, zucchero “ .

Gautama Siddharta, conosciuto come il Buddha

Gautama Siddharta, conosciuto come il Buddha

Ci sono quattro prescrizioni necessarie elencate nel Vinaya Pitaka. In Pali, la lingua dei più antichi testi buddhisti, sono chiamati “i quattro requisiti”, considerati come un minimo assoluto per i monaci di essere in grado per vivere la “vita santa”, in linea con l’insegnamento del Buddha. Le traduzioni sopra citano “l’urina fermentata” come il quarto di questi requisiti. Tutti e quattro devono essere conosciuti, posseduti, osservati e recitati dal bhikkhu (monaco) nel momento in cui prende l’iniziazione monastica durante l’apposita cerimonia. E ‘responsabilità del maestro assicurarsi che tutti i giovani monaci conoscano questi requisiti secondo la seguente prescrizione del Buddha:

“Prescrivo, o monaci, che colui che segue l’ordine più alto (bhikkhu), pronunci i quattro requisiti” .

Queste sono le quattro prescrizioni obbligatorie elencate nel Vinaya-Pitaka:

  1. Vestiti: vesti fatte di stracci presi da un mucchio impolverato come risorsa
  2. Cibo: bocconi di cibo ricevuto in elemosina come risorsa
  3. Abitazione: i piedi di un albero come risorsa
  4. Medicina: urina fermentata come risorsa

Questi requisiti e prescrizioni descritti dal Buddha come indispensabili, o il minimo indispensabile.

[http://www.dhammatalks.net/Books9/Bhikkhu_Dhammajiva_The_Buddha_Medicine.htm]

In alcuni commentari e di fatto viene utilizzata anche l’urina di mucca chiamata Muttam o Putimuttam (anche mukta e putimukta) in Pali, derivante dal termine sanscrito  Mutra (Gomutra è il nome sanscrito per l’urina di mucca, go=mucca, mutra=urina). Puti significa letteralmente invecchiato, fermentato o imputridito. Aldilà del termine in sé stesso, l’uso per scopi particolari dell’urina appositamente invecchiata è esposto nell’antico testo sacro indiano Damar Tantra.

URINOTERAPIA NELL’ISLAM
Nell’islam è severamente proibito fare l’auto-urinoterapia, ma la lungimiranza del profeta Maometto (pace su di lui) e la sua intuizione, ha permesso di inserire ugualmente questa formidabile medicina tramite l’uso delle urine dell’erbivoro più comune in quelle zone: il cammello.

L’uso di urina di cammello a scopo medicinale effettuato era tradizionalmente tra gli arabi beduini. Ibn al-Qayyim riporta: L’autore di al-Qanoon (Il Canone della Medicina) – più noto in occidente come Avicenna (persiano ابن سينا; Balkh, 980 – Hamadan, giugno 1037) – ha scritto che l’urina di cammello più vantaggiosa è quella dei cammelli beduini chiamati Najeeb.

Non è un caso quindi che nello Yemen, un paese islamico in cui tutti i fedeli musulmani mangiano carne praticamente tutti i giorni si utilizzi come tonico ed energizzante l’urina di cammello, seguendo il consiglio del Profeta Maometto (pace su di lui) che in alcune Hadith (scritture sacre, oltre al Corano) prescrive l’urina dell’animale a tre uomini che erano giunti ammalati a Medina. Un hadith riportato da al-Bukhari (2855) e Muslim (1671) afferma che delle persone erano giunte a Medina e si erano ammalate, con il ventre gonfio. Il profeta ha detto loro di mescolare del latte con dell’urina di cammello e berla, e così facendo essi sono guariti.

Nello Yemen, l’urina di cammello viene usata dalle donne come shampo o balsamo per i loro capelli lucidi. Secondo la rete televisiva araba al-Arabiya, i saloni dei parrucchieri in tutto il paese vendono questo prezioso tonico’  a ben 4 dollari al litro, un prezzo alto considerando il livello di reddito della maggior parte degli acquirenti.

Esistono anche delle ricerche mediche islamiche che evidenziano la presenza di nano particelle in grado di curare il cancro nell’urina di cammello.

Ma spesso queste notizie sono ignorate dal resto dei musulmani immigrati in Europa o che vivono in altre regioni, nonostante esistano alcune scritture sacre Hadith in cui il profeta menziona e prescrive questa terapia con l’urina di cammello.

Urinoterapia in alcuni paesi islamici, nello Yemen in particolare

Urinoterapia in alcuni paesi islamici, nello Yemen in particolare


Ecco le Hadith in questione:

  1. Narrato Anas: Alcune persone della tribù di Ukl erano andate dal Profeta e avevano abbracciato l’Islam. Il clima di Medina non si addiceva a loro, tanto che il Profeta ordinò loro di andare dai cammelli della carità (alla mandria di Milch), e di bere il loro latte e la loro urina (come medicina). Sahih Bukhari 8: 82: 794

  2. Malik ha riferito che alcune persone appartenenti (alla tribù) di Uraina andarono dal Messaggero di Allah (che la pace sia su di lui) a Medina, ma hanno trovato il suo clima non-congeniale. Così il Messaggero di Allah (che la pace sia su di lui) disse loro: Se vuoi, si può andare dai cammelli di Sadaqa e bere il loro latte e le loro urine. Dopo averlo fatto erano guariti. Sahih Muslim 16: 4130

  3. “Un tradizionalista mi ha detto che hanno riportato  di Muhammad b. Talha da Uthman v. Abdul-Rahman che, negli assalti di Muharib e B. Thalaba, l’apostolo aveva catturato uno schiavo chiamato Yasar, e lo mise come pastore a capo della sua Mandria di cammelli di Milch, nel quartiere di al-Jamma. Alcuni uomini di Qays di Kubba di Bajila andarono dall’apostolo, sofferenti per la loro milza ingrossata a causa di un’epidemia, egli li ha detto che se fossero andati dai cammelli di Milch e avessero bevuto il loro latte e loro urina sarebbero guariti, così essi fecero. Dalla Sirat Rasul Allah (La vita del Profeta di Dio), da Ibn Ishaq (3) pagine 677, 678

La purezza dell’urina del profeta: ben 26 Hadith ne parlano!
Nelle seguenti Hadith invece è riportato e confermato un episodio che riguarda la purezza del profeta Muhammad (pace su di lui) e nel trattare questo argomento racconta che egli aveva urinato di notte in un contenitore, e che un’altra persona aveva inavvertitamente bevuto da questa ciotola, pensanto che fosse acqua dolce. Al mattino quando il profeta si sveglia e vuole vuotare il contenitore apprende l’accaduto e sorridendo proclama che la persona non avrà mai più mal di stomaco, oppure sarà per salvata dal fuoco (l’inferno). Poichè lui era puro così lo era anche la sua urina. Ad ogni modo queste Hadith parlano di ingestione di urina umana (quella del profeta) questa volta, sempre in testi islamici, anche se il profeta non è da considerarsi un uomo comune, ma un puro devoto.

Ne riporto solo due versioni come esempio:

Narrazioni di Imam Suyuti [1]

  1. Imam Jalal al-Din Suyuti riporta da Tabarani e Bayhaqi che narrava da Hukaymah bint Umaymah  (possa Allah benedirla) da un’autentica catena di trasmissione che lei disse: IL PROFETA AVEVA UNA CIOTOLA IN LEGNO NELLA QUALE EGLI USAVA URINARE E POI PORLA SOTTO IL SUO LETTO. UNA NOTTE LA CERCO’ MA NON LA TROVO’, E CHIESE “DOV’E’ LA CIOTOLA?”. LA GENTE DELLA CASA DISSE “BARRAH, LA RAGAZZA SCHIAVA DI UMM SALAMA NON SAPEVA, L’HA TROVATA E HA BEVUTO DA ESS. IL PROFETA REPLICO’: CERTAMENTE, D’ORA IN POI LEI SARA’ PROTETTA DAL FUOCO CON UN GRAN MURO”
  2. Imam Jalal al-Din Suyuti riporta da Abu Ya’la, Hakim, Dar Qutni, Tabarani and Abu Nu’aym da Umm Ayman, che disse: IL PROFETA UNA NOTTE SI ALZO’ E URINO NELLA SUA CIOTOLA. DURANTE QUELLA NOTTE, MI SVEGLIAI PER LA SETE E BEVVI QUELLO CHE C’ERA NELLA CIOTOLA DEL PROFETA. AL MATTINO GLI DISSI COSA AVEVO FATTO, AL CHE EGLI SORRISE E MI DISSE: “CERTAMENTE TU NON SOFFRIRAI PIU DI MAL DI STOMACO”

[http://scholarspen.blogspot.com/2005/05/prophets-urine_10.html]

Di seguito trovate i riferimenti a queste ben 26 Hadith concernenti lo stesso episodio con piccole variazioni. Questo lo rende un racconto autorevole.

[1] Al-al-Kubra Khasa’is 2: 252, Matba’ah Da’irat al-Ma’arif, Hayder Abad.
[2] Al-Mu’jam al-Kabeer
[3] (Majma ‘al-Zawa’id 8: 270.271, Dar al-Kitab al-Arabi, Beirut).
[4] (al-Tahqeeq li Mishkat al-Masabeeh ‘, no hadith: 362, 1: 117, Prnt Taba al-Maktab al-Islami Beirut)
[5] Hadith no: 1423, 3: 293, Prnt. Mu’assasat al-Risalah, Beirut.
[6] 2: 111, prnt Tab al-Maktabah al-Islamiyah
[7] 8: 271, PRNT. Dar al-Kitab al-Arabi, Beirut
[8] al-Shifa, 01:41, PRNT. Matba’ah Rustum Mustafa al-Halabi, Cairo
[9] 4: 233, Dar al-ma’rifah, Beirut.
[10] Sharh al-Muhazzab, 1: 234, Dar al-Fikr, Beirut
[11] al-Shifa Sharh, 1: 361, PRNT. Al-Matba’ah al-Azhariyyah al-Misriyyah, Cairo
10 Dhikru abeedihi wa imaa’ihi 5: 326, Maktabah al-Ma’arif Beirut
[13] Cfr: Talkhees al-habeer, Ibn Hajar Asqalani, 01:31, Maktabah Athariyyah, Sanghla Hill, Pakistan
[14] Cfr: Ibid.
[15] Dala’il al-Nubuwwah, 2: 380-381, PRNT. Dar al-Baz, Mecca, Hilyat, ‘Trjimah 147 Umm Ayman’, 2:67, Dar al-Fikr, Beirut
[16] Biografia no: 1145 ‘Umm Ayman al-mawlat Nabiyy wa hadhinatuhu’, 4: 433, prnt, Maktabah al-Mathna, Baghdad
[17] Al-Mu’jam al-Kebeer, Umaymah bint Ruqayqah Bint Sayfi, Hadith no: 477, 24: 189, PRNT. Makatabah Ibn Taymiyah, Cairo
[18] Al-Isti’ab, 4: 251, Matba’ah al-Sa’adah, Misr
[19] Faiz al-Qadeer, 5: 177, PRNT. Dar tutto ma’rifah, Beirut
[20] 4: 251, Prnt. Maktabah al-Mathna, Baghdad
[21] 7:67 PRNT. Matba’ah Majlis al-Da’irat Ma’arif al-Nizamiyah, Haiderabad
[22] 1: 31-32, PRNT. Maktabah Athariyyah, Sanghla Hill, Pakistan)
[23] VEDERE: USDL-Ghabah, Izz al-Din al-ABN Atheer, 5: 403, PRNT. Dar Ihya al-Turath al-Arabi, Beirut
[24] Cfr: Usd al-Ghabah, Izz al-Din al-ABN Atheer, 5: 403, Prnt. Dar Ihya al-Turath al-Arabi, Beirut)
[25] Dala’il al-Nubuwwah, 2: 381, Dar al-Baz, Makkah
[26] 2: 30, al-Maktabah al-Nuriyyahh al-Ridhwiyyah, Laiylpur.

L’URINOTERAPIA NELLA BIBBIA

  • Proverbi 5:15 Bevi delle acque della tua cisterna, E de’ ruscelli di mezzo della tua fonte. [Bibbia italiana di Gerusalemme]

  • Proverbs 5:15 Drink H8354 H8798 waters H4325 out of thine own cistern H953, and running waters H5140 H8802 out of H8432 thine own well H875. [Bibbia di Re Giaocomo – King James]

  • Proverbs 5:15 shathah H8354 mayim H4325 . . . . bowr H953 . nazal H5140 . . . . . ‘be’er H875 [Trascrizione fonetica da Bibbia ebraica]

Il passo di Proverbi ha qui due livelli di significato: GNOSTICO ed ALCHEMICO.  Bevi l’acqua della tua cisterna…In ebraico il termine per cisterna significa anche VESCICA, ossia luogo ove si depositano le acque. Ma in senso gnostico il passo suona come: ATTINGI ALLA TUA CONOSCENZA INNATA, ALLA CONOSCENZA DELLA TUA ANIMA. “perchè non scorrano al di fuori”.

Tre livelli di significato:

  1. continenza
  2. non disperdere l’urina, ma riassorbirla
  3. non divulgare la gnosi e i misteri agli indegni, ossia agli STRANIERI. Straniero qui è colui che non ha nulla in comune con i FIGLI DI DIO, con gli iniziati.

[http://mikeplato.myblog.it/2010/07/14/temp-8521b751898072383dbc7bebacf7336c/]

L’URINOTERAPIA NEL TALMUD EBRAICO
Il Talmud (ebraico תלמוד, che significa insegnamento, studio, discussione dalla radice ebraica ל-מ-ד, LMD) è uno dei testi sacri dell’ebraismo.

Il Talmud conosce l’uso di urina umana ed animale come medicinale da prendere internamente o anche applicato esternamente, e nel Medioevo sottili distinzioni sono state fatte per quanto riguarda l’utilità medica specifica di urina di un bambino, o un cavallo di, o un asino di, di uomini e donne, o di asine, o di suini. Per quanto riguarda Israele Isserlein ci segnala che “l’unico rimedio che usava per la gotta era  strofinare urina calda sopra la zona dolorante”.

Era consuetudine, in epoca talmudica, per chi soffre di ittero a bere urina asino come una cura. Si usava anche l’urina di cammelli e cavalli, tutti animali erbivori.
(Talmud Babilonese, Tractate Bechorot 7a)

L’URINOTERAPIA IN CINA
Secondo la Chinese Urine Therapy Association ci sono 100.000 persone che praticano la terapia delle urine in Cina. Essi credono e sostengono che la “teoria” che sta dietro potabilità dell’urina risiede nel fatto che il fluido differisce dagli escrementi, e deriva direttamente dalla circolazione del sangue che assorbe nutrienti nel cibo, ed è quindi un “genuino prodotto metabolico”.

“L’urina viene dal sangue. I suoi componenti chimici provengono dal sangue e quindi è pari al  sangue. L’urina di una persona sana è sterile “,

L‘urina ha sia gli antigeni che gli anticorpi, e bevendola, si può riassorbire queste sostanze e migliorare la capacità del corpo di combattere le malattie. Poiché i componenti di urina provengono dal corpo stesso, essa “funziona meglio di farmaci di sintesi e non ha effetti collaterali”. Come nel Damar Tantra anche qui si consiglia di usare solo la parte centrale del flusso perchè è più puro.  La lista delle patologie trattate è sterminata, e ha avuto successo laddove le terapie convenzionali hanno fallito.

L’URINOTERAPIA IN NATURA
Il video sotto riportato, peraltro, è la dimostrazione che l’urinoterapia, diffusa tra gli uomini di tutte le culture da millenni, è una terapia o uno stile di vita del tutto naturale, diffuso anche tra gli animali e le grandi scimmie. Le scimmie non hanno i nostri blocchi culturali.

FONTE DI VITAMINA B12 E K2
Incredibilmente e inaspettatamente contiene anche vitamina B12 attiva e vitamina K2 che sono prodotti batterici e molte altre sostanze e nutrienti.
Infatti tutti sanno che buoi, cavalli e grandi scimmie antropomorfe, ecc. … NON HANNO NESSUNA CARENZA DI VITAMINA B12, nè di K2, anche quando sono completamente erbivori e fruttariani 🙂

La k2 serve per muovere il Calcio e quindi rendere possibili rimineralizzazioni e rigenerazioni quasi miracolose osse e, per alcune persone, anche di smalto e dentina, invertendo il processo di carie e cavità orali. La domanda è: PERCHE’ non c’è carenza di queste vitamine in essi? E perchè non se ne preoccupano come noi stupidamente facciamo? 🙂 forse sono meno stupidi di noi? Beh forse è proprio così, almeno da questo punto di vista…

Beh, il concetto è abbastanza semplice….

Questo avviene perchè i batteri necessari per corrompere le vitamine B e K, trasformandole rispettivamente in B12 e K2, sono presenti nel loro intestino. Essi con le feci e le urine contaminano e toccano ciò che dopo mangiano permettendo quindi a quei batteri di passare nello stomaco e di conseguenza anche nell’ileo (la parte finale dell’intestino tenue), permettendone finalmente il totale assorbimento in quest’area specifica, piena di villi intestinali preposti a questo scopo.

La vitamina K2 permette lo spostamento del Calcio da una parte all’altra del corpo, pertanto la rigenerazione e rimineralizzazione di ossa e denti. E’ da abbinare alla vitamina D (per fissare il Calcio) sintetizzata grazie a 2 ore al giorno di Sole. Quando il Sole non c’è e non viviamo ai tropici, possiamo, come palliativo efficace, fare 1 o 2 lampade tipo doccia solare 1 o 2 volte al mese, senza alcuna protezione, in quanto quei raggi UV ultravioletti contenuti anche nello spettro solare permettono la biosintesi della famosa vitamina D. Una crema protettiva risulta rovinosamente un veleno estraneo al corpo. Un altro sistema può essere comprare una lampada UV al 10% per rettili, usarla costantemente sul proprio tavolo di lavoro o comodino.

Nell’intestino come dovrebbe essere, cioè sano e pulito, ci sono questi batteri ma a causa di malassorbimento molte persone non riescono più ad assimilare queste vitamine. Le ragioni sono dovute alla dieta innaturale e all’intasamento degli intestini, per cui i batteri non riescono a muoversi verticalmente fino all’ileo.

La soluzione più immediata è vecchia come il mondo e usata in tutte le nostre culture e si chiama oggi URINO TERAPIA. Ci sono molti testi sacri antichi che ne spiegano bene le tecniche, come il DAMARA TANTRA ad esempio, risalente a migliaia di anni fa. Qui si spiega come la parte utile è il flusso centrale, mentre scarti e tossine sono concentrati solo nel’inizio e nella fine del flusso.

CONTENUTI E NUTRIENTI – ANALISI NEI PRESTIGIOSI LABORATORI MILES
L’urina è della stessa sostanza di cui è costituito il liquido amniotico umano, il quale ha grande potere rigenerativo sul feto, anche in caso di danneggiamento arti o organi. Questo grazie al suo alto contenuto di UREA e ALLANTOINA, presenti infatti nelle più costose creme rigenerative. La differenza è che mettono urea estratta da urina animale, quando abbiamo la nostra sintetizzata dal nostro corpo e calibrata perfettamente per noi.

E’ il super nutriente segreto … Ecco il contenuto secondo le analisi dei prestigiosi laboratori Miles effetuate nel 1975 per gli studi del Dr. Free:

  • Alanine, total ….. 38 mg/day
  • Arginine, total ….. 32 mg/day
  • Ascorbic acid ….. 30 mg/day
  • Allantoin ….. 12 mg/day
  • Amino acids, total ….. 2.1 g/day
  • Bicarbonate ….. 140 mg/day
  • Biotin ….. 35 mg/day
  • Calcium ….. 23 mg/day
  • Creatinine ….. 1.4 mg/day
  • Cystine ….. 120 mg/day
  • Dopamine ….. 0.40 mg/day
  • Epinephrine ….. 0.01 mg/day
  • Folic acid ….. 4 mg/day
  • Glucose ….. 100 mg/day
  • Glutamic acid ….. 308 mg/day
  • Glycine ….. 455 mg/day
  • Inositol ….. 14 mg/day
  • Iodine ….. 0.25 mg/day
  • Iron ….. 0.5 mg/day
  • Lysine, total ….. 56 mg/day
  • Magnesium ….. 100 mg/day
  • Manganese ….. 0.5 mg/day
  • Methionine, total ….. 10 mg/day
  • Nitrogen, total ….. 15 g/day
  • Ornithine ….. 10 mg/day
  • Pantothenic acid ….. 3 mg/day
  • Phenylalanine ….. 21 mg/day
  • Phosphorus, organic ….. 9 mg/day
  • Potassium ….. 2.5 mg/day
  • Proteins, total ….. 5 mg/day
  • Riboflavin ….. 0.9 mg/day
  • Tryptophan, total ….. 28 mg/day
  • Tyrosine, total ….. 50 mg/day
  • Urea ….. 24.5 mg/day
  • Vitamin B6 ….. 100 mg/day
  • Vitamin B12 ….. 0.03 mg/day
  • Zinc ….. 1.4 mg/day

Si tratta quindi di una vera e propria Auto-SuperNutrizione, creata dal nostro corpo per il corpo

Nel 1975, uno dei fondatori di Miles Laboratories, il dottor Free, ha pubblicato nel suo libro  riguardo Urinalysis in Clinical Laboratory Practice”, in cui ha sottolineato che non solo è l’urina di un composto corpo sterile (più pura dell’acqua distillata), ma che adesso è accertato che l’urina contiene migliaia di composti, e come i nuovi strumenti analitici più sensibili dei precedenti, evolvendosi, rileveranno ancora nuovi componenti utili.

Contienene anche DMT endogeno: la dimetiltriptamina (DMT), è una triptamina psichedelica endogena, presente in molte piante e nel fluido cerebrospinale degli esseri umani. Tracce di DMT sono state rinvenute in:

  • plasma sanguigno (1.000 e 10.600 ng / L)
  • sangue (50-790 ng / L), feci (50 ng / kg)
  • urine (100 ng / L )
  • rene (15 ng / kg), rachicentesi (2,330-7,210 ng / L)

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E’ IL NOSTRO LIQUIDO AMNIOTICO NEL QUALE AVVIENE LA RIGENERAZIONE CELLULARE
Ricondiamoci che il feto nei 9 mesi di immersione nel liquido amniotico, che è saturo della sua urina, è in grado di autoripararsi, compresi danni da trauma ai vari organi. Grazie a questo liquido possiamo sviluppare i polmoni. Quindi tutti hanno praticato inconsapevolmente l’urinoterapia durante questo periodo.

[… Dalle osservazioni effettuate si e’ dimostrato  che l’urina fetale e’ il maggior costituente del liquido amniotico.
I feti quindi si sviluppano in un sacco ripieno di questo liquido amniotico o falda. Le pareti di questo sacco sono formate da una membrana sottile ed elastica chiamata “Amnios” o “Sacco Amniotico”. Il liquido amniotico e’ costituito – per la maggior parte – da urina fetale. Il liquido amniotico in cui il feto umano e’ immerso e’ quindi costituito da acqua cioe’ dal liquido amniotico + urina-  …]
[… http://www.mednat.org/cure_natur/liquido_amniotico.htm  …]

[… Noi siamo concepiti e cresciamo, immersi nel liquido amniotico, che di fatto e’ simile all’urina ! gia’ dall’ottava settimana siamo immersi nell’urina che emettiamo nel liquido amniotico e la beviamo tutti regolamente. …]

[… Noi cresciamo nella pancia di nostra madre in una sacca che contiene il liquido amniotico. Il liquido amniotico in cui il feto umano è immerso è costituito principalmente da urina. In realtà il bambino “respira” continuamente fluido amniotico saturo di urina, e senza questo fluido i polmoni non si svilupperebbero. I dottori credono che anche la morbidezza della pelle dei bambini, e la capacità di guarire velocemente e senza cicatrici da interventi di chirurgia pre-parto siano dovute alle proprietà terapeutiche del fluido amniotico saturo di urina. …]

[… Il liquido amniotico in cui il feto umano è immerso è costituito primariamente da urina. In realtà il bambino “respira” continuamente fluido amniotico saturo di urina, e senza questo fluido i polmoni non si svilupperebbero.  …]
[http://www.mednat.org/cure_natur/tecniche/urino_terapia.htm]

CONTROINDICAZIONI
Nel periodo in cui si desidera sperimentare questa terapia  con i suoi benefici, bisogna astenersi da carne, pesce e cibi alto-proteici, i quali oltretutto conferirebbero all’urina un odore e un sapore nauseabondi, a causa dell’elevata percentuale di muco e tossine, causati da questi alimenti stessi.

Questo è  il motivo pricipale, conscio e meno, per cui è considerata una sostanza priva di utilità da coloro che si nutrono di questi cibi abominevoli, i quali per questo motivo non riescono a concepire l’urinoterapia.

Per coloro che non vogliono cambiaree la propria dieta malsana carnea o altoproteica allora l’unica possibilità di beneficiare di questo metodo è utilizzare dell'”urina universale”: quella di mucca nutrita al pascolo senza integratori, oppure di qualche altro animale completamente erbivoro.

Invece con una dieta crudista basso proteica e fruttariana, il gusto invece può risultare inaspettatamente gradevole e dolce.

CONGRESSI MONDIALI SULL’URINOTERAPIA
Sono già stati organizzati diversi congressi mondiali dove centinaia di specialisti e medici, stanchi della medicina convenzionale, hanno portato e messo a confronto i propri studi, esperimenti e successi su questa terapia delle urine.

1 ° Conferenza mondiale sulla terapia dell'urina nel febbraio 1996 tenuta in India

1 ° Conferenza mondiale sulla terapia dell’urina nel febbraio 1996 tenuta in India

Più di 500 specialisti, stanchi della medicina tradizionale si sono riuniti presso la prima conferenza mondiale sulla terapia delle urine. Il presidente, il dottor Devidas Tirocdkar è stato l’organizzatore del primo urotherapy World Congress. Uno dei principali oratori era GK Thakkar, guida della fondazione “Acqua della vita” in India, il dottor Nakao, dal Giappone con 600 scienziati e medici provenienti da 17 diverse nazioni, ha dichiarato che essi assumono la propria urina e lo utilizzano per anche per i massaggi.

2 ° Congresso Mondiale urinoterapia, Stadthalle City, Germania maggio 1999

2 ° Congresso Mondiale urinoterapia, Stadthalle City, Germania maggio 1999

2 ° Congresso Mondiale urinoterapia, Stadthalle City, Germania maggio 1999

2 ° Congresso Mondiale urinoterapia, Stadthalle City, Germania maggio 1999

2 ° Congresso Mondiale urinoterapia, Stadthalle City, Germania maggio 1999

2 ° Congresso Mondiale urinoterapia, Stadthalle City, Germania maggio 1999

650 scienziati, medici insieme a 2 Chimici da Messico e Corea hanno partecipato a questo congresso. E ‘stato tradotto in 8 lingue diverse, con 23 paesi partecipanti. Dr. Coen Van Der Kroon, Paesi Bassi è stato il presidente del comitato dell’Organizzazione integrata da Miss Ingeborg Allman, Goftfried Jilg, Edeltraud Schaferperras, dalla Germania e Volker Moritz da Paesi Bassi. Grandi relatori come il dottor Ryosuke Uryu dal Giappone insieme con il Dr. Nakao dal Giappone anche. QFB Sonia Rodriguez dal Messico, il dottor Jhon Wynhausen da Stati Uniti e il Dr. Christian Tal Schaller dalla Francia, anche erano presenti

Più di 1000 persone hanno partecipato provenienti da tutto il mondo.

Dr. Chistian Tal Schaler e lui moglie Johanne da Frace.
QFB Sonia Rodríguez, México.
Dr. Pierfrancesco Paolo. Italia.

Si è tenuta nella sala riunioni di Stadthalle Gersfeld, Germania

3 ° World Congress Urintherapy Belo Horizonte, Brasile. dal 30 aprile al 30 maggio 2003

3 ° World Congress Urintherapy
Belo Horizonte, Brasile. dal 30 aprile al 30 maggio 2003

3 ° World Congress Urintherapy Belo Horizonte, Brasile. dal 30 aprile al 30 maggio 2003

3 ° World Congress Urintherapy
Belo Horizonte, Brasile. dal 30 aprile al 30 maggio 2003

I medici, gli scienziati insieme con il pubblico di tutto il mondo sono stati invitati. Il Louciadas auditorium ricevuto elegante, raffinato grandi esponenti come il Dr. Coen Van Der Kroon, Paesi Bassi, il dottor Jhon Wynhausen dagli Stati Uniti, il dottor Pier Roviere Fransesco dall’Italia, QFB Sonia Rodriguez dal Messico, il dottor Tal Schaller Christhian dalla Francia, Atomo Inoue dalla Colombia.

Il presidente Dr. Fatima Pimienta era l’organizzatore della manifestazione, con Padre Renato Roque Barth’s come assistente.

4 ° Congresso Mondiale Urinetherapy
Seoul, Corea
15 settembre 16, 17, 2006

Più di 20 paesi hanno partecipato. Il coreano era la lingua ufficiale, ma è stato tradotto in inglese e giapponese. Il Presidente Kook Hee Kang, ha accolto persone provenienti da Messico, Giappone, Italia, Australia, Germania, Stati Uniti, Brasile, Colombia, Argentina, Francia, Paesi Bassi, India, Africa e Venezuela.

4° Conferenza Mondiale Urinoterapia, Corea, 2006

4° Conferenza Mondiale Urinoterapia, Corea, 2006

5th.Congresso Mondiale Urotherapy a Guadalajara Jalisco, Messico 2009

5° Conferenza Mondiale Urinoterapia, Messico, 2009

5° Conferenza Mondiale Urinoterapia, Messico, 2009

Si sono tutti riuniti per condividere e conoscere il nostro interesse reciproco a questo grande evento, il V Congresso Mondiale di Urotherapy 2009 a Guadalajara in Messico. L’Organizzazione World Organization for Excellence Health Care si è riunita per offrire e fornire le conoscenze e le esperienze nei settori della medicina e della chimica, così istituzioni e persone che partecipano attivamente alla realizzazione di stili di vita sani, hanno insieme contribuito a una migliore qualità della vita per l’umanità.

Hanno partecipato i rappresentanti di molti Paesi da 5 diversi continenti: America, Europa, Asia, Oceania e Africa, dove tutti hanno condiviso con metodo scientifico e sperimentale, molte conoscenze e testimonianze, contribuendo così al benessere dell’Umanità e del mondo intero.

Organizzazione

Dr. Ryosuke Uryu
Dr Rovere Pierfrancesco
QFB Sonia Rodriguez
Dr. Coen Van Der Kroon
Pe. Raymundo Reyna
Pe. Jorge E. Zarraga

Japón. Italia México, Germania, Africa, Australia
5th.World Congresso Urotherapy México 2009.

6 ° Congresso Mondiale di Urotherapy  nella città di San Diego, USA, 14,15,16 novembre 2013

6 ° Congresso Mondiale di Urotherapy nella città di San Diego, USA, 14,15,16 novembre 2013

Nelle varie conferenzi e congressi mondiali si è discusso di:

  • risultati medicinali ed usi
  • implicazioni politiche e finanziarie
  • opinioni religiose e spirituali

Tuttavia, non c’era molto di nuovo circa l’uso di base dell’urina come medicina perchè il “super-succo” contro tutte le malattie è per le persone che sanno su di esso e che hanno la volontà di porre fine alla sofferenza inutile.

Le ultime News su questa antica conoscenza: l‘urina è la medicina perfetta!
Usata per migliaia di anni, la terapia con l’urina viene riscoperta, e dimostra sempre di essere la medicina perfetta che è sempre stata. Anche le malattie moderne come l’AIDS e piaghe possono essere trattati con successo con “l’acqua dalla propria cisterna” (espressione presente nella Bibbia). La buona (vecchia) novella si sta diffondendo con il passaparola (più come un segreto), ma anche grazie a grandi eventi come le Conferenze Mondiale di Urinoterapia.

Grandi nomi del mondo nell’ambito della terapia dell’urina, come Coen van der Kroon (autore del libro “The Fountain d’oro), il dottor Schaller (Francia), il dottor Atom Inoue (Columbia), Dr. Sonia Rodridgues (Messico), il dottor Kang Kook Hee (Corea del Sud e organizzatore della prossima conferenza mondiale), Dr John Wynhausen (USA), il dottor Lutz Riedel (Germania), il dottor Carmen de la Concepcion (Cuba), il dottor Ryosuke (Giappone), per citarne solo alcuni, si sono riuniti a fornire prove del loro lavoro clinico con i pazienti, e per aiutare le persone sofferenti a capire che l’urina non è un rifiuto tossico, ma un ampio spettro di agenti di guarigione, insuperabile da qualsiasi altro farmaco.

Conferme:
L’urina è una medicina miracolosa

E ‘stato scientificamente confermato che l’urina, ingerita o esternamente applicata, combatte infezioni, allergie e malattie della pelle. La terapia dell’auto-urina (AUT) incrementa la forza del sistema immunitario e promuove la guarigione di malattie che sono considerate incurabili.

Cancro – AIDS – TB
Il cancro, uno dei principali killer con lunghi periodi di sofferenza, è sulla “lista beneficio” di AUT, con molti casi segnalati e studi scientifici, c
ome anche lo è l’AIDS, la malattia dei tempi moderni, con nessuna cura. Ci sono troppi casi di successo del trattamento per essere ignorati, soprattutto in Africa. La tubercolosi, una malattia che è stata trattata con successo una volta con gli antibiotici,  ora a causa di un uso eccessivo degli stessi ha sviluppato ceppi resistenti, ed è per questo ancora una malattia mortale con circa 3 milioni di persone muoiono ogni anno. E’ stata trattata con successo con l’urinoterapia.

Malattie croniche
Se si pensa ai tanti casi di malattie croniche, tra cui le allergie, ci si chiede perché la gente vada dal medico ogni settimana, consumando grosse quantità di farmaci e poi soffrendo gli effetti collaterali negativi prima o poi. Credono nei farmaci chimici e costosi. Credono anche che l’urina è un rifiuto tossico. La Conferenza Mondiale ha dimostrato ancora una volta che l’urina è la migliore medicina a tutto tondo. Nei nostri tempi di “educazione di massa” ci si chiede se la gente diventerà interessata nel metodo più semplice, gratuito e allo stesso tempo, la medicina più efficace.

IL MECCANISMO DELL’URINOTERAPIA SECONDO IL DOTTOR RYOIOCHI NAKAO
Dr Nakao è stato il primo medico ad alzarsi e ad esprimere i suoi studi clinici sulla meccanica della terapia di urine, dedicando il suo tempo per la comprensione del suo effettivo funzionamento. Ha ricevuto un premio Nobel per il suo impegno nel dimostrare il potere di questa terapia.

Dr Ryoichi Nakao MD spiega le sue opinioni sul meccanismo dell’auto-urina terapia come segue:

“Prima di tutto, per esaminare questo meccanismo, bisogna considerare che l’efficacia dell’urinoterapia  non dimostra di essere una medicina. L’urina invece è una fonte di informazioni sulla malattia nel corpo o, in altre parole, si tratta di una copia dei cambiamenti che si verificano nel corpo.

A causa dei seguenti motivi, ritengo che quando queste informazioni contenute nell’urina passano attraverso la gola tutto questo viene analizzato dai sensori nella gola, e che il sistema immunitario umano può quindi essere attivato per curare la malattia. Vale a dire, i segnali sono dati dal cervello che può attivare le funzioni necessarie per curare la malattia.

  1. Gli esperimenti sono stati condotti e si è riscontrato che quando l’urina è stata introdotta nello stomaco utilizzando un catetere, bypassando la gola per un periodo di un mese, nessuna efficacia è stata osservata.
  2. Il fatto che il cancro si verifica in vescica, tratto urinario e reni dimostra che la presenza di urina all’interno del corpo non ha alcun effetto diretto sulle cellule cancerogene. Ma quando la stessa urina viene assunto per via orale e passa attraverso la gola, una diminuzione della crescita delle cellule cancerogene o scomparsa del tumore è stata osservata in pazienti affetti da cancro.
  3. Anche se l’urina non viene ingerita ma usata solo come gargarismi, gli effetti sono risultati essere gli stessi  di quando era ingerita.
  4. Se gargarismi con acqua sono stati fatti subito dopo l’ingestione di urina è stata osservata nessuna efficacia della terapia.
  5. L’interferone, una delle molte sostanze bioattive presenti nelle urine, presenta una situazione analoga a quella della auto-urina terapia, cioè che solo una quantità minuta assunta per via orale è necessaria per fornire al cervello le informazioni necessarie per curare il corpo. Negli studi clinici, solo 100 UI o 1/100.000 di milione di unità internazionali di interferone somministrato per via orale ha avuto gli stessi effetti di 10 milioni di unità somministrate da iniezioni. (Hayashibara Biochemical Labs., Inc. Okayama, in Giappone e il dottor Cummins di Amarillo Cell Culture, Amarillo Texas).

A causa di quanto precede, si può presumere che le cellule sensori che possono percepire i cambiamenti estremamente minimi del corpo, potevano controllarli se stimolati dalle giuste informazioni trasportate dell’urina. Il dottor Ryoichi Nakao afferma che tali cellule-sensori si trovano nella cavità orale e della gola.

La teoria del dottor Nakao per la stimolazione della produzione di citochine spiega inoltre che l’urina è la fonte di informazione specifica per una malattia in corso. Quando è inserita nella gola, le cellule sensori rilevano queste informazioni, e le trasmettono  al cervello. A sua volta, il cervello attiva la ghiandola produzione di citochine che regola il sistema immunitario. Dal cervello, l’interleuchina X, insieme con altri enzimi e le citochine provocano il recupero dalla malattia. La propoli, una sostanza resinosa che le api raccolgono dalle gemme e dalla corteccia delle piante è conosciuta fin dai tempi antichi per avere effetti anti-batterici e anti-tumoriali. L’urina mescolata con la propoli, aumenta la sua efficacia contro il cancro, l’epatite e altre malattie secondo la ricerca fatta in Giappone. (Dr Ryoichi Nakao).

I fattori che regolano il sistema immunitario sono stati originariamente conosciuti come una sostranza chiamata interleuchina (IL). Successivamente, le interleuchine, fattori stimolanti, l’interferone e altre sostanze simili erano generalmente chiamate citochine poiché sono secreti dalle cellule, e influenzano le altre cellule in un modo o nell’altro. (Dr Ryoichi Nakao).

RICERCA SCIENTIFICA SULLA TERAPIA CON L’URINA DEGLI ANIMALI ERBIVORI
Gli scienziati provenienti da tutti gli angoli del mondo hanno presentato i loro risultati con le applicazioni delle urine, anche con l’uso dell’urina di animali contro malattie delle piante, animali e malattie umane.
Per esempio il docente Prof. Mohamed O’Hay dal Sudan ha parlato degli usi medicinali delle urine di cammelli, capre e dell’urina umana per alcuni tipi di batteri e virus L’efficacia variava tra le urine dell’esemplare  maschio o femmina della stessa specie.

Le urine di animali erbivori sono particolarmente e terapeuticamente raccomantadate agli umani con una dieta onnivora, in quanto troppo impura.

PERSONAGGI PUBBLICI
Ecco acuni personaggi pubblici che curiosamente hanno praticato l’urinoterapia:

  • Pochi sono quelli che sanno che Mahatma Gandhi era un fautore e praticante dell’urinoterapia.
  • Morarji Desai , quinto primo ministro dell’India, e un sostenitore della urinoterapia Nel 1978, il primo ministro dell’India , Morarji Desai, un veterano dell’urinoterapia, ha parlato con Dan Rather per 60 minuti su questo argomento. Desai affermò che l’urinoterapia è la soluzione medica perfetta per i milioni di indiani che non possono permettersi le cure mediche.
  • L’attrice inglese Sarah Miles ha bevuto la propria urina per oltre trent’anni, sostendo con convinzione che immunizza contro le allergie  tra gli altri benefici per la salute.
  • Moisés Alou, ex Major League Baseball, giocatore si urinava sulle mani per alleviare calli, sostenendo che ciò gli permetteva di battere senza l’utilizzo di guanti ovatta.
  • Madonna ha spiegato al David Letterman talk Show che urinando su i suoi stessi piedi, cura il suo piede d’atleta.
  • Il combattente di arti marziali Lyoto Machida ha rivelato in un’intervista che beve la propria urina. Suo padre, Yoshizo Machida, ha ammesso ha invitato Lyoto nel cominciare questa terapia per liberarsi di una tosse che era cronica.
  • Il  boxer Juan Manuel Márquez ha bevuto la propria urina nel corso di una sessione di allenamento ripresa televisivamente per la serie della HBO 24/7; egli ha rivelato che credeva che la pratica era stata di grande beneficio nutrizionale, favorendo i suoi allenamenti intensivi.
  • L’autore JD Salinger è stato un praticante.

CONCLUSIONI
Tenendo conto che questo rimedio si basa su tradizioni millenarie in tutto il mondo e che non costa assolutamente nulla, vale certamente la pena di sperimentarne e verificarne l’efficacia.

Quindi possiamo concludere che: URINE THERAPY IS A NATURAL AND NICE REMEDY 🙂 VITAMINE B12 E K2 ASSICURATE, e molto, molto altro ancora!!!

 

SCIENZA DI KRISHNA: NORME CORRETTE IN CUCINA PER ADORARE LA DIVINITÀ

SCIENZA DI KRISHNA: NORME CORRETTE IN CUCINA PER ADORARE LA DIVINITÀ
Considerazioni, analogie e differenze tra un punto di vista crudista e la tradizione vedica (NdT)
Traduzione e commenti a cura di Marco Giai-Levra

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Propongo la seguente traduzione da documento originale, la quale raccoglie una serie di norme, lettere e consigli che dovrebbero vigere tra i vaishnava, ossia gli adoratori di Dio sotto l’aspetto di Vishnu o Krishna. Le seguenti informazioni provengono da lettere e conversazioni di Sua Divina Grazia A. C. Bhaktivedanta Svami Srila Prabhupada, fondatore del Movimento per la Coscienza di Krishna (ISKCON).

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Ho aggiunto delle considerazioni personali filtrate dalla mia personale esperienza crudista-fruttariano-igienista, differenziando i miei commenti con il diverso colore blu. Si noterà come svariati alimenti e modalità sconsigliate o consigliate rimangono tali anche nel crudismo e igienismo, come a voler arrivare a delle affinità, pur partendo da tutt’altro punto di vista. Esistono analogie e differenze, ma se si vanno a esaminare direttamente i testi originali, senza passare attraverso dei commentari e delle interpretazioni (che, come dice Krishna stesso nel Cap.15 verso 16, sono fallibili), si potrà notare come le differenze sono talvolta state create proprio da interpretazioni personali o tradizionali delle scritture. La cucina degli Hare Krishna è vegetariana, da cui vengono esclusi ulteriormente uova (quindi non è lacto-“ovo”-vegetariana, ma solo lacto-vegetariana), aglio, cipolla, funghi, caffè, cioccolata e qualsiasi sostanza inebriante o stimolante.

Prasada Krishna

CIBI PROIBITI (o non-offribili, Ndt)
I cibi proibiti più comuni sono pesce, carne, vino, cipolla, aglio, Masur dhal (lenticchie rosse), riso bruciato, ravanello, melanzane bianche, canapa (marijuana), il cedro e succhi provenienti da alberi (se non bolliti prima), prodotti lattiero-caseari di bufala o di capra, e il latte con del sale dentro (preparazioni salate come le zuppe che includono del latte sono consentite). Inoltre, non si dovrebbero offrire cibi in scatola o congelati alle Divinità, ed è meglio evitare di offrire alimenti contenenti sostanze non salutari come il lievito e lo zucchero bianco. [Nel crudismo tutti questi alimenti (tranne aglio, cipolla, ravanello e cedro, anche se per Shelton, uno dei padri dell’igienismo, vanno esclusi anche aglio e cipolla) sono considerati insani in quanto rappresentano cibo non commestibile così com’è in Natura, che necessita della trasformazione chimica provocata dalla cottura per essere mangiato; secondo i Veda gli ortaggi che crescono sotto terra sono tamasici, ossia sotto l’influenza materiale tamas, che in sanscrito significa “ignoranza”; le altre due influenze materiali sono sattva o “virtù” e rajas o “passione”, NdT]

Srila Prabhupàda commenta: “Congelato significa marcio. Non prendo mai congelato …. è come se fosse marcio; piuttosto la stessa verdura viene fatta essiccare e conservata, in India utilizziamo questa pratica. Questa ha un buon gusto”. [Conversazione con Srila Prabhupàda, Vàndàvana, 3 Novembre 1976] [Nel crudismo, in alternativa ai vegetali crudi e freschi, si utilizza l’essicazione solare oppure artificiale a una temperatura inferiore ai 45° C, sotto la quale la cottura non avviene mai; questa pratica è utilizzata per concentrare il gusto, conservare e preservare il 100% dei nutrienti, al pari dell’alimento crudo, NdT]

“I cetrioli sottaceto: per quanto possibile, non si dovrebbero offrire alle Divinità cose che sono state preparate da non-devoti. Siamo in grado di accettare da loro frutta cruda, cereali (crudi, o simili cose crude). La cottura e la preparazione dovrebbero essere strettamente limitate ai devoti iniziati. E a parte questo, l’aceto non è buono ma è tamasico, cioè nelle tenebre; è quindi un cibo cattivo”. [Lettera di Srila Prabhupàda, 24 marzo 1969], [Da queste affermazioni si evince che i vegetali crudi offribili, ossia quasi tutti, non hanno karma e non inquinano la Coscienza dell’uomo, al contrario dei cibi cotti, che infatti devono essere preparati solo dai devoti per non creare attaccamenti alla materia e ai sensi più grossolani; anche nel crudismo l’aceto è considerato un acido innaturale troppo forte assolutamente da evitare, NdT]

“Per quanto riguarda l’uso della panna acida nel tempio, dovrebbe essere interrotto immediatamente. Nulla di ciò che è stato acquistato nei negozi deve essere offerto alle divinità. Cose prodotte dal karma [o dai karmi, i non-devoti, NdT] non dovrebbero essere offerte a Radha-Krishna. Il gelato, se si può preparare, va bene, ma altrimenti no”. [Lettera di Srila Prabhupàda, 6 aprile 1976] [Alimento considerato dall’igienismo-crudismo come acidificante, non commestibile da crudo, quindi da abiurare, NdT]

“Riso non raffinato, che si presenta come marrone può essere utilizzato … Non importa se lucidato o rozzo, ma quello bollito-doppiamente (ossia il riso parboiled o riso siddha) non deve essere utilizzato. Il riso parboiled è considerata impuro. Il riso cotto al sole (atapa) va bene “. [Lettera di Srila Prabhupàda, 17 ottobre 1967] [Alimento considerato dall’igienismo-crudismo come acidificante, non commestibile da crudo, quindi da abiurare, NdT]

“Fagioli di soia e lenticchie sono inoffribili”. [Istruzione personale di Srila Prabhupàda a Hàdayànanda DASA Gosvàmé] [Alimento considerato dall’igienismo-crudismo come acidificante, non commestibile da crudo, quindi da abiurare, NdT]

“Per quanto riguarda l’acquisto di cose al mercato, questi prodotti sono considerati purificati quando paghiamo denaro per essi. Questa è l’istruzione generale. Ma quando si ha qualche sospetto dovremmo evitarli. Ma se senza saperlo se qualcosa di questo tipo è stato acquistata, non è colpa nostra. Le cose su cui si ha qualche sospetto, tuttavia, devono essere evitate”. [Lettera di Srila Prabhupàda, 21 ottobre 1968]

Dal momento che è offensivo offrire qualcosa a Krishna che Egli non accetta, si dovrebbe essere molto cauti e non offrire (o mangiare) niente di discutibile.

CIBI OFFRIBILI
L’Hari-bhakti-vilasa elenca alcuni degli alimenti che potrebbero essere offerti: bilva (frutto dell’Albero sacro di Shiva, NdT). datteri, noce di cocco, jackfruit (frutto giaca o catala, NdT). uva, frutto di Tala, radice di loto, ortaggi a foglia, prodotti di latte di mucca, e prodotti a base di grano, ghee, e zucchero. I cereali, in particolare riso, dovrebbe sempre essere servito con il ghee. Il riso senza ghee è considerato asurico (demoniaco, NdT). [Si può ben notare che la frutta e i vegetali crudi a foglia sono offribili senza nessuna precauzione, contrariamente a quanto invece avviene ad esempio con i cereali: questo dimostra che sono un cibo di prima classe, di qualità sattvica, o sotto l’influenza materiale della virtù, e sono molto graditi a Dio; il ghee è il “burro chiarificato” ottenuto attraverso un processo di purificazione e trasformazione chimica che lo rendono più leggero e salutare: come fruttariano il primo pensiero a riguardo viene rivolto all’avocado, l’unico vero frutto grasso prodotto dalla Natura commestibile e squisito da crudo, detto anche “burro del marinaio”: sicuramente questo frutto carico di salutari grassi naturali monoinsaturi si può elevare su un piano superiore rispetto al ghee, in quanto è prodotto direttamente dalla Natura o da Dio, e non da un intervento umano, NdT]

Il Signore si compiace quando Gli vengono offerti cibi preparati con ghee, zucchero, yogurt, guòa (sagù o zucchero di canna) e miele; ceci preparati, dàls, zuppe (sabjés o biscotti inzuppati, NdT), le varietà di dolci e altri alimenti possono essere leccati, masticati, aspirati, o bevuti: sono tutti gradevoli.

Si possono anche offrire bevande come il succo di canna da zucchero, lo yogurt, l’acqua di limone zuccherato, acqua aromatizzata con cannella, canfora, o cardamomo, bevande alla frutta e di aromi e colori diversi.

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Molti passi della Caitanya-caritamrita descrivono preparazioni che piacciono a Krishna. Ecco un esempio da Antya-Lela, descrivendo ciò che i devoti di Sri Caitanya preparerebbero per Lui: «Hanno offerto [per Lui] preparati dal gusto pungente a base di pepe nero, preparati dal gusto dolce-acido, zenzero, preparazioni salate, tigli, latte, yogurt, formaggio, due o quattro tipi di spinaci, zuppa a base di cetriolo amaro [gukta o karela], melanzane mescolate con i fiori di Nimba, e fritto di paòola.>> [Cc. Antya 10,135-136] [Pepe, karela e melanzane sono tutti dei frutti, mentre gli spinaci sono foglie verdi, lo zenzero è consigliato come spezia digestiva, e i fiori di Nimba dal sapore appetibile sono tutti alimenti contemplati nel crudismo NdT]

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In una lettera Srila Prabhupàda ha descritto i cibi in virtù e come presentarli al Signore: “Prodotti alimentari in virtù sono il frumento, il riso, legumi fagioli -non quelli di soia, NdT-, piselli), zucchero, miele, burro, e tutte le preparazioni latte, ortaggi, fiori, frutta, cereali. Quindi, questi alimenti possono essere offerti in qualsiasi forma, ma preparati in vari modi secondo l’intelligenza dei devoti”. [Lettera di Srila Prabhupàda, 13 Novembre 1968]

[Riporto e rimando il lettore direttamente al Cap. XVII della Bhavavad Gita, dove Krishna (Dio in Persona) definisce i cibi secondo le tre influenze della Natura materiale, cioè quelli  in “virtù, passione e ignoranza”.
VERSO 7
Anche i cibi, graditi a tutti, sono di tre tipi, che corrispondono alle tre influenze della natura materiale. Questo vale anche per i sacrifici, le austerità e la carità. Ascolta ciò che li distingue.
VERSI 8-10
I cibi in virtù accrescono la durata della vita, purificano l’esistenza e danno forza, salute, gioia e soddisfazione. Questi cibi sostanziosi sono dolci, succosi, grassi e saporiti.
I cibi troppo amari, aspri, salati, piccanti, secchi o caldi, sono preferiti da chi è dominato dalla passione. Essi generano sofferenza, infelicità e malattia.
I cibi cotti più di tre  ore prima di essere consumati [secondo alcune interpretazioni solo “cotti”, NdT], privi di gusto, di freschezza, puzzolenti, decomposti e impuri, sono preferiti da chi è sotto l’influenza dell’ignoranza.

Dalla descrizione si può notare che alcuni cibi situati dalla tradizione hindù sotto le varie influenze possono essere anche frutto di interpretazioni fallibli in quanto nel Cap. XV della Bhagavad Gita lo stesso Krishna afferma nel verso 16: “Ci sono due categorie di esseri: i fallibili e gli infallibili. Nel mondo materiale tutti sono fallibili, ma nel mondo spirituale tutti sono infallibili”, NdT]

Nella sua Caitanya-caritamrita, Srila Prabhupàda descrive il migliori tipi di riso per le offerte alle Divinità: “In India gukla-càval (riso bianco) è anche chiamato àtapa-càval, o riso che non è stato bollito prima di essere trebbiato. Un altro tipo di riso, chiamato siddha-càval (riso integrale), è bollito prima di essere trebbiato. In genere il riso bianco pregiato di prima classe è necessario per le offerte alla divinità” , [Cc. Antya 2,103, significato]

Un devoto può offrire in buona fede gli alimenti considerati prelibatezze dalla popolazione locale preferito, da lui stesso o dalla sua famiglia. Sanatana Gosvàmé, nel commentare un qloka e affermando che una persona può offrire i suoi alimenti favoriti o locali, scrive che questo significa che in generale sebbene alle persone possa non piacere un certo cibo, se ad un altro piace egli lo può offrire. Ma questo si riferisce agli alimenti approvati Scritture, non a quelli proibiti.
Quindi se uno è appassionato di un cibo proibito, non lo si può offrire al Signore. E così non lo si può mangiare.
Inoltre, non si dovrebbero offrire neanche gli alimenti consentiti ma che sono insipidi, sgradevoli, non-commestibili, impuro per qualsiasi motivo, o mangiati da insetti, animali o persone. [E’ interessante notare che la frutta cruda e scondita è buona e appetibile senza l’ausilio di condimenti o trasformazioni chimiche come la cottura, mentre altri vegetali risulterebbero non-­commestibili, ad esempio i grani, i cereali e i legumi, NdT]

Se nessun cibo offribile è disponibile, si può offrire solo della frutta. Se anche la frutta non è disponibile, si possono offrire erbe commestibili. E se le erbe non sono disponibili, si può offrire acqua pura, meditando di offrire preparazioni elaborate. Se anche l’acqua non è disponibile, si dovrebbe almeno mentalmente offrire della bhoga. [Essenza di godimento della vita, NdT]

DIMENSIONI DELL’OFFERTA AL SIGNORE
Srila Prabhupàda scrive nel suo Caitanya-caritamrita: “[Krishna] non diventa affamato come un comune essere umano, tuttavia, si presenta come un essere affamato e, come tale, egli può mangiare tutto e niente, a prescindere dalla quantità. La filosofia sull’atto di mangiare di Krishna è comprensibile ai nostri sensi trascendentali”. [Cc. Madhya 4,77, senso]

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In una lettera Srila Prabhupàda scrive: “Per quanto riguarda ilprasadam da offrire alle divinità, si prende da ciò che si è preparato solo la porzione sufficiente per un uomo posta in un piatto; questo prasadam dovrebbe essere offerto alla Divinità e non la quantità totale. Il resto dei prodotti alimentari può rimanere nel forno per mantenersi caldo fino a che i devoti non lo accettino e onorino”. * [lettera di Srila Prabhupàda, 14 febbraio 1969]

In Australia Srila Prabhupàda ha incaricato i devoti di offrire porzioni di bhoga a Krishna, così come le si offrirebbe a un ragazzo di sedici anni molto affamato. Ha anche indicato un certo numero di puri da offrire con l’ultima offerta di bhoga serale: sei grande, otto media o sedici puri piccoli dovrebbe essere sul piatto di Krishna.

GLI STANDARD IN CUCINA
Così come dobbiamo scegliere gli alimenti puri, ottimi da offrire ai Krishna, così dobbiamo anche prepararli in modi puro.

Per preparare il cibo per il Signore, si devono scrupolosamente osservare le regole per la pulizia e avere la massima cura nel preparare il cibo in modo corretto, mantenendo la Coscienza corretta in modo che il Signore accetti l’offerta.

Siccome la Coscienza di coloro che preparano il cibo entra nel cibo stesso, (specialmente dove la cottura è coinvolta), cucinare per le Divinità è limitato ai devoti con un’iniziazione braminica. Se un devoto mostra qualità di pulizia braminiche, purezza e stabilità, e quindi sembra qualificato per cucinare per la Divinità, può essere opportuno per lui avvicinarsi al suo maestro spirituale e chiedere l’iniziazione braminica. [Si ribadisce nuovamente che il processo chimico della cottura o comunque qualsiasi elaborazione o raffinazione del cibo offertoci dalla Natura provoca l’immissione di “Coscienza-sentimenti-emozioni-eventuale attaccamento alla materia e ai sensi” nel cibo stesso, NdT]

Srila Prabhupàda ha sottolineato che un bramino deve solo cucinare per il Signore. Egli scrive: “Per quanto riguarda la cottura, un non-bramino può aiutare, ma non cucinare”. [Lettera di Srila Prabhupàda, 24 Novembre 1974]

“La Divinità dovrebbe essere accudita ed il cibo offerto dovrebbe essere cucinato solo dai bramini, debitamente istruiti a riguardo”. [Lettera di Srila Prabhupàda, 19 dicembre 1974]

“Per quanto possibile i Devoti non-avanzati non potrebbero entrare in cucina o nel Settore della Divinità. Possono aiutare dall’esterno. Basta prendersi cura di loro in modo che possano diventare puri devoti”. [Lettera di Srila Prabhupàda, 4 aprile 1971]

“Se non si è avanzati, non si può cucinare. Bisogna essere un discepolo regolare, poi si potrà adorare le Divinità. Non ci si sono dubbi sul far cucinare i profani nel tempio di Nuova Delhi” . [Lettera di Srila Prabhupàda, 11 luglio 1976]

L’Hari-bhakti-vilasa sottolinea questo punto: “I cibi (soprattutto i grani-cereali) che vengono cucinati dai non-vaishnava o peccatori, o che non sono stati offerti Vishnu, equivalgono alla carne di cane. Si dovrebbe comprendere chiaramente i principi di pulizia (come una persona o un oggetto diventa contaminati), come la contaminazione viene trasferita, e come le cose vengono purificate.”

La Coscienza del cuoco entra nel cibo che prepara, e perciò deve sforzarsi di essere cosciente di Krishna mentre cucina. La cucina, dove si prepara il cibo per il Signore, è un’estensione della Camera Divinità, dove Lui mangia. Così lo stesso standard elevato di pulizia dovrebbe essere mantenuto in entrambi i luoghi.

Srila Prabhupàda ha sottolineato che i devoti dovrebbero sempre mantenere i più severi standard di pulizia. Egli scrive: “La cosa principale è che ogni volta che il prasadam viene offerto al Signore, tutto dovrebbe essere preparato e presentato con molto rispetto e pulizia.

Nel tempio di Jagannath, il Signore mangia 56 volte. Così il Signore può mangiare tutte le volte che si può offrire. Ma la cosa principale è che per ciò che viene offerto deve esserci rispetto e devozione …. il cibo che è stato offerto non dovrebbe mai essere rimesso nel frigorifero con gli alimenti inoffribili, o riportato in cucina… il frigorifero dovrebbe essere sempre molto pulito e puro … Se c’è qualsiasi cibo extra, vanno separati, e se c’è un frigorifero separato, non all’interno della cucina e contenente tutti gli alimenti inoffribili, allora si può avere ad esempio un frigorifero speciale per gli avanzi di prasadam …

Non si dovrebbe mai mangiare dentro la cucina; se c’è posto sufficiente per mangiare, allora perché si dovrebbe mangiare in cucina? La cucina deve essere presa in considerazione come la camera del Signore, e nessuno dovrebbe indossare le scarpe in cucina. Annusare e degustare gli alimenti per il Signore in fase di preparazione non dovrebbe mai essere fatto.

Parlare all’interno della cucina deve limitarsi a ciò che è necessario per la preparazione del prasadam o sul Signore, e i piatti sporchi (quelli presi dalla cucina e usati per mangiare) non devono essere riportati in cucina (ma se non c’è nessun altro posto per lavarli, allora dovrebbero essere messi nel lavandino lavandoli immediatamente), le mani devono sempre essere lavate nella preparazione prasadam, e in questo modo tutto deve essere preparato i modo molto pulito e puro. Qual è la difficoltà nel rispettare queste regole? Sono regole, e sono semplici regole, e devono essere seguite. Bisogna essere pronti a seguire le regole per Krishna. Altrimenti dov’è la prova che si ama Krishna. Non sono molto difficili da seguire”. [Lettera di Srila Prabhupàda, 16 giugno 1968]

E’ molto offensivo verso la divinità permettere che cibi conservati marciscano prima di utilizzarli per le offerte. I cuochi dovrebbero conoscere i prodotti disponibili e utilizzarli quando sono freschi. Srila Prabhupàda ha scritto: “In cucina non si dovrebbe vedere nulla che viene sprecato”. [Lettera di Srila Prabhupàda, 10 novembre 1975]

“Se, nel processo di cottura, il cibo cade a terra, se è crudo e può essere lavato bene, allora può essere offerto. Ma se è preparato e non può essere lavato, allora non è da offrire, ma può essere mangiato piuttosto che essere sprecata”. [Lettera di Srila Prabhupàda, 15 febbraio 1968], [Si può notare nuovamente che il cibo vegetale crudo è considerato sempre migliore del cotto e necessita sempre di meno trattamenti, NdT]

REGOLE IN CUCINA
Abbigliamento in cucina

  • Coprire i capelli in modo da evitare la caduta dei capelli in un preparato. Se c’è anche un solo capello nel cibo che viene offerto al Signore, si tratta di una grande offesa.
  • Non indossare lana in cucina.
  • Tutti gli indumenti devono essere puliti, cioè, non deve essere stato indossato in bagno, mentre si mangia o si dorme, o al di fuori del tempio.

Solo abbigliamento devozionale è permesso.
Pulizia personale

  • Si dovrebbe essere freschi di doccia, indossare il simbolo tilaka e la collana di tulasi.
  • Lavarsi le mani prima di entrare in cucina e lavarle di nuovo, se si tocca il viso, la bocca, o capelli, o se si starnutisce o tossisce (avendo -si spera- coperto la bocca).

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Purezza del cibo

  • Dopo aver preparato gli ingredienti per cucinare, lavare tutte le verdure e la frutta e tutto ciò che può essere lavato.
  • Se qualcosa lavabile cade sul pavimento o in un lavandino, lavare, se non è lavabile, rifiutarla. Scartare tutto ciò che cade sui piedi, lavabile o meno che sia.
  • Il cuoco dovrebbe coprire tutti i preparativi fino a quando non siano pronti. Se un animale vede una preparazione prima che venga offerta, deve essere respinto. Nessuno, tranne il cuoco e il pujàré dovrebbero vedere il cibo non ancora offerto.

La porta della cucina dovrebbe essere sempre chiusa.
La porta del tempio deve essere bloccata, impedendo il passaggio.

  • Il personale della cucina deve coprire il ghee per friggere quando non è usato. Il ghee Vecchio dovrebbe essere sostituito regolarmente con del ghee fresco.
  • Fare in modo che tutti gli ingredienti siano ben conservati in contenitori chiusi.

Assicurarsi che le pentole siano veramente pulite prima di utilizzarle.
Controllare che i piatti delle divinità siano puliti prima di utilizzarli.
Cucina e la pulizia degli utensili
Vedere Pianificazione della pulizia

  • I devoti che servono in cucina devono pulirla accuratamente regolarmente, anche all’interno di stufe, forni e frigoriferi.
  • Il cuoco deve strofinare le pentole dopo che sono state utilizzate.
  • Nessuno deve mangiare o bere in cucina, né qualcuno dovrebbe usare il lavandino per sputare o bere.
  • Rimuovere tutti i rifiuti dalla cucina, almeno una volta al giorno.
  • Non conservare o avanzare Prasada in cucina. Appena possibile dopo l’offerta, e dopo che i piatti offerti sono stati lavati, rimuovere tutto il prasada dalla cucina.

Non prendere nessun maha fino a che * TUTTI * sono stati trasferiti fuori dalla cucina.
Mantenimento della Coscienza corretta

  • Concedetevi abbastanza tempo per preparare l’offerta in buona Coscienza. “La fretta fa danno.”
  • La conversazione dovrebbe essere limitato al Krishna-katha.
  • Non riprodurre le registrazioni di musica commerciale in cucina. Le registrazioni di bhajana e kértana sono appropriate.
  • La presenza contemporanea di uomini e donne in cucina dovrebbe essere evitato per quanto possibile.

Di solito solo i Vaishnava dovrebbero essere ammessi in cucina, dal momento che solo i devoti preparati possono correttamente comprendere e seguire tutte queste regole.
Le fritture dovrebbero essere fatte nel ghee puro. Il burro chiarificato usato per friggere deve essere regolarmente sostituito. (Idealmente, il ghee deve essere usato una sola volta, dal momento che ogni riscaldata riduce la sua digeribilità. Un cuoco per Divinità esperto userà una quantità minima di burro chiarificato per friggere e userà il resto per fare dell’Halvah o del condimento per il riso).
Il ghee dovrebbe essere messo nel suo contenitore usato dopo ogni utilizzo.
Utensili da cucina
Evitare l’uso di pentole di alluminio (è piuttosto velenoso) o quelle in acciaio smaltato, che possono impoverire e contaminare l’offerta.