marcogiailevra

Libero ricercatore indipendente su salute, longevità, ehretismo, crudismo, fruttarianismo, sungazing, nutrimento pranico.

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CLISTERE O ENTEROCLISMA: STORIA, ORIGINE E ISTRUZIONI PRATICHE

CLISTERE O ENTEROCLISMA: STORIA, ORIGINE E ISTRUZIONI PRATICHE
a cura di Marco Giai-Levra

Il clistere o enteroclisma è un’irrigazione di acqua che serve per liberare l’ultimo tratto dell’intestino o colon da feci o gas, con l’introduzione di una cannula nel retto. In medicina è utilizzato per rimuovere tali ostruzioni prima di un intervento chirurgico. E’ una pratica igienico-salutistica e non ha nulla a che fare con intenti o perversioni sessuali. Ne parlano ampiamente le antiche scritture sacre vediche (cioè la raccolta dei Veda, in India, che risalgono a migliaia di anni fa), quelle egizie e anche il vangelo apocrifo denominato “Vangelo esseno della pace”, in cui troviamo uno stupefacente Gesù igienista ante-litteram, che ne descrive il funzionamento e le virtù. E’ stato glorificato e raccomandato anche dai più grandi e rinomati igienisti come Arnold Ehret e Herbert Shelton, così come da illustri dottori come Max Gerson, che somministrando dei clisteri al caffè ha salvato la vita di migliaia di malati terminali di cancro mandati a casa a morire dalla medicina ufficiale.

Nella società moderna è purtroppo visto come un tabù, che suscita vergona o imbarazzo. Naturalmente queste sensazioni sono associabili solo a persone non esperte o che non ne hanno mai effettuato uno, ragione per cui non ne conoscono neppure gli immensi benefici che ne derivano per la nostra salute. Tra questa risma di individui ci sono anche quelli che li associano un significato sessuale che invece non ha affatto. Trattasi semplicemente di una pratica igienica mentale e fisica, che permette di guarire velocemente o istantaneamente dalla maggior parte delle patologie conosciute, le cui cause sono da ricercare proprio nella cronica costipazione del nostro apparato intestinale (da muco, tossine e incrostazioni fecali antiche, vecchie anche di anni o decenni).

L’ORIGINE SI TROVA IN NATURA
Lo Yogi Ramacharaka afferma, nei suoi scritti, che l’ibis ha inventato l’irrigazione rettale molto tempo fa. Quando costipati, questi uccelli (considerati sacri presso gli antichi egizi) usano i loro lunghi becchi per iniettare acqua nei loro intestini, esattamente come si fa con un clistere.

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Questo suggerirebbe che sono stati codesti uccelli o animali simili a scoprire tale pratica igienica, in quanto a loro anatomicamente congeniale. I primi Hatha Yogi hanno appreso tale pratica al fine di ottenere i grandi benefici che ne conseguono per la salute.

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Questa informazione sull’ibis è contenuta anche in Claudius Aeliano nel “De natura animalium”, 2.35; Cicero nel “De natura deorum”, 2.126; Plinio il vecchio, “Historia naturale”, 8.41.97.

In india gli Yogi sono in grado di irrigare i propri intestini senza bisogno di alcuno strumento, ma semplicemente immergendosi nell’acqua, avendo appreso una tecnica attraverso la quale riescono ad aspirare l’acqua in modo completamente naturale.

ISTRUZIONI OPERATIVE
Ho stilato qui di seguito delle istruzioni molto pratiche e semplici per effettuare correttamente un lavaggio o irrigazione intestinale, alias clistere.

Kit e sacca da enteroclisma si comprano in farmacia, 6 euro.

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Il lato su cui sdraiarti mentre riempi deve essere obbligatoriamente il destro, altrimenti dovresti evacuare immediatamente, perchè il sinistro è collegato direttamente all’ampolla rectis, ossia al retto/ano.

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Istruzioni operative:

A casa puoi facilmente assemblare il kit composto da borsa, tubo e cannula con rubinettino regolatore.
Importante: effettuare solo a digestione ultimata, cioè 4 ore dopo le verdure, 2 ore e mezza/3 dopo frutta e dopo 5 o più ore in seguito all’assunzione altro (pietanze onnivore, latticini, farinacei, ecc.).

Step by step:

  • riempi la sacca di acqua tiepida (rilassa intestini) o fresca (tonifica) e se vuoi aggiugi del bicarbonato (2-3 cucchiai grossi)
  • appendi alla serratura della porta del bagno che avrai chiuso per non essere disturbato/a
  • fai uscire un po’ di acqua aprendo il rubinetto della cannula per fare uscira l’aria, poi chiudi quando comincia a sgorgare l’acqua
  • lubrifica con dell’olio la cannula e lubrifica un po’ anche lo sfintere
  • inserisci la cannula molto lentamente e tienila con le mani all’inizio per evitare che esca
  • distenditi sul lato destro (su un tappetino) e apri il rubbinetto: se senti fastidio puoi regolare la velocità e la pressione con il rubinettino. Eventualmente puoi chiudere, massaggiare e dopo un po’ riaprire
  • se hai improvviso stimolo di evacuare, chiudi rubinetto, estrai la cannula ed evacua
  • dopo ripeti l’operazione riempendo ancora la sacca fino all’orlo, e così via finchè non riesci a vuotarla tutta o quasi negli intestini (2 litri quindi)
  • una volta vuotata (chiudi rubinetto ed estrai cannula) trattieni il più possibile, almeno 13-15 minuti e poi ti giri un minuto supino massagiandoti un po’, dopodichè ti metti sul lato sinistro; massaggia un po’ la pancia, alzati e poi evacua
  • massaggiandoti la pancia cerca di espellere tutta l’acqua, anche a più riprese. Puoi decidere di lavarti e poi risdraiarti, massaggiarti, metterti sul lato sinistro e poi riprovare ad evacuare.

Devi essere tranquillo/a e nessuno ti deve disturbare o mettere fretta. E’ meglio farlo alla sera prima di andare a letto dopo almeno 3 ore e mezza che hai mangiato. Quando l’operazione viene eseguita come si deve, può richiedere anche 1 ora e mezza o 2, dipende dallo stato dell’intestino e da quanta abilità avete sviluppato con la pratica per espellere tutta l’acqua residua (se ne rimane, non è un grosso problema in quanto verrà poi riassorbita dai villi intestinali).

Buon lavoro e felice salute (che non vi abbandonerà mai con questa pratica d’igiene, tanto che sarà praticamente impossibile ammalarsi)!!!

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PREPARAZIONE SOLUZIONI PER CLISTERE – updated
Ecco qui di seguito le indicazioni pratiche spiegate in modo semplice e essenziale.

Clisteri veloci di pulizia e “svuotamento” intestini

Se necessario effettuare anche 1-2 clisteri (acqua sola o acqua e bicarbonato) prima di quelli da “assorbimento”, senza la necessità di un trattenimento, ma solo per iniziare a svuotare il colon: questo favorirà il trattenimento di quelli successivi. Si comportano come una purga che effettua un’azione meccanica. Si possono fare con 2 litri di liquido, non prevedendo la difficoltà del trattenimento (che normalmente è un ostacolo per il neofita).

Clisteri da “assorbimento” sostanze utili

I seguenti clisteri servono per far assorbire delle sostanze utili, oppure come alcalinizzanti (tisane o bicarbonato).

Si consiglia, per motivi pratici, di eseguirli con un solo litro di soluzione, in quanto è più agevole il trattenimento anche se non si hanno gli intestini completamente svuotati. Questo permette l’inserimento di questa pratica (espletabile anche in 40 minuti, una volta consolidata la procedura), in un lasso di tempo relativamente ristretto, conciliabile con una routine lavorativa (ad esempio ci si può alzare un’oretta prima di lavorare per effettuarla).

Lo scopo dell’enteroclisma al caffè biologico, come da “terapia Gerson”, è quello di depurare velocemente fegato e cistifellea, forzandoli a spurgare in pochi minuti la bile tossica. Il dottor Max Gerson attraverso il trattamento di migliaia di casi ha verificato che l’assorbimento del caffè biologico da parte dei villi intestinali costringe i due organi menzionati a liberarsi di bile carica di tossine, tramite i dotti biliari. Questo procedimento era stato usato in precedenza dai tedeschi durante la guerra, per trattare i soldati feriti in assenza della morfina: un’altra caratteristica del clistere al caffè è che si comporta come un potente antidolorifico e tonico. A parte rari casi, ha generalmente un effetto tonico e rilassante, al contrario degli effetti negativi provocati dall’assunzione orale, tanto che le migliaia di pazienti del dottor Gerson lo praticavano anche ogni 2 o 4 ore nel cuore della notte, senza nessuna conseguenza per il proprio sonno e riposo.

Al clistere con caffè biologico va fatto seguire sempre, se possibile, un clistere di risciacquo, meglio se alcalinizzante e rimineralizzante, come ad esempio la tisana di equiseto, la pianta terrestre più ricca di minerali, che cresce abbondante sulla sponda di canali, o in luoghi campestri molto umidi. Il senso del “risciacquo” è quello di rimuovere la bile tossica espulsa con l’enteroclisma al caffè, la quale verrebbe altrimenti parzialmente e inesorabilmente riassorbita dai villi intestinali (3000 per cm quadro), e quindi ributtata in circolo nel sangue, con conseguenti possibili effetti negativi. Poichè il fiele espulso è tossico e probabilmente acido, diventa provvidenziale, se non necessario, una successiva irrigazione alcalinizzante e mineralizzante.

Istruzioni pratiche in pochi step
Soluzione con caffè (importante che sia biologico):

  • far bollire mezzo litro d’acqua in un pentolino e aggiungere 3 cucchiai grossi di caffè biologico lasciando bollire per 7 minuti. Filtrare ed utilizzare.
  • nella sacca del clistere, aggiungere mezzo litro di acqua per quello al caffè; si effettua quindi, con un solo litro per agevolare il trattenimento.
  • trattenere 15 minuti almeno, e poi evacuare.

Soluzione con equiseto o altra tisana – infuso:

  • per ogni soluzione usare mezzo litro di acqua (singolo utilizzo per persona)
  • quando l’acqua bolle spegnere ed aggiungere 3 cucchiai grossi di equiseto (o altre erbe) e lasciar riposare almeno 10-15 minuti o oltre, poi filtrare ed utilizzare
  • aggiungere al mezzo litro 1,5 litri, fino a riempire la sacca (2 litri)
  • trattenere 10-15 min o più, poi evacuare.

Volendo, è possibile fare entrambi con 2 litri migliorandone l’effetto, poichè le sostanze vengono veicolate e distribuite su una superficie più ampia. In modo particolare il clistere che segue quello al caffè trova già gli intestini svuotati, tantochè trattenere 2 litri non rappresenta generalmente un problema.

PRAHALAD JANI (TRADUZIONE E ARRANGIAMENTO PRIMIGENI DA WIKIPEDIA INGLESE)

Questa è la prima traduzione riarrangiata e rielaborata da me in italiano in gennaio 2011, dalla pagina inglese di Wikipedia. Io ho creato la prima versione della pagina Wikipedia in italiano, che non esisteva. Immediatamente però gli operatori di Wikipedia l’hanno tagliata, modificata e stravolta per disinformare, al fine di diffondere la notizia rendendola poco credibile. Di seguito ripropongo quindi ciò che avevo scritto in origine.

Marco Giai-Levra

PRAHALAD JANI

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Prahalad Jani (Charada, 13 agosto 1929) è un mistico indiano. Noto anche come Mataji, egli è nato con il nome di Chunriwala Mataji il 13 agosto 1929 a Charada, in provincia di Mehsana, un poverissimo paese nello stato settentrionale del Gujarat. Jani sostiene di aver vissuto senza cibo e acqua dal 1940, in virtù di particolari poteri conferitigli dalla dea indù Amba. In quanto vive da asceta, che dedica la propria vita all’abbandono e alla rinuncia della società in funzione del servizio di devozione verso Amba(Durga) è considerato un sadhu.

Indice

  • 1 Biografia
  • 2 Indagini e studi
    • 2.1 Test del 2003
    • 2.2 Test del 2010
      • 2.2.1 Reazioni
  • 3 Televisione e apparizioni video
  • 4 Breatharianismo
  • 5 Link ai documenti ufficiali degli studi effetuati su Prahlad Jani
  • 6 Altri articoli su Prahlad Jani
  • 7 Note

Biografia

Chunriwala Mataji cresce a Charod in provincia di Mehsana.[1] Secondo quanto afferma lo stesso Jani, egli ha lasciato la sua casa nel Rajasthan, all’età di sette anni, andando a vivere nella giungla.[2] Vive tuttora asceticamente in una grotta ed è venerato come un santo dalla popolazione locale che lo chiama rispettosamente “Mataji”.

All’età di 11 anni, Jani ha vissuto un’ esperienza mistico-religioso e diventa un seguace della dea indù Amba. Da questo momento, comincia a vestirsi con gli abiti femminili tipici delle devote di Amba, indossando un abito rosso tipo sari, gioielli e fiori cremisi tra i suoi capelli, lunghi fino alle spalle[2]. Jani è comunemente conosciuto come Mataji (“[una manifestazione di ] La Grande Madre“). Jani ritiene che la dea gli fornisce un nutrimento liquido [2] o acqua, che scende attraverso un foro nel suo palato, permettendogli di vivere senza cibo o acqua [1].

Dal 1970, Jani ha vissuto da eremita in una grotta nella foresta vicino al tempio Gujarati di Ambaji, svegliandosi tutti i giorni alle 4 del mattino e trascorrendo la maggior parte del suo tempo a meditare [2].

Indagini e studi

Due studi di osservazione sono stati condotti su Jani, uno nel 2003 e uno nel 2010, coinvolgendo in ambedue i casi il Dottor Sudhir Shah, neurologo presso l’Ospedale Sterling di Ahmedabad, in India, che studia le persone che hanno apparentemente abilità spirituali eccezionali (vedi Hira Ratan Manek). Nel 2010, lo studio è stato condotto dal Dottor G Ilavazhagan di DIPAS, DRDO, e una squadra di specialisti di diverse discipline mediche.[2][3] In entrambi i casi i ricercatori hanno confermato la capacità di Jani di sopravvivere sano senza cibo e acqua durante i periodi di osservazione, anche se a partire dal 2010, nessuna delle indagini Shah riguardo a questo argomento è stata mai discussa su una rivista scientifica. [4] Quando è stato interrogato durante i primi sei giorni dell’ esperimento 2010, il portavoce DRDO ha annunciato che i risultati dello studio sarebbero “riservati”, [5] ed in seguito un ulteriore comunicato stampa ufficiale da parte del team ha dichiarato che tutte le informazioni riguardo le analisi avrebbero potuto essere comunicate solo a discrezione dell’ ente ricercatore principale, DIPAS. [citazione necessaria]

Le sue capacità sono state comprovate nel 2010 da 35 medici e operatori del Defence Institute of Physiologist and Allied Science (Dipas) e nel 2003 dagli stessi con altri esperti della NASA. Lo scopo dello studio, durato 10 giorni nel 2003 e 15 nel 2010, consisteva nel cercare di capire come fosse possibile per un essere umano vivere senza alimentazione, con la finalità di estendere queste conoscenze e capacità, una volta eventualmente apprese, in campo militare e spaziale [6].

I medici che lo hanno esaminato hanno notato che l’asceta al momento del test, e durante i 10 giorni prima e i 15 in seguito in cui si è svolto, godeva di un ottimo stato di salute ed il suo cervello era biologicamente “quello di un venticinquenne”. Ha sorpreso la sua capacità di controllare i livelli delle sue urine, cioè un processo attraverso il quale egli è stato in grado di produrre urina nella sua vescica e successivamente di rimandarla in circolo. Prahlad Jani non ha urinato per la durata di tutto il test (10 e 15 giorni giorni, monitorato 24 ore su 24), ragione per cui il primario di neuroscienze Sudhir Shah ha affermato che secondo le conoscenze della medicina allopatica ufficiale, le sue funzioni renali avrebbero dovuto decadere dopo 5 giorni e rendere obbligatoria la dialisi.[7]

Test del 2003

Nel 2003, Sudhir Shah e gli altri medici dello Sterling Hospital di Ahmedabad (India) hanno potuto osservare e studiare Jani per dieci giorni. Ha dormito in una stanza sigillata e gli è stata fornita solo 100 ml d’acqua da utilizzare come colluttorio ogni giorno. I medici dichiarano che l’asceta non ha nè urinato, nè defecato durante il periodo di osservazione, ma che l’urina si è formata all’interno della sua vescica. [1] Un portavoce dell’ospedale ha detto che Jani è fisicamente normale, ma ha osservato anche che un buco nel palato è una condizione anomala (buco attraverso cui Jani sostiene di essere nutrito dall Dea Madre). [1] Il fatto che il peso di Jani sceso un po’ durante i 10 giorni ha gettato qualche dubbio sulla sua pretesa di poter vivere all’infinito senza cibo [8] .

Test del 2010

Dal 22 aprile al 6 maggio 2010, Prahlad Jani è stato nuovamente osservato e testato da Sudhir Shah e da un team di 35 ricercatori dell’ Indian Defence Institute of Physiology and Allied Sciences (DIPAS), così come da altre organizzazioni. [9] [10] Il direttore di DIPAS ha dichiarato che i risultati delle osservazioni potrebbero offrire “un enorme vantaggio all’umanità”, così come a “soldati, vittime di calamità e astronauti”, e tutti colro che possono devono sopravvivere senza cibo o acqua per lunghi periodi[6]. I test sono stati ancora una volta condotti allo Sterling Hospital [11]. Il professor Anil Gupta di SRISTI [12], coinvolto nel monitoraggio delle prove, ha descritto il team come “incuriosito” dal processo attraverso cui Jani sembra controllare le funzioni fisiologiche del suo corpo. [13]

Il team ha studiato quotidianamente con Jani esami clinici, esami del sangue, e scansioni mediche. Una rigorosa sorveglianza a ciclo continuo è stata garantita attraverso l’osservazione personale e l’utilizzo di più telecamere a circuito chiuso. I ricercatori dicono che Jani si è tenuto fuori dalla stanza sigillata per eseguire i test e per esporsi al sole, sotto la registrazione video continua. [14] Secondo i ricercatori,l’unico contatto di Jani con una qualsiasi forma di liquido è stato con i 100 ml per i gargarismi e per fare il bagno occasionalmente, e il bagno in camera Jani è stato sigillato, a riprova del fatto che egli non aveva bisogno di urinare o defecare [2].

Dopo quindici giorni di osservazione durante il quale si è osservato Prahlad Jani non mangiare, bere o evacuare, tutti i test medici lo hanno segnalato come normale e in perfetta salute[15] ed i ricercatori lo descrivono come un essere in migliore salute rispetto ai suoi coetanei [2]. I medici hanno riferito che anche se Jani è risultato “in grado di generare delle urine nella sua vescica” [13], egli non ha mai urinato. Basandosi sui livelli di leptina e grelina misurati su Jani , due ormoni dell’appetito-correlati fra loro, i ricercatori del DRDO concludono che Jani può essere essere la dimostrazione di una forma estrema di adattamento a restrizioni di fame e acqua [15].

In un aggiornamento, DIPAS ha affermato che ulteriori studi sono in corso per ottenere risposte a domande su come come il materiale di scarto del metabolismo viene eliminato dal suo corpo, da dove ottiene la sua energia per il proprio sostentamento, e come mantiene il suo stato di idratazione. [16]

E ‘stato dichiarato che ulteriori osservazioni su Jani sono in programma. [17] [18]

Reazioni

I medici non coinvolti nell’esperimento ed altri critici hanno messo in dubbio la validità degli studi [2] [19] [20] osservando che, anche se le persone possono sopravvivere per giorni senza cibo e acqua, è impossibile che lo facciano per anni [20].

Il Dr. Michael Van Rooyen, direttore della Harvard Humanitarian Initiative, ha respinto i risultati dell’osservazione come “impossibili”, osservando che i corpi di persone profondamente malnutriti consumano rapidamente le risorse del proprio corpo, con conseguente insufficienza epatica, tachicardia e tensioni cardiache. Un portavoce della American Dietetic Association ha osservato che il corpo umano potrebbe sopravvivere con sola acqua, anche se non sano, ma senza aspettarsi che assimili vitamine e minerali senza l’ingestione di cibo [19]. Anche il nutrizionista ricercatore Peter Clifton non è d’accordo con i risultati dello studio. Ha accusato il gruppo di ricerca di “imbrogliare”, consentendo a Jani di fare i gargarismi e fare il bagno, affermando che un uomo di peso medio, sarebbe morto dopo “15 a 20 giorni” senza acqua. [20] “Le persone che si astengono da cibo e acqua per emulare delle figure mistiche spesso muoiono” [20]. Sanal Edamaruku classifica l’esperimento come una farsa per consentire a Jani di emergere sotto l’occhio delle telecamere della CCTV, affermando che le riprese video mostravano che a Jani è stato permesso di ricevere devoti e di lasciare la stanza sigillata di prova per prendere il sole. Edamaruku ha anche dichiarato che le attività di balneazione e gargarismi non sono state sufficientemente controllate, e che gli è stato negato l’accesso al sito in cui sono state condotte le prove sia nel 2003, che nel 2010 [4]. Egli accusa Jani di di avere “protettori influenti” responsabili del rifiuto verso di lui di prendere visione al progetto durante gli esperimenti, pur essendo stati invitati a partecipare al test durante una trasmissione televisiva in diretta. [4] È da segnalare che l’Indian Rationalist Association ha denunciato il caso come una bufala, affermando che durante i test i devoti di Jani gli avrebbero fornito piccole quantità di cibo di nascosto, anche se questo non è stato affatto provato dalle telecamere che hanno monitorato e filmato 24 ore su 24 l’intero esperimento (sia nel 2003, occasione in cui erano presenti anche altri esperti della NASA, che nel 2010).[2]

Come riportato da DNA, nel settembre 2010 medici provenienti da Austria e Germania si sono offerti di mettere Jani sotto controllo medico, ancora una volta per valutare le sue capacità. [21] “Anche scienziati dagli Usa si sono offerti di venire e partecipare alla ricerca.”, ha dichiarato il dottor Sudhir Shah.

Quando successivamente intervistato da DNA, Jani ha detto che sarebbe disposto a collaborare per ulteriori indagini [22].

Televisione e apparizioni video

Nel 2006, The Discovery Channel ha trasmesso un documentario dal titolo “Il ragazzo con poteri divini”, con un’intervista di cinque minuti con Jani e Shah. [citazione necessaria] Nel 2010, la Independent Television Network (ITN) ha pubblicato un articolo e un video su Prahlad Jani, Commentando le prove del 2010. [23] Nel 2010 Prahlad Jani è stato descritto in un documentario austriaco “Am Anfang guerra das Licht” (titolo inglese in principio era la luce). [24] [25]

Breatharianismo

Osservando Prahlad Jani da una panoramica più ampia si possono collocare le sue capacità all’interno del concetto di “breatharianismo“, che consiste nell’alimentarsi attraverso il respiro (dall’inglese “breath”) dove si trova il prana o energia vitale secondo l’induismo.

Il breatharianismo , è un sistema di nutrimento in cui i sedicenti breathariani affermano che cibo e acqua non sono eventualmente necessari, e che gli esseri umani, dopo un adeguato percorso di purificazione e disintossicazione fisica, mentale e spirituale, più o meno lungo, possono essere sostenuti esclusivamente dal prana (la forza vitale nell’Induismo), o secondo alcuni, dalla luce del sole trasformandola in energia (secondo l’Ayurveda . La luce solare è una delle principali fonti di prana). I termini breatharianismo o inedia possono riferirsi a questa filosofia praticata come uno stile di vita al posto della dieta abituale.

E’ doveroso ricordare che l’approcio superficiale a questa pratica, senza alcuna esperienza e senza nessuna guida può portare alla morte.[26]

Link ai documenti ufficiali degli studi effetuati su Prahlad Jani

Contenuto nel sito ufficiale del Defence Research & Development Organisation (DRDO):
http://www.drdo.gov.in/drdo/whatsnew/DIPAS-UPDATE.pdf

Contenuti nel sito ufficiale dell’ospedale nazionale utilizzato:
http://www.sterlinghospitals.com/pdf/Press_Note_Shri_Prahlad_Jani_I.pdf
http://www.sterlinghospitals.com/pdf/Press_Note_Shri_Prahlad_Jani_II.pdf

Contenuto nel sito del primario di neuroscienze Dr. Sudhir V. Shah:
http://www.sudhirneuro.org/files/press_release.pdf

Sito dell’organizzazione, che fa parte del ministero della difesa, che ha effettuato i test (in alto si può leggere in inglese, Ministero della Difesa, Governo d’India):
http://www.drdo.gov.in/drdo/labs/DIPAS/English/index.jsp?pg=homebody.jsp
http://en.wikipedia.org/wiki/Defence_Institute_of_Physiology_and_Allied_Sciences

http://www.drdo.gov.in/drdo/English/index.jsp?pg=homebody.jsp http://en.wikipedia.org/wiki/DRDO

http://mod.nic.in/

Tutti i files su Prahlad Jani trovati sul sito del Dottor Sudhir Shah:
https://drive.google.com/open?id=0B9j58Th4AsmcTWlQb0hVdXNkMHM

Altri articoli su Prahlad Jani

Il Giornale, giovedì 29 aprile 2010: http://www.ilgiornale.it/esteri/a_digiuno_70_anni_esperti_studiano_asceta-record/cronaca-attualit-santone_digiuno_jani_record_yoga/29-04-2010/articolo-id=441650-page=0-comments=1
Repubblica RadioTv: http://tv.repubblica.it/mondo/india-l-eremita-non-mangio-da-74-anni/46337?video
Voyager, estratto della puntata del 13 ottobre 2010: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-dde825af-0b9b-4bab-96f4-701d1b5e57e9.html

Note

Molto del contenuto di questa voce proviene dalla voce equivalente della Wikipedia in lingua inglese. I riferimenti che seguono sono citati da quella voce in inglese:

  1. ^ a b c d Rajeev Khanna (2003-11-25).”BBC News”,BBC News. Retrieved 2008-06-07.
  2. ^ a b c d e f g h i Rawstorne, Tom (7 May 2010). The man says eaten drunk 70 years Why eminent doctors taking seriously?,Daily Mail (London).
  3. ^ http://www.thaindian.com/newsportal/uncategorized/defence-study-on-ascetics-claim-of-surviving-on-air_100354820.html Defence study on ascetic’s claim of surviving on air
  4. ^ a b [http://www.guardian.co.uk/commentisfree/belief/2010/may/18/prahlad-jani-india-sunshine . The Guardian (London). Retrieved 2010-08-25.
  5. ^ http://www.indianexpress.com/news/drdo-watching-man-who-hasnt-eaten-in-70-yrs/612181/1 .”DRDO watching man who hasn’t eaten ‘in 70 yrs’”. Indianexpress.com. 2010-04-28. Retrieved 2010-11-09.
  6. ^ a b [http://www.dnaindia.com/india/report_yogi-sans-food-gives-medical-fraternity-food-for-thought_1376062 “Yogi sans food gives medical fraternity food for thought”. Dnaindia.com. 2010-04-27. Retrieved 2010-05-10.
  7. ^ http://abcnews.go.com/Health/International/man-eat-drink/story?id=10787036 Scientists Baffled by Prahlad Jani, Man Who Doesn’t Eat or Drink
  8. ^ http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/asia/india/7645857/Man-claims-to-have-had-no-food-or-drink-for-70-years.html .Nelson, Dean (28 April 2010). “Man claims to have had no food or drink for 70 years”. Daily Telegraph (London). Retrieved 11 November 2010.
  9. ^ http://www.ahmedabadmirror.com/index.aspx?page=article&sectid=3&contentid=201004272010042703191596a47ffb68 Mirror, Ahmedabad. “Man who lives on air undergoes defence tests”. Ahmedabadmirror.com. . Retrieved 2010-08-04.
  10. ^ http://www.wusa9.com/news/watercooler/story.aspx?storyid=100671&catid=148 “Hermit Claims 70 Years Survival Without Food”. Wusa9.com. . Retrieved 2010-08-04.
  11. ^ http://www.kerala365.com/political-news-events/prahlad-jani-breaks-a-recordno-food-water-for-74-years-prahlad-janiabout-prahlad-jani/ “Prahlad Jani Breaks a Record,No Food & Water for 74 years”. Kerala365.com. 2010-04-28. . Retrieved 2010-06-17.
  12. ^ http://www.sristi.org/cms/ SRISTI official site
  13. ^ a b http://ibnlive.in.com/news/man-survives-without-food-water-for-65-yrs/114188-3.html “Man survives without food, water for 65 yrs – India News – IBNLive”.
  14. ^ http://www.dnaindia.com/india/report_experts-baffled-as-mataji-s-medical-reports-are-normal_1380169 “Experts baffled as Mataji’s medical reports are normal”. Dnaindia.com. 2010-05-07. Retrieved 2010-08-04.
  15. ^ http://timesofindia.indiatimes.com/city/ahmedabad/Fast-hungry-Matajis-claim-endorsed/articleshow/6178910.cms Radha Sharma, TNN, Jul 17, 2010, 05.41am IST (2010-07-17). “Fast-hungry Mataji’s claim endorsed”. Timesofindia.indiatimes.com.
  16. ^ http://www.dnaindia.com/india/report_study-proves-gujarat-man-s-claim-of-living-without-food-water_1411144 Study proves Gujarat man’s claim of living without food, water
  17. ^ http://www.thehindu.com/news/national/article425184.ece DIPAS concludes observational study on ‘Mataji’
  18. ^ http://deshgujarat.com/2010/05/06/15-day-test-on-gujarats-miracle-yogi-concludes-researchers-amazed/ Tests on Gujarat’s miracle Yogi concludes,researchers amazed!
  19. ^ a b http://abcnews.go.com/Health/International/man-eat-drink/story?id=10787036 . “Scientists Baffled by Prahlad Jani, Man Who Doesn’t Eat or Drink”. Abcnews.go.com. 2010-06-01. Retrieved 2010-06-17.
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ALIMENTARSI DI LUCE, PRANA O ARIA

A cura di Marco Giai-Levra, 12/10/2012

Anche se scienza e medicina pongono i limiti che tutti conosciamo riguardo alla sopravvivenza di un essere umano senza alimentazione solida e liquida, a quanto pare c’è -e c’è sempre stato- chi si è spinto al di là di questi confini. Numerosi sono i santi e i mistici che nella storia antica e recente hanno manifestato il fenomeno fisico dell’ “inedia totale” (Teresa Neumann, morta nel 1962, è tra i casi recenti più famosi per esempio ).

È POSSIBILE SOPRAVVIVERE PER ANNI SENZA MANGIARE E BERE? PRAHLAD JANI LO FA…
La medicina allopatica ufficiale afferma che possiamo sopravvivere alcune settimane senza mangiare e 3 o 4 giorni senza bere. Ciò nonostante il mistico indiano Prahlad Jani (nato nel 1929), sostiene di non mangiare e non bere da ben 76 anni. Egli afferma di avere ricevuto questo “dono” dalla dea Durga, quando era un bambino, omaggio questo che gli consentirebbe di nutrirsi di gocce di Amrita, il nettare divino che goggiola da un foro praticato dalla stessa divinità nel suo palato, e che lo manterrebbe in vita, indipendentemente dall’ingestione di cibo e acqua. Ma questo fenomeno chiamato anche “inedia totale” è un semplice digiuno, o è qualcosa di diverso? Un estremo adattamento dell’essere umano? La scrittrice Jasmuheen ci dà una definizione.

JASMUHEEN CHIARISCE LA DIFFERENZA TRA DIGIUNO E “INEDIA TOTALE”
Jasmuheen, scrittrice famosa per le sue pubblicazioni sugli argomenti “nutrirsi di Luce” o “alimentazione pranica”, dichiara: “c’è una grande differenza fra digiunare e nutrirsi di prana. Col digiuno l’organismo si può disintossicare, ma il digiuno, dopo un po’ di tempo, tende ad intaccare il tessuto muscolare e i grassi presenti nel corpo, e si comincia a perdere peso. Col prana, invece, si accede ad una fonte di nutrimento che sgorga dentro di noi. È quella forma di energia che i cinesi chiamano chi e gli yogi prana. L’organismo diventa capace di nutrirsi di quest’energia e quindi non si autoconsuma e non perde peso”.

Tale fenomeno viene chiamato breatharianismo e viene qui differenziato dal normale digiuno.

IL CASO PRAHLAD JANI
Prahlad Jani è stato studiato per 2 volte da un’equipe medica guidata dal Dott. Sudhir Shah, neurologo presso l’Ospedale Sterling di Ahmedabad, in India, nel 2003 per 10 giorni e nel 2010 per 15 giorni. Erano presenti anche membri della NASA che erano interessati a comprendere e a utilizzare “l’inedia totale” anche in campo militare e spaziale, tra i soldati e gli astronauti.

I risultati di questi esami sono stati interpretati da Shah in favore della sua ipotesi che le capacità di Jani erano “scientificamente inspiegabili”, e sono stati una conferma della sua ipotesi che una nutrizione autotrofa (fotoautotrofismo) è possibile anche nell’essere umano, conosciuta finora solo in piante e alghe, e non nell’uomo. Shah non esclude la possibilità di una energia cosmica come forma di alimentazione di Jani.

SOPRAVVIVERE NUTRENDOSI DI SOLA LUCE O PRANA, OVVERO IL FOTOAUTOTROFISMO
Eppure gli scienziati ed i medici non sanno darsi una spiegazione riguardo il fatto che Prahlad Jani, sotto esame per 15 giorni in una stanza di un ospedale dello stato settentrionale del Gujarat (sorvegliata 24 ore su 24 da telecamere), non ha consumato alcun cibo o bevuto liquidi, e non ha neppure espletato bisogni fisiologici.

La comunità scientifica ufficiale non ha riconosciuto l’esperimento del 2003, che di conseguenza non è stato riportato nelle banche dati scientifiche, mentre i risultati per l’esperimento del 2010 sono da essa considerati preliminari (come del resto c’era da aspettarsi dall’establishment-sistema, che usa tutti i mezzi in proprio possesso per insabbiare questo genere di notizie ed effettuare l’opportuno debunkig disinformativo). L’unica fonte di dati sono le dichiarazioni in conferenza stampa proposta dall’equipe medica diretta da Shah, diffuse in molti articoli di giornali e trasmissioni televisive in tutto il mondo.

Tra i detrattori del caso Jani spicca l’Associazione Razionalista Indiana (IRA), che denuncia il fenomeno come una frode. Questa associazione indiana aveva già sfatato diversi casi di presunta “inedia totale” in passato (svolge una funzione analoga al nostro CICAP riguardo i fenomeni considerati paranormali). Infatti essi affermavano che, durante le visite al maestro, i seguaci di Jani li passassero del cibo di nascosto, anche se la cosa non è affatto dimostrata dalle telecamere che riprendevano tutto 24 ore su 24. Personalmente queste ultime motivazioni non mi convincono, in quanto dubito fortemente che i membri della NASA e del dipartimento indiano della difesa (presenti negli esperimenti) si siano fatti prendere in giro da un signore di 83 anni.

Nel test del 2003 i medici hanno dichiarato che l’asceta non aveva urinato, né defecato durante il periodo di osservazione, ma che l’urina si era sì formata all’interno della sua vescica, per poi venire riassorbita però. Alla fine Jani risulta fisicamente normale; si è osservato anche un buco nel palato, come una condizione anomala (buco attraverso cui Jani sostiene di ricevere l’Amrita come nutrimento dalla Dea Madre Durga). Il fatto che il peso di Jani sia sceso un po’ durante i 10 giorni ha gettato qualche dubbio sulla sua pretesa di poter vivere all’infinito senza cibo, ma si tratta di pochi grammi che potrebbero corrispondere ai prelievi fisiologici di controllo effettuati durante i test.

Nel test del 2010 dopo quindici giorni di osservazione durante i quali Prahlad Jani non avrebbe mangiato, bevuto o evacuato, tutti i test medici lo hanno segnalato come normale e in perfetta salute ed i ricercatori concludono che egli gode di una migliore salute rispetto ai suoi coetanei. I ricercatori del DRDO concludono che Jani può essere la dimostrazione di una forma estrema di adattamento a restrizioni di fame e acqua, affermazioni basate sui livelli di leptina e grelina misurati su Jani, due ormoni dell’appetito intercorrelati fra loro.

Per chi volesse approfondire l’argomento “inedia totale” e saperne di più, esiste il libro di Joachim M Werdin (“LSWF -Life Style Without Food- ovvero lo STILE DI VITA SENZA CIBO“), che è l’opera più completa sull’argomento tradotta in italiano. Werdin è un ingegnere chimico polacco che ha sperimentato l’inedia totale per un periodo di quasi 2 anni, in cui non ha né mangiato, né bevuto. Nel libro sono spiegati in dettaglio argomenti come l’inedia totale, le tecniche pratiche per raggiungere questo stadio, il digiuno terapeutico, il ringiovanimento fisico, l’autoguarigione, l’arte di rimirare il sole e altri argomenti ancora, come la riprogrammazione cellulare, la spiritualità, le sfere di Coscienza, gli esseri non-materiali e così via. Lo scritto descrive tutta la sua personale esperienza, ma la differenza con altri testi simili sta nell’approccio pratico e dettagliato, che accompagna il lettore dall’inizio alla fine, evitando i frequenti atteggiamenti naiff tipici di altri autori.

Il sito dedicato al libro in italiano è www.inediatotale.altervista.com